Ecomondo si conferma ecosistema di riferimento per industrie, istituzioni, ricerca e policy maker, oltre che hub strategico per le imprese, con l'obiettivo di facilitare incontri d'affari e incentivare lo sviluppo di nuove opportunità commerciali. La manifestazione funziona anche da acceleratore per start-up, scale-up e PMI impegnate nell'economia circolare, a supporto dello sviluppo dei loro business. E, a confermare il ruolo di Ecomondo come piattaforma globale trasversale, ci pensa l'edizione 2026 che registra la presenza di un numero crescente di community verticali, accomunate dall'obiettivo condiviso di accelerare la transizione ecologica.
Tra le novità di maggiore rilievo della 29ª edizione spicca l'apertura di un intero padiglione dedicato alla filiera tessile. Il nuovo spazio funzionerà da hub internazionale per l'intero comparto in un momento storico decisivo per l'implementazione delle nuove normative europee legate alla sostenibilità del settore, accompagnando aziende, operatori e stakeholder nell'applicazione dei nuovi standard.
Cresce anche lo spazio del settore Waste as Resource, mentre il comparto Water Cycle & Blue Economy ottiene una nuova organizzazione interna con i distretti Blue Economy e Trenchless District. Questi distretti portano l'attenzione sul recupero e il riuso delle acque reflue, sulle tecnologie trenchless (No-Dig) e sulle soluzioni più avanzate in materia di pompe, valvole e sistemi di controllo per il monitoraggio intelligente delle reti e la gestione sostenibile delle risorse idriche.
Confermati i settori Sites & Soil Restoration, Earth Observation and Environmental Monitoring, Bio-energy & Agriculture e Circular & Regenerative Bio-Economy, i distretti Circular & Healthy City e Paper District e l'Innovation District, riservato a start-up, innovazione e competenze sostenibili. ansa
Per l'edizione 2026, Ecomondo rafforza il profilo internazionale con l'obiettivo di coinvolgere buyer, delegazioni e associazioni da ogni continente, in collaborazione con il MAECI, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con ICE, Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane. A supporto di questo percorso è stato avviato un roadshow internazionale con tappe in Spagna, Marocco, Germania, Ungheria e Canada, con l'obiettivo di consolidare relazioni istituzionali e commerciali e ampliare il network globale della manifestazione.
La rete internazionale di Ecomondo comprende già iniziative strategiche come Ecomondo Mexico, riferimento per il mercato latinoamericano e vetrina privilegiata per le tecnologie Made in Italy nel settore ambientale. O Ecomondo China, che quest'anno si è evoluto in un Forum a Shanghai in programma l'11 e il 12 giugno. Fino al Green Med Expo & Symposium di Napoli, svoltosi dal 27 al 29 maggio.
Il programma convegnistico, curato dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale con il contributo della Commissione Europea, di OCSE e FAO, si arricchirà di summit, conferenze e convegni in lingua inglese. I principali dossier normativi europei al centro del dibattito saranno il Circular Economy Act, la Bioeconomy Strategy, il Biotech Act II, il Pact for the Mediterranean, il RESourceEU Action Plan, il Critical Raw Materials Act e le nuove disposizioni sulla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).
Tra le altre tematiche centrali della 29ª edizione, nel quadro di una costante attenzione alla cooperazione internazionale e al rafforzamento delle partnership con il Mediterraneo e l'Africa, figurano le città salubri e circolari, l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie digitali a supporto della transizione ecologica, la bioeconomia e le bioenergie, due filiere indicate come pilastri della transizione verso sistemi produttivi a basse emissioni e ad alta circolarità.
Nelle prime due giornate della manifestazione torna l'appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy. La seconda sessione plenaria si svolgerà interamente in lingua inglese, dedicata al confronto internazionale.