Negli anni tempestosi della pandemia ci sono aziende che riescono comunque a sfidare la crisi. AHT Cooling Systems Italy, meglio conosciuta come AHT Italia, specializzata in sistemi di refrigerazione, è un esempio virtuoso con un occhio di riguardo per la sostenibilità. Nel 2019 il Gruppo AHT è stato acquisito dalla giapponese Daikin, azienda leader mondiale nel campo del HVAC (Heating, Ventilation, Air Conditioning) e della refrigerazione. Con Daikin, AHT condivide la visione green, la grande attenzione ai valori dell'ecosostenibilità. A testimoniare l'impegno nei confronti della sostenibilità ambientale, il gruppo AHT ha creato, tra l'altro, il primo banco frigorifero plug-in per la vendita di surgelati, ovvero connesso alla presa elettrica con una spina, alimentato a gas naturale (propano) e a basso consumo energetico. Da più di sette anni la guida il direttore generale Andreas Glaeser che, in un periodo difficile dove ci sono poche certezze e molti rischi, riesce addirittura ad assumere nuove persone per il suo staff e a far volare il fatturato.
Quali sono le ragioni del successo di AHT Italia?
Credo che una componente importante sia la conoscenza delle esigenze dei propri clienti. Prima di arrivare in AHT, ho lavorato per 25 anni dalla parte dei miei clienti attuali. Ho gestito dalla parte del cliente tutta la parte di servizi che offriamo oggi. Sono entrato nel mondo della grande distribuzione organizzata quando avevo diciott'anni. Ho iniziato ad allestire punti vendita e poi, man mano, sono arrivato a ricoprire il ruolo di direttore tecnico in importanti catene internazionali, anche in Italia. Per anni mi sono occupato della gestione della manutenzione dei punti vendita, decidendo quali fossero i servizi più adatti per ottimizzare le vendite stesse. E sono sempre stato un cliente molto esigente. Ora che sono passato dall'altra parte della scrivania, ho il vantaggio di conoscere chi mi sta di fronte, perché anch'io sono stato in quella posizione. Dato che non mi accontento e visto che spesso non trovo la risposta adeguata alle mie richieste, come AHT Italia cerco di dare un servizio che soddisfi le richieste del cliente più esigente, offrendo qualità, flessibilità, velocità nella risposta.
I vostri prezzi sono i più bassi del mercato?
La chiave del fatturato e del successo non è assolutamente il miglior prezzo. Noi non vendiamo sottocosto a nessuno. Chi non vuole pagare per la nostra qualità, che ovviamente ha il suo prezzo, non accede ai nostri servizi. Non vendiamo il servizio di un frigorista al costo di un operaio non specializzato. Se non facessimo così, non potremmo dare un servizio adeguato al cliente. Quindi ci concentriamo sui clienti che ci conoscono, che apprezzano il nostro modo di lavorare, e cerchiamo di migliorare continuamente i servizi. Tra i clienti che ci hanno scelto, non ce n'è uno che ci abbia lasciato. Anzi, i clienti tendono a integrare le richieste, piuttosto che ridurle. Faccio un esempio: a uno dei nostri principali clienti, all'inizio vendevamo solo i pozzetti. A dicembre 2020 abbiamo fornito loro le apparecchiature per un supermercato completo, e adesso siamo fornitori unici e esclusivi per le celle in cui mettono il pane precotto.
Come avete fatto a convincerli, visto che i vostri prezzi sono anche più alti della media?
Avevano già un fornitore, ma siamo riusciti a convincerli a fare un test: installare una cella per il pane fatta a modo nostro. Abbiamo proposto un prezzo più alto di quelli della concorrenza, ma abbiamo fatto una proposta innovativa, trovando una particolare soluzione tecnica per una precisa richiesta del cliente. A luglio la cella era pronta. A ottobre ci hanno chiamato, dicendo che volevano trattare con noi un'offerta per una serie di punti vendita. Durante l'estate si erano convinti della nostra qualità, e hanno deciso di comprare da noi. Dato che si trattava di un ordine per un grosso quantitativo, abbiamo discusso sul prezzo e abbiamo chiuso un accordo che ha soddisfatto entrambi.
Per AHT Italia è fondamentale l'ottimizzazione dei processi produttivi e del modo di lavorare.
È una priorità. Uno dei nostri collaboratori in questi giorni sta rivedendo tutti i processi aziendali, per capire dove possiamo essere più veloci e più precisi, e capire dove perdiamo tempo, e quindi risorse economiche.