#AgricolturaSociale / Agricoltura Sociale, obiettivo e strumento dello sviluppo sostenibile

di Lorena Giglio

14/03/2024

#AgricolturaSociale / Agricoltura Sociale, obiettivo e strumento dello sviluppo sostenibile

Obiettivo dell’agricoltura che si evolve, strumento innovativo di gestione del territorio e strategia per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030: tutto questo è l'Agricoltura Sociale.

Prendi, produci, consuma e scarta è un sistema dannoso e limitato che lo sviluppo sostenibile si vuole lasciare alle spalle. Una visione “circolare ed etica” dell’economia si sta facendo strada, lasciando spazio ad una rinnovata consapevolezza. Integrazione, riutilizzo, inclusività sono le nuove parole chiave che oggi creano un contesto fertile per l’agricoltura sociale. Le attività che caratterizzano le iniziative sociali in agricoltura favoriscono lo sviluppo di processi inclusivi e rigenerativi nel territorio rivolti a tutta la comunità, coadiuvando lo sviluppo sostenibile.

Ma cosa si intende per sviluppo sostenibile?

La sinergia tra fattibilità economica, rispetto ambientale ed equità sociale rispecchia questo concetto, ma è possibile fare un passo in più. Le Nazioni Unite ci hanno fornito una cornice completa alla quale fare riferimento. I diciassette obiettivi descritti nell’Agenda 2030 semplificano per punti la complessità degli impatti che l’uomo ha generato sull’ambiente e su sé stesso e quali sono le criticità su cui è urgente concentrare le nostre azioni. Leggere i diciassette punti ci costringe a interrogarci su quali siano i nostri valori, le nostre priorità e come viviamo la nostra quotidianità. Quali abitudini possiamo rivedere, quali convinzioni abbandonare e quali azioni intraprendere. L’obiettivo comune per il quale impegnarci tutti nella vita privata, professionale, collettiva, deve essere quello di arrivare a garantire a tutti una vita in un ecosistema sano, in pace ed equo. Per noi e per le generazioni future.

Jeffrey Sachs, professore alla Columbia University, saggista e consigliere delle Nazioni Unite, descrive questa complessità. Lo sviluppo sostenibile è un obiettivo, ma anche uno strumento per interpretare la nostra realtà, un “intreccio complesso di sistemi economici, sociali, ambientali e politici”, secondo una chiave più etica. Una società funzionale deve essere prospera e riesce ad esserlo perché socialmente inclusiva e sostenibile, in tutte le sue sfumature. È obiettivo e strategia e la sua innovazione permette di comprendere i bisogni sociali in modo più efficace delle alternative esistenti, creando nuove relazioni e nuove collaborazioni finalizzate al bene comune del territorio.

In questa cornice, l’agricoltura trova spazio per evolversi, valorizzare e migliorare i suoi prodotti e i suoi servizi, diventando a sua volta obiettivo di crescita territoriale e strumento di sviluppo sostenibile. La lettura che l’agricoltura sociale e il Terzo Settore offrono si sposa con gli obiettivi dell’Agenda 2030, noti come Sustainable Development Goals (SDG).

L'agricoltura sociale contribuisce alla produzione di alimenti e lo fa in modo consapevole, fornendo prodotti locali e sostenibili per la comunità (SDG2). La salute fisica e mentale è promossa attraverso attività all’aria aperta specifiche per ogni necessità, a contatto con la natura e animali (SDG3). Inoltre, nuove opportunità di lavoro vengono offerte e competenze occupazionali sviluppate, in particolare per le persone svantaggiate o con disabilità (SDG8), secondo i principi di inclusione e uguaglianza (SDG10). La vera agricoltura sociale promuove pratiche agricole sostenibili, contribuisce alla conservazione dell'ambiente e ha un ruolo decisivo per preservare le risorse naturali e contrastare i cambiamenti climatici (SDG 13). Per massimizzare la diffusione della cultura della cura e dell’impatto sociale è fondamentale la creazione di una rete salda: collaborazioni tra organizzazioni agricole sociali, istituzioni governative, ONG e settore privato (SDG 17) possono favorire il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030. E questi sono solo alcuni dei collegamenti che è possibile realizzare.

Ma come riportare queste ambizioni sul territorio?

L’agricoltura sociale intesa come “strumento comunitario di garanzia del benessere, organizzato sul territorio” necessita di un’amministrazione condivisa, cittadinanza attiva, politiche basate su una programmazione bottom-up, che parta dalle necessità espresse “dal basso”.

L’obiettivo del percorso sarà quello di creare dei pattern con il quale riconoscere le strategie più adatte per ogni territorio, azienda, persona. Individuare in modo sistematico una strategia replicabile, ma flessibile, può rafforzare la resilienza del settore, integrando gli elementi economici, sociali, umani e culturali, mantenendo però uno sguardo comunitario e locale.

L’agricoltura sociale si conferma quindi un valido strumento per accompagnarci nel percorso dello sviluppo sostenibile e le premesse ci fanno pensare che questa strategia potrebbe essere vincente nel nostro territorio. Raccogliere, studiare queste storie uniche è fondamentale per valutare, misurare, migliorare le esperienze esistenti e crearne di nuove. L’agricoltura sa essere sociale in tanti modi diversi ed è fondamentale che questo strumento venga condiviso, esportato, adattato, raccontato.