14/1/2022: stop alla plastica monouso

di Andrea Begnini

13/01/2022

L'addio riguarderà determinate categorie di plastica: quella non biodegradabile e non compostabile e gli attrezzi da pesca contenenti plastica. Insomma, piatti e bicchieri di plastica vecchio stile, bastoncini per le orecchie, cannucce, contenitori e bicchieri per alimenti e bevande in polistirene espanso. Il decreto, emanato “con l'intento di promuovere la transizione verso un'economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili”, punta a “ promuovere l'uso di plastica riciclata idonea al diretto contatto alimentare nelle bottiglie per bevande”, e prevede anche sostanziose multe per i trasgressori, da 2.500 a 25 mila euro. 

Ma i suoi effetti non saranno così repentini. Per esercenti e produttori, sarà infatti possibile usare le scorte esistenti fino ad esaurimento. Per promuovere l'uso di prodotti alternativi a quelli vietati, il decreto prevede agevolazioni per le aziende che ne facevano uso, sotto forma di credito d'imposta, nel limite massimo complessivo di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024. Sono previste inoltre campagne di sensibilizzazione, e gradualmente anche regole per lo smaltimento. 

Da qui ad un anno, il Ministero della transizione ecologica dovrà indicare con un decreto i criteri ambientali minimi per i servizi di ristorazione, con e senza l'installazione di macchine distributrici di alimenti, bevande e acqua, nonché i criteri ambientali minimi per l'organizzazione di eventi e produzioni cinematografiche e televisive. 

La direttiva Sup è stata approvata in attuazione della Strategia europea sulla plastica, presentata dalla Commissione europea a gennaio 2018. L'obiettivo principale del decreto è quello di salvaguardare le risorsa marina e favorire la transizione verso l'economia circolare: “Un decreto che mira a bandire, o comunque a ridurre, taluni prodotti monouso realizzati in plastica, compresi gli attrezzi da pesca, tra i principali responsabili dell'inquinamento dei nostri mari e delle nostre spiagge e che reca misure volte a promuovere una transizione ecologica orientata verso un'economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili. Il decreto, inoltre, impone modelli di gestione per taluni prodotti al fine di garantirne il corretto fine vita attraverso il riciclo e prevenendone l'abbandono”.

Tag:  Direttiva Supeconomia circolarerifiuti di plastica

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