2,1 miliardi di euro per l'economia circolare. I decreti del Mite

di Redazione

18/10/2021

Sono due i decreti pubblicati dal ministero della Transizione ecologica (Mite) per cominciare a mettere mano alle risorse economiche destinate nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) all’economia circolare. Si tratta in totale di 2,1 miliardi di euro, così distribuiti: 1.500.000.000,00 euro per la realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti e l’ammodernamento degli impianti esistenti; e 600.000.000,00 euro per la realizzazione di progetti “faro” di economia circolare per filiere industriali strategiche quali elettronica e ICT, carta e cartone, plastiche, tessili. In particolare, nei settori produttivi anzi individuati, verranno finanziati progetti che favoriranno, anche attraverso l’organizzazione in forma di “distretti circolari”, ovvero investimenti finalizzati all’integrazione orizzontale e/o verticale tra imprese.

Per gli interventi finanziati dagli investimenti dovranno essere garantiti:
•    la coerenza con la legislazione comunitaria e nazionale e con il piano d'azione europeo sull'economia circolare, con particolare riferimento al contributo al raggiungimento degli obiettivi di preparazione al riutilizzo e riciclaggio per i rifiuti urbani di cui all’articolo 181 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
•    la coerenza con gli strumenti di pianificazione regionale e nazionale; il contributo alla risoluzione del contenzioso comunitario;
•    il contributo all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione dei processi; la coerenza e complementarietà con i programmi della politica di coesione e progetti simili finanziati attraverso altri strumenti UE e nazionali.
"Con la pubblicazione dei decreti firmati dal ministro Roberto Cingolani con i criteri di selezione per i progetti relativi a raccolta differenziata, impianti di riciclo e iniziative “flagship” per le filiere di carta e cartone, plastiche, RAEE, tessili, parte l’attuazione della missione sull’economia circolare del PNRR. L’ISPRA conferma il suo impegno a supporto del MiTe per la realizzazione di questi cruciali obiettivi" - ha dichiarato il direttore generale dell'Istituto, Alessandro Bratti.
Entro la metà di ottobre, dal Mite arriveranno poi le procedure di evidenza pubblica per la presentazione delle proposte progettuali.

 “I decreti sull’economia circolare rappresentano un primo, importante passo, che dà il via a un percorso atteso dal comparto dei servizi pubblici”, ha commentato Giordano Colarullo, direttore generale di Utilitalia (la Federazione delle imprese di acqua, ambiente ed energia) dopo la pubblicazione dei decreti, da parte del Ministero della Transizione ecologica. “Si è attivata una procedura – ha proseguito Colarullo – che rappresenta una grande opportunità per le imprese del settore ambientale e per l’intero Paese. Un percorso fondamentale per consentire all’Italia di centrare i target europei sul riciclo dei rifiuti e sulla riduzione dello smaltimento in discarica, e per colmare il gap infrastrutturale del Centro-Sud”. Ora, secondo il direttore generale di Utilitalia, “sarà fondamentale accompagnare queste misure con delle riforme, relative in particolare alla governance, che sono imprescindibili per cogliere pienamente la grande occasione del Pnrr”. 

Nello specifico nei prossimi giorni, verranno emanati dal MITE tre avvisi relativi alle proposte per il finanziamento di interventi rientranti nelle seguenti aree tematiche:
Linea d’Intervento A – miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani (contributo massimo per intervento 1.000.000,00 €);
Linea d’Intervento B – ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata (contributo massimo per intervento 40.000.000 di euro);
Linea d’Intervento C – ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (PAD), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili (contributo massimo per intervento 10.000.000 di euro).
Destinatari delle risorse sono gli Enti di Governo d'Ambito Territoriale Ottimale (EGATO) di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii. o, laddove questi non siano stati costituiti, i Comuni, anche tramite avvalimento dei gestori del servizio.

Per illustrare le opportunità offerte dal decreto, ANCI, in collaborazione con Utilitalia, organizza un seminario online per il giorno giovedì 21 ottobre 2021, alle 10.00, secondo le modalità indicate nel programma allegato.
Le iscrizioni avvengono al sito https://it.surveymonkey.com/r/21ottPNRR

 
Sigla.com - Internet Partner
Condividi linkedin share facebook share twitter share