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L'Economia Circolare non è una scelta possibile di futuro.
È l’unico futuro possibile.
Tutto da raccontare.
Milanese, laureato in Economia, Giorgio Santambrogio ha costruito il proprio percorso professionale interamente nel mondo della distribuzione moderna. Dal 2013 è Amministratore Delegato del Gruppo VéGé, il primo gruppo della distribuzione moderna nato in Italia, che riunisce numerose imprese radicate sui territori, descrivendo una mappa del Paese. A questo ruolo strategico si aggiunge il suo impegno in Federdistribuzione, dove porta una visione integrata e sistemica di sostenibilità, qualità e responsabilità sociale, contribuendo a indirizzare l’intero settore verso pratiche sempre più consapevoli. «Non può esistere sostenibilità senza qualità e non può esistere qualità senza sostenibilità», ha scritto. La grande distribuzione, per Santambrogio, non è uno specchio passivo dei desideri, ma un attore consapevole che orienta comportamenti e modelli di consumo.
Nelle nostre città gli alberi sembrano piccoli guerrieri costretti a vivere in spazi ostili. A Stoccolma hanno deciso di cambiare prospettiva. Nasce così lo Stockholm Tree Pit, un sistema che rivoluziona l’idea stessa di piantumazione urbana. L’innovazione non sta nell’albero, ma nel suolo che lo ospita: invece di adattare l’albero allo spazio residuo lasciato dalla città, è la città stessa che si piega alle esigenze delle radici. Sotto strade e marciapiedi, un volume strutturale continuo funge da suolo fertile, capace di sostenere carichi urbani senza rinunciare alle funzioni ecologiche.
Il 5 febbraio, in occasione della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, l’attenzione si concentra sulle dimensioni e sulle cause di un fenomeno che continua a incidere in modo significativo sui sistemi di consumo. Ogni giorno, nelle abitazioni italiane, quasi 80 grammi di cibo vengono sprecati. Una quantità che, considerata singolarmente, può apparire limitata, ma che su scala nazionale assume una rilevanza economica, sociale e ambientale significativa: oltre 550 grammi a settimana per persona.
Il nuovo rapporto "State of the Nation" di Shimano fotografa un’Europa a due velocità: se da un lato cresce la consapevolezza della mobilità sostenibile, dall'altro le barriere critiche nella manutenzione e una percezione di insicurezza per i più piccoli rischiano di frenare la rivoluzione ciclabile proprio quando ne avremmo più bisogno.
Le nuove linee guida dell’European Banking Authority sulla gestione dei rischi ESG rappresentano un passaggio decisivo nel modo in cui la sostenibilità entra concretamente nei meccanismi economici e finanziari. Per le imprese, anche quelle che non operano direttamente nel settore finanziario, queste regole segnano un cambio di prospettiva: i fattori ambientali, sociali e di governance non sono più elementi accessori o legati esclusivamente alla reputazione, ma diventano variabili in grado di incidere sulla valutazione del rischio e, di conseguenza, sull’accesso al credito, sugli investimenti e sulla solidità economica nel tempo.
Abitare è equilibrio. Di giorno sembra una frase buona per tutti. Di notte pare una fatica quotidiana. Le porte automatiche si aprono. Uscendo pensi che una casa può essere perfetta. Ma se non la apri ogni tanto per far entrare aria vera, finisce per respirare senza di te. E le cose che imparano a fare a meno di noi, prima o poi, smettono di aspettarci.
Negli ultimi anni sempre più iniziative culturali in Italia e in Europa si stanno configurando non solo come eventi artistici o di intrattenimento, ma come strumenti di cura coesione sociale, rigenerazione umana e inclusione. In un momento storico in cui la politica culturale italiana e quella europea sono chiamate a rispondere non soltanto alle esigenze artistiche ma anche ai bisogni sociali, il Ministero della Cultura ha ribadito con forza il valore della cultura come strumento di inclusione.
Quello degli elementi di arredo urbano e dei plateatici è un tema complesso, che tocca decoro urbano, sicurezza, commercio, tutela del patrimonio, diritti degli esercenti, flussi turistici, e normativa locale. Occorre ragionare sulla qualità degli spazi pubblici come luogo di benessere, ma anche di socialità, di mercato diffuso, in un equilibrio tra gli interessi del pubblico e del privato che siano sinergia e collaborazione, mettere al centro gli abitanti. Urge dunque una riflessione collettiva che, recentemente, è partita dal Comune di Bardolino per coinvolgere i Comuni del Lago di Garda e non solo, proponendosi come tavolo di confronto nazionale perché il tema attiene alla valorizzazione territoriale e alla qualità della vita, per avviare un Piano degli Spazi Pubblici.
