A Matter of Salone: il Salone del Mobile tra legno e materia

di Alberto Improda

18/04/2026

A Matter of Salone: il Salone del Mobile tra legno e materia

Dal 21 al 26 aprile 2026 si svolgerà, presso il polo di Fiera Rho Milano, l’edizione numero 64 del Salone Internazionale del Mobile.

La manifestazione anche quest’anno si conferma evento leader a livello mondiale, con oltre 1.900 espositori, provenienti da 32 Paesi, il 36,6% dei quali esteri, su una superficie di 169.000 mq.

L’edizione 2026 della fiera registra il sold-out di brand partecipanti e attende un imponente afflusso di pubblico: le stime parlano di oltre 300.000 visitatori, per un indotto economico di circa 255 milioni di euro.

Ma il Salone del Mobile ha ormai abbandonato la dimensione di mera, seppur importantissima, fiera di settore: la manifestazione ha da tempo assunto il ruolo di straordinario laboratorio di idee e visioni, per leggere il Presente e ragionare sul Futuro.

A questo riguardo, particolarmente intelligente e stimolante è la campagna di comunicazione approntata per accompagnare la kermesse, contraddistinta dal claim: “A Matter of Salone”.

Si tratta di una frase sfidante, aperta, coinvolgente, che si incentra sull’aspetto più fattuale del Design e stimola riflessioni sotto diversi punti di vista.

A Matter of Salone: il Salone del Mobile tra legno e materia

Un primo piano di lettura, particolarmente interessante e accattivante, è quello che emerge direttamente dalle parole di Federico Grassi, Direttore Creativo di Motel409: “Ci siamo chiesti cosa accade alla materia quando la si guarda con gli occhi del progetto. Da questa domanda è nato A Matter of Salone: un lavoro a più mani, dove l’energia dei materiali si fonde con la visione, il gesto, l’immagine. Non volevamo illustrare il design, ma evocarlo. Farne esperienza visiva e sensoriale, lasciando che fosse la materia stessa a raccontare. E il Salone è stato, come sempre, lo spazio dove questa trasformazione ha potuto accadere”.

Si tratta di un approccio di estrema attualità, che fa perno su un concetto che in diritto, partendo dal campo delle Indicazioni Geografiche, sta progressivamente ampliando il proprio raggio d’azione: quello di Evocazione.

La forza evocativa del Design nel Contemporaneo è evidente.

Secondo Riccardo Falcinelli “nel mondo contemporaneo il design è ovunque: può essere usato, abitato, fruito, maneggiato, goduto, sfruttato, sprecato, distrutto, riciclato; ma soprattutto il design può essere visto (Critica portatile al Visual Design, 2014, 4).

Il sottoscritto, più sommessamente, ha descritto il design “quasi un rumore di fondo nelle aziende, una sensazione sottopelle per le strade, un colore di base nelle nostre vite; quasi, addirittura, un’idea della società” (Alberto Improda, Il design crisalide, 2019, 29).

Il concetto di “A Matter of Salone”, tra l’altro, è stato tradotto in un progetto collettivo, firmato da Motel409 e realizzato con sei voci della creatività contemporanea: i fotografi Charles Negre, Eduard Sánchez Ribot e Alecio Ferrari, e i set designer Studio Végété, Laura Doardo e Stilema Studio.

Il risultato è un sistema di immagini stratificato, costruito a più mani, dove ogni intervento amplifica la visione comune, con approccio dichiaratamente multidisciplinare, per restituire la complessità dell’idea iniziale attraverso un linguaggio fatto di materia, luce, gesto e trasformazione.

A Matter of Salone: il Salone del Mobile tra legno e materia

Un secondo piano di lettura del claim “A Matter of Salone” scaturisce da uno strumentale corto circuito tra Semantica e Etimologia, traducendo il termine “Matter” con “Materia” e riconducendo l’espressione al Legno.

Nell’Antica Roma, infatti, per indicare il Legno si usavano due espressioni diverse: con “materia” si intendeva il legno per impieghi strutturali, quello che partendo dal tronco della pianta veniva trasformato in tavole da costruzione; il termine “lignum”, invece, stava ad indicare la legna da ardere.

Andrea Margaritelli, illuminato imprenditore di Listone Giordano, ricorda: “Quando i latini volevano definire il legno da opera, non utilizzavano il termine lĭgnum, che ne circoscriveva invece l’uso per scopi meno nobili, bensì materia. Ciò significa che il legno era per i latini la materia per antonomasia, la prima a elevarsi verso l’alto sotto forma di alberi o edifici, punto di collegamento tra terra e cielo, tra creatività e sacro. Non dimentichiamo, poi, che è stato uno dei più antichi alleati dell’uomo, il materiale con cui ci si riscaldava attraverso il fuoco, con cui si sono foggiati utensili e armi. Credo che questa impronta ancestrale sia una delle ragioni, seppur nascosta nelle nostre memorie primordiali, per cui proviamo una sensazione di benessere quando siamo a contatto con il legno”.

Dunque il claim “A Matter of Salone” può essere visto come un richiamo alla centralità rivestita nel comparto dell’Arredamento e del Design appunto dal Legno.

A Matter of Salone: il Salone del Mobile tra legno e materia

Tale interpretazione, peraltro, risulta in linea con la particolare attenzione che ormai da anni il Salone del Mobile riserva ai temi della Sostenibilità.

Il Legno, infatti, notoriamente costituisce un materiale altamente sostenibile, una risorsa naturale rinnovabile, che – se gestita correttamente – può contribuire in modo significativo alla riduzione dell’impatto ambientale dell’industria del design.

Ma la Sostenibilità non è l’unico motivo per cui il Legno, nel campo dell’Arredamento, può essere oggi ritenuto un tema di estrema attualità e cruciale importanza.

Esso rappresenta anche un materiale che, grazie alle innovazioni tecnologiche intervenute negli ultimi anni, come ad esempio la prototipazione rapida e il taglio laser, può essere utilizzato in modi altamente sofisticati e avanzati.

Afferma, in modo del tutto condivisibile, ancora Andrea Margaritelli: “Il legno è il materiale primordiale dell’architettura, un’opera di design sopraffino della natura. Se fosse stato un uomo a inventarlo avrebbe vinto sicuramente il Premio Nobel”.

Nell’anno in cui si festeggia il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, creatore del burattino Pinocchio, icona di legno per antonomasia, ci piace immaginare l’industria italiana del Design, che si afferma nel mondo anche grazie al Legno, come una sorta di novello Geppetto. Un Mastro Geppetto che ammiccando ci dice: “Ho pensato di fabbricarmi da me un bel burattino di legno: ma un burattino meraviglioso, che sappia ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali. Con questo burattino voglio girare il mondo, per buscarmi un tozzo di pane e un bicchier di vino: che ve ne pare?”

A Matter of Salone: il Salone del Mobile tra legno e materia