C’è tempo fino all’8 febbraio per partecipare alla Tempi di Recupero Week, un evento che non è soltanto una rassegna gastronomica, ma un racconto collettivo sul modo in cui produciamo, cuciniamo e consumiamo il cibo. Una settimana diffusa, fatta di piatti, gesti e storie, che invita a guardare ciò che solitamente scartiamo e a restituirgli valore. Perché recuperare non significa “accontentarsi”, ma ripensare radicalmente il nostro rapporto con le risorse.
Fondata nel 2019 dal Duca di Sussex, Prince Harry, Travalyst è un’organizzazione non profit che riunisce alcune delle più grandi aziende del settore travel e tecnologico, tra cui Booking.com, Google, Expedia Group, Skyscanner, Tripadvisor e Visa. L’obiettivo non è creare una nuova piattaforma di prenotazione, ma integrare informazioni chiare e affidabili sulla sostenibilità all’interno dei servizi che milioni di persone già utilizzano ogni giorno per pianificare i propri viaggi.
ENEA lancia con alcuni partner industriali Nutri3D, un progetto all’avanguardia che sfrutta cellule vegetali, residui di frutta e stampa 3D per creare snack nutrienti e sostenibili. Questa innovazione coniuga bioeconomia circolare e tecnologia per rispondere alle sfide globali della sicurezza alimentare e della sostenibilità.
Direttore Business Unit Retail del Gruppo Sogegross, Giovanni D’Alessandro è tra le figure più attente alla definizione del rapporto tra impresa del retail, comunità e sostenibilità: la promozione di consumi consapevoli, la valorizzazione di una filiera sostenibile, la riduzione di ogni forma di spreco alimentare, energetico e di packaging, l’utilizzo di materiali riciclabili e soluzioni di economia circolare insieme a progetti per favorire l’inclusione, la parità di genere e la valorizzazione delle persone. Con lui parliamo del progetto Basko For Next Gen, il programma di sostenibilità integrata di Basko, pensato per unire le nuove generazioni e il territorio in un percorso comune di responsabilità, ascolto, innovazione sociale. Un progetto capace di creare valore condiviso con il territorio e la sua comunità.
Angelica Pastorella è una antropologa culturale, etnologa ed etnolinguista che unisce l’amore per i viaggi e l’oriente con gli obiettivi di sostenibilità, declinata in tutte le sue dimensioni, economica, sociale e ambientale. Una lunga esperienza di viaggi e vissuto personale soprattutto in Asia hanno contribuito a sviluppare in lei la passione per la ricerca e lo studio delle tradizioni millenarie delle comunità che vivono ai confini del mondo e che hanno molto da insegnare alla resilienza dell’uomo di oggi. Angelica attualmente lavora per Kel 12 Tour Operator in qualità di sustainability project manager ed è ideatrice e a capo di Water & Beyond, un progetto di ricerca e di supporto per le comunità himalayane che si occupa di acqua ai confini del mondo, dove l’acqua non c’è più o dove ne arriva troppa. Ecco la nostra intervista.
Franco Costa, insieme al fratello Sandro, sono leader assoluti nel mondo dell'arredamento della ristorazione e del food system, capaci con la loro azienda, Costa Group, di consegnare chiavi in mano anche 20 locali diversi al mese, sparsi in tutto il mondo. La base di partenza di ogni suo progetto spesso è rappresentata dalla memoria di un oggetto dimenticato. Parlare di Costa Group significa definire il paradigma dell’economia circolare del design e della progettazione, una sorta di upcycling dello scarto generato dal recupero e dal riuso che alimenta la catena del valore, una forma materica di ispirazione e innovazione capace di creare segni, usabilità e bellezza.
Genova sta compiendo un passo significativo verso un futuro più sostenibile e produttivo: la città ha presentato il progetto di un nuovo impianto di recupero della plastica e della carta che non vuole essere solo un maquillage tecnologico, ma una risposta concreta alla sfida dell'economia circolare. L'Amministrazione circolare. comunale insieme ad AMIU Genova ha infatti illustrato il piano di revamping e potenziamento dell'attuale sito di via Sardonella, con l'obiettivo di trasformare materiali di scarto in risorse valorizzate, riducendo sprechi e impatto ambientale.
Genova sceglie la strada della trasparenza e della misurazione degli impatti e diventa la prima Città metropolitana italiana ad avviare la redazione di un Bilancio di Sostenibilità. Un passaggio che segna un cambio di paradigma nel modo in cui un'amministrazione pubblica racconta e valuta la propria azione, andando oltre i numeri del bilancio economico per rendere conto in modo integrato delle ricadute ambientali, sociali e di governance delle proprie politiche.
Da rifiuti a fonte di materiali utili, a volte anche rari e ricercati. È questo il destino che attende i 512 kg di RAEE – cioè dispositivi elettrici ed elettronici come telefonini, caricabatterie e piccoli elettrodomestici – che sono stati raccolti a Varese nell’ambito del progetto Terra Rara, promosso dal Consorzio Ecolight in collaborazione con il Comune di Varese, la curatela di Karakorum Impresa Sociale e il sostegno di Impresa Sangalli e Fondazione Molina. Ad accendere la partecipazione è stata l’idea di trasformare una parte dei RAEE raccolti, circa 50kg, nell’installazione artistica “Terra Rara” di Livia Paola Di Chiara, esposta durante le ultime feste natalizie a Palazzo Estense.
Immagina un museo che non si limita ad aprire le porte al passato, ma che trasforma ogni spazio in una cornice per immaginare il futuro. Un luogo dove l’arte, la scienza e l’impegno civico si intrecciano per affrontare una delle sfide più urgenti del nostro tempo: la crisi climatica. Questo è lo spirito che anima il Green Museums Summit 2026, che si svolge online dal 25 al 26 febbraio. Più di un evento, è una vera comunità globale di professionisti museali che condivide esperienze, idee e progetti concreti su come le istituzioni culturali possono essere protagoniste di un cambiamento reale.
L’Idroponica è oggi uno dei sistemi più utilizzati per la coltivazione fuori suolo e rappresenta una tecnica in cui le piante crescono senza terra, ma in acqua arricchita con soluzioni nutritive. Un fondamentale contributo di Innovazione, per rendere le tecniche in esame sempre più sostenibili, arriva da una ricerca congiunta della LUB – Libera Università di Bolzano e dell’IIT – Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. I ricercatori dei due enti, infatti, hanno messo a punto un sistema biodegradabile e compostabile, che permette di sostituire le strutture in materie plastiche utilizzate per la realizzazione degli impianti con un idrogel ottenuto dall'alga rossa.
Le imprese italiane del Tessile hanno dinanzi una sola strada per affrontare il difficile momento del settore del lusso: puntare sull’Innovazione e sulla Sostenibilità. Questa è la ricetta che sta adottando Gentili Mosconi, gruppo nato a Como che realizza tessuti di alta qualità per l’abbigliamento, l’arredamento e la nautica. L'Azienda ha recentemente annunciato il rinnovo di una collaborazione strategica per promuovere contenuti tecnologici ed elementi di sostenibilità, nei processi di stampa della filiera tessile, con Konica Minolta, multinazionale giapponese leader nella produzione di sistemi per la stampa digitale.
Nata nel 2021 a Modena, nel cuore della Motor Valley, ReFuel Solutions è frutto della visione di quattro giovani ingegneri: Federico De Pietri, Adriano Cordisco, Rexhina Saraci e Marco Di Mola, provenienti dall’Università di Modena e Reggio Emilia. L’azienda ha affrontato una sfida particolarmente ardua e urgente: rendere sostenibili i motori diesel, essenziali in diversi settori dell’economia, cruciali ma difficili da decarbonizzare, come la logistica pesante, le costruzioni, l’agricoltura, il trasporto marittimo e ferroviario. La tecnologia della startup per la conversione dei motori diesel ai biocarburanti, senza perdite di potenza e con un miglioramento della resa energetica, è incorporata in una privativa brevettuale, intitolata BiodieselKit.
La sostenibilità, per Susanna Martucci, non è un concetto da studiare né un’etichetta da applicare: è il modo in cui si costruisce il futuro. È negli sguardi che si fermano dove altri passano oltre, nei gesti che vedono valore dove il mondo vede solo rifiuto. È in quell’istante che nasce Alisea, nel 1994 a Bologna, molto prima che la parola “economia circolare” entrasse nei documenti ufficiali o nei piani industriali. “Abbiamo visto e trovato una risorsa lì dove la maggioranza delle aziende vedeva solo rifiuti e residui”, ricorda Martucci. Ed è da quell’intuizione che prende forma un’impresa che trasforma scarti in storie, materiali in oggetti, rifiuti in bellezza.
Per Massimo Vaccari la sostenibilità è prima di tutto una visione, un modo di essere, una transizione lunga, radicale e a tratti difficoltosa verso la consapevolezza che fare le cose per bene fa belle, utili e necessarie le cose che fai. Attualmente è Vice Presidente de La Filippa, l’impianto di smaltimento rifiuti di nuova generazione a Cairo Montenotte in provincia di Savona. Non una discarica qualsiasi, ma un modello di economia circolare applicata, osservato con attenzione in tutta Europa, che ha saputo ribaltare stereotipi e resistenze sociali trasformando l’idea stessa di “discarica” in un portatore di valore e benessere tangibile per il territorio e la sua comunità.
Al Salone italiano della Marca del Distributore di Bologna, organizzato da BolognaFiere in collaborazione con l’Associazione della Distribuzione Moderna (ADM), Smurfit Westrock Italia ha presentato le nuove soluzioni di packaging a base carta e un approccio sempre più orientato alla progettazione condivisa con i clienti. Tra i temi al centro della partecipazione: innovazione, riduzione dell’impatto ambientale e adeguamento al nuovo regolamento europeo sugli imballaggi. Tra le novità proposte, il kit in cartone ondulato Fresko Box.
Tanti sono gli anni consecutivi che hanno visto la multinazionale del packaging a base carta eccellere nella gestione delle sue persone. In Italia sono 144 le aziende Top Employer suddivise in diversi settori.
Uno dei 5 superpremi dedicati all’ecodesign va a una soluzione sviluppata da Smurfit Westrock Italia per le barriere fotoelettriche di sicurezza del settore automazione di ReeR: un imballaggio ripensato da zero che riduce il vuoto interno, abbassa il peso del 43% e migliora la logistica con un aumento del 78% della capacità per pallet. Un caso che mostra come la progettazione in cartone possa generare efficienze tangibili lungo tutta la filiera.
Nelle città i residenti chiedono un maggiore controllo sull'impatto del turismo, mentre le aree rurali avvertono il rischio di perdere la propria identità a causa delle ondate stagionali di visitatori. Tali pressioni evidenziano la necessità di evolvere e approfondire la sostenibilità con concretezza, nella pratica quotidiana. Sulla base dell'Agenda europea del turismo, molte destinazioni stanno adottando un approccio rigenerativo, che estende la sostenibilità ripristinando ciò che è stato degradato, creando risultati netti positivi (net-positive impacts) e lasciando luoghi e comunità in condizioni migliori rispetto a prima dell'incontro con il turismo.
Per chi viaggia in autostrada, lungo la A12 - tracciato che collega Genova con Cecina, Tarquinia e Roma seguendo il litorale tirrenico e la via Aurelia - c'è una nuova straordinaria opportunità: recentemente è stata realizzata una passerella pedonale che consente di accedere all’area archeologica di Luni direttamente, con una breve passeggiata, senza nemmeno uscire al casello e potendo lasciare l'auto in un'area di sosta appositamente attrezzata. Un caso di "permeabilità" più unico che raro nel "Bel Paese", che potrebbe diventare un modello.
«Questa è una delle storie che amo di più. Una di quelle che racconto nelle aule di formazione, nei convegni e nelle tavolate conviviali. È una storia di sogni che si realizzano, di coraggio, di coerenza e di cocciuta resilienza, con tutti i contorni della sfida». Così Federico Massimo Ceschin introduce la narrazione, a tratti fiabesca ma completamente reale, di un manipolo di amici appassionati e testardi che da decenni mettono in scena una delle esperienze più incredibili di turismo in natura: la Discesa Internazionale del Tevere.
Domani presso la Torre PwC in Piazza Tre Torri a Milano si terrà la VI edizione di Green Retail Lab, il percorso di Retail Institute Italy in collaborazione con Italia Circolare con l’obiettivo di indagare le azioni da attuare per intraprendere la via della sostenibilità, declinata nelle sue tre dimensioni, economica, sociale e ambientale, e della circolarità nel settore Retail. Le aziende sono chiamate, attraverso i punti di vendita, a svolgere un ruolo centrale per il benessere dei territori dove operano.
Nasce nonsprecoilcibo.it. il Patto contro lo Spreco alimentare per la Distribuzione Moderna, presentato alla V edizione del Green Retail Lab di Retail Institute Italy. Il progetto, realizzato da Italia Circolare in partnership con Retail Institute Italy e l’Università di Pollenzo, invita le marche e le insegne della distribuzione moderna ad assumere un impegno congiunto per contrastare concretamente ogni forma di spreco nel settore food and beverage. I beneficiari saranno 26.000 punti di vendita della Distribuzione moderna in Italia, con 58 milioni di consumatori che tutte le settimane fanno le loro scelte alimentari.
Si terrà domani, 5 giugno, presso la Torre PwC a Milano, la V edizione di Green Retail Lab: le strategie del Retail per un presente sostenibile, l’evento di Retail Institute Italy che si pone l’obiettivo di indagare le azioni da attuare per intraprendere la via della sostenibilità e della circolarità nel settore Retail. L’incontro, ormai punto di riferimento per tutta la community del retail, ospiterà la presentazione dell’importante progetto realizzato da Italia Circolare in partnership con Retail Institute Italy e l’Università di Pollenzo: il Patto contro lo Spreco per la distribuzione moderna, che nasce con l’obiettivo di contrastare concretamente lo spreco nel settore alimentare.
Il restauro della natura è l’insieme di interventi volti a ripristinare ecosistemi danneggiati o distrutti per recuperare la loro biodiversità e le loro funzioni. Roberto Danovaro, uno degli scienziati più autorevoli a livello internazionale nel campo della biologia marina e della sostenibilità, affronta il tema in maniera chiara e approfondita nel libro Restaurare la natura. Come affrontare la più grande sfida del secolo (Edizioni Ambiente). Si tratta del primo volume in italiano dedicato al restauro ecologico, tema sempre più centrale nel dibattito ambientale, soprattutto dopo l’approvazione della Nature Restoration Law, la legge sul ripristino della natura, tanto da essere definita dall’autore come la più grande sfida dei nostri tempi.
E se il suono fosse la chiave per riscoprire il nostro legame con la natura? Troppo spesso la musica è stata ridotta a semplice sottofondo del nostro vivere, dimenticando il suo potere di evocare emozioni, raccontare storie e trasformare la nostra percezione del mondo. "E se fosse la musica a salvarci? La memoria dei suoni e la sfida climatica" (Mimesis Edizioni) di Dario Giardi indaga l’intima connessione tra paesaggio sonoro e coscienza ecologica, rivelando come la musica possa diventare uno strumento essenziale per risvegliare e accrescere la sensibilità ambientale. Attraverso il concetto di “memoryscape”, la memoria dei suoni, ci invita a riscoprire un patrimonio acustico perduto e a ristabilire un equilibrio con l’ambiente che ci circonda. La musica, in tutte le sue forme, non è solo un’arte, ma un ponte verso un futuro più consapevole e sostenibile.
“Il respiro del marmo” (Carte Amaranto) di Franca Arrighi è un romanzo che narra la storia di Filippo, scultore, che dopo essere emigrato in Argentina con la famiglia, tornerà in Italia guidato dal ‘respiro del marmo’, per rinascere come uomo e come padre. Attraverso gli occhi del protagonista conosceremo il paesaggio arido e brullo dell’Argentina, l’intensa bellezza degli scorci siciliani e la meraviglia delle cave di marmo di Carrara.
Nel nostro Paese, ogni famiglia getta via in media circa mezzo chilo di cibo a settimana e lo spreco alimentare ha un costo di circa 290 euro all’anno per nucleo familiare: numeri che raccontano non solo un problema etico, ma una sfida ambientale ed economica di vasta portata. In questo scenario si colloca Scrap the Food Waste, un progetto europeo che vuole trasformare la consapevolezza individuale in cambiamento concreto. Promosso da un consorzio multistakeholder guidato da Will Media e insieme all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (UNISG), all’Unione Nazionale Consumatori (UNC) e alla startup sostenibile AWorld, l’iniziativa intende studiare, informare e agire sulle cause profonde dello spreco alimentare, con un focus particolare su ciò che accade dentro le nostre case.
L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con i suoi partner scientifici e industriali, presenta domani 7 maggio a Tuttofood 2025 il convegno dal titolo “Circular Economy for Food e riduzione dello spreco: un’opportunità per il settore agroalimentare”, in cui racconterà il progetto Uovo Circolare e i percorsi di formazione, innovazione e certificazione destinati al settore agroalimentare. Moderatore sarà Paolo Marcesini, Direttore di Italia Circolare, che presenterà nello specifico l’evoluzione del progetto nonsprecoilcibo.it.
L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG) ha annunciato il lancio dell'Executive Master in Circular Economy for Food, il primo programma in Italia dedicato all’economia circolare nel settore alimentare. Il Master, che inizierà a gennaio 2025, è pensato per professionisti e manager che desiderano diventare protagonisti del cambiamento verso la sostenibilità e la transizione ecologica. Il nuovo Executive Master, in linea con gli obiettivi europei del Green Deal e della sostenibilità, si rivolge a chi già opera nel mondo dell'innovazione e della sostenibilità o desidera farlo.
Giunto alla sua quarta edizione, il Monitor for Circular Fashion della SDA Bocconi School of Management si conferma come uno dei principali punti di riferimento in Europa per la transizione del settore moda verso modelli di business circolari. Diretto dalla professoressa Francesca Romana Rinaldi – docente ed esperta in sostenibilità, innovazione e circular economy –, il Monitor promuove ricerca, formazione e co-creazione tra imprese, istituzioni e stakeholder della filiera, con l’obiettivo di rendere la trasformazione sostenibile del Made in Italy misurabile, concreta e condivisa. Attraverso analisi empiriche, workshop e indicatori specifici, il progetto supporta l’adozione di pratiche trasparenti, responsabili e tracciabili lungo tutta la catena del valore.
Nell’epoca della sovrapproduzione tessile e politica del consumo, Humana Vintage si distingue per il suo impegno nel finanziamento di progetti internazionali rivolti alle comunità più vulnerabili attraverso la vendita di capi second hand e pezzi unici vintage. L’usato diventa la fonte per contribuire a piccoli cambiamenti per rendere il mondo un luogo più solidale e inclusivo. Humana Vintage è iniziativa collaterale dell'organizzazione non-profit internazionale Humana People to People, federazione umanitaria di cooperazione internazionale. La missione principale di Humana è quella di finanziare e sviluppare progetti volti al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità più vulnerabili, dedicandosi principalmente ai Paesi del Sud del mondo.
Stratificazione, intreccio, materia. Ogni fibra racconta una storia, ogni trama intreccia passato e futuro, saper fare e tradizione. Nella materia si depositano memorie, mentre la creatività e l’innovazione modellano nuove forme di sostenibilità. Per alcune aziende, questo è già parte dell’identità. RadiciGroup incarna questa filosofia da oltre ottant’anni: un continuo percorso di trasformazione e crescita che ha visto un piccolo laboratorio tessile diventare leader internazionale nella produzione di polimeri, fibre sintetiche e tecnopolimeri. Fondata nel 1941 da Pietro Radici, l’azienda nasce tra le montagne della Val Gandino, territorio che ha l’arte tessile da sempre nel DNA.
Ogni giorno, in media, quasi 80 grammi di cibo finiscono nella pattumiera delle famiglie italiane. È una quantità apparentemente modesta se considerata singolarmente, ma quando viene aggregata su scala nazionale assume un peso economico, sociale e ambientale rilevante: oltre 550 grammi a settimana per persona.
Il Natale è uno dei momenti dell’anno in cui la vita domestica cambia ritmo. La spesa aumenta, la cucina lavora a pieno regime, le case si riempiono di piatti preparati in anticipo, dolci tipici, decorazioni e pacchetti. Nei giorni delle feste tutto è concentrato, intenso, spesso abbondante. Poi arrivano i giorni successivi, in cui ciò che è stato preparato, acquistato e usato continua a circolare in casa. Dal cibo ai doni, dal packaging al tempo condiviso, le feste possono, quest’anno, trasformarsi un po’ anche in un laboratorio di responsabilità quotidiana capace di tenere insieme identità, territorio e nuove forme di attenzione.
La cucina italiana è ufficialmente Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Non vengono celebrati solo piatti iconici, ma un sistema di saperi, relazioni sociali e legame con il territorio. Con la decisione del Comitato UNESCO, l’Italia è il primo Paese al mondo a vedere riconosciuta l’intera cucina nazionale come bene da salvaguardare. Un risultato che premia qualità, convivialità e sostenibilità e che chiama in causa anche le tavole di tutti i giorni, invitando gli italiani a essere più consapevoli del valore culturale di ciò che cucinano e condividono.
Lo scorso gennaio, a Parigi, ha aperto al Jeu de Paume una grande retrospettiva dedicata al fotografo britannico Martin Parr, Martin Parr – Global Warning, visitabile fino al 24 maggio 2026. La mostra ripercorre oltre cinque decenni di attività attraverso circa 180 opere, restituendo lo sguardo ironico e profondamente critico con cui l’artista ha indagato le contraddizioni del nostro tempo: dal consumismo globale al turismo di massa, fino agli stili di vita dell’élite economica.
Le discariche nascono come luoghi nascosti dello scarto, rifugi di tutto quello che non vogliamo più vedere. Negli ultimi anni alcune esperienze italiane stanno ridefinendo il ruolo delle discariche, trasformandole da luoghi percepiti come marginali in spazi attivi di relazione, cultura e partecipazione civica. In questi casi, la gestione dei rifiuti diventa un punto di partenza per innescare processi di rigenerazione territoriale, educativa e simbolica. Peccioli, La Filippa e i progetti sviluppati da Dimensione Ambiente raccontano tre modalità diverse ma convergenti di questo cambiamento.
Come può una città con oltre 800 anni di storia trasformarsi in un modello europeo di sostenibilità? Lo scorso novembre, Guimarães è stata eletta European Green Capital 2026, dimostrando che innovazione, partecipazione dei cittadini e gestione intelligente delle risorse possono cambiare radicalmente la vita urbana. Dal centro storico patrimonio UNESCO alle politiche ambientali all’avanguardia, la città portoghese racconta un percorso concreto di trasformazione, in cui creatività, scienza e cultura locale si incontrano per costruire un futuro più verde.
È stato inaugurato ad Atessa (Chieti) Riexperia, il nuovo Museo dell’Ambiente e dell’Economia Circolare, primo nel suo genere in Abruzzo e tra i primi in Italia dedicati alla sostenibilità, all’educazione ambientale e al pensiero ecologico. Situato nel centro storico, nella sede dell’ex Tribunale restituito alla comunità attraverso un importante progetto di rigenerazione urbana, Riexperia nasce con l’obiettivo di essere molto più di un museo tradizionale: è un percorso esperienziale, interattivo e immersivo pensato per tutte le età.
Dalla riqualificazione dell’Edificio 37, costruzione razionalista degli anni ‘40 destinata a portineria e mensa Michelin, nasce a Torino una nuova realtà, il MAcA, primo museo in Europa interamente dedicato a temi ambientali. Il progetto dell’architetto Agostino Magnaghi, riconvertendo un’area industriale dismessa, consegna alla città nel 2004 un ambiente nuovo, connotato da una forte missione interattiva e formativa, uno spazio non solo da guardare ma da vivere. Il Museo A come Ambiente (MAcA) dalla sua inaugurazione si è dedicato a quattro grandi temi: energia, rifiuti, acqua e alimentazione, raccontando dei cicli naturali e dell’economia circolare attraverso esperienze immersive, tra mostre, laboratori, percorsi didattici ed exhibit per scuole e famiglie.
In occasione dell’80° anniversario della fondazione dell’Organizzazione delle Nazione Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Food and Agriculture Organization – FAO) e della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, il 16 ottobre 2025 è stato inaugurato il FAO MuNe – Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura. FAO, l’agenzia specializzata ONU che lavora per sconfiggere la fame nel mondo e garantire la nutrizione e sicurezza alimentare globale, ha realizzato, negli spazi della sede dell’organizzazione a Roma, un nuovo museo che racconta la storia e il futuro dell’agricoltura, dell’alimentazione e del loro sviluppo sostenibile.