Al via decreto attuativo del Fondo per il sostegno strutturale delle imprese culturali e creative

di Danilo Battaglia

10/07/2026

Al via decreto attuativo del Fondo per il sostegno strutturale delle imprese culturali e creative

Si avvicina la piena operatività del Fondo destinato alle Imprese Culturali e Creative. La Conferenza Unificata ha infatti approvato l’intesa sullo schema di decreto attuativo che disciplina la concessione dei contributi a fondo perduto, segnando un passaggio decisivo per l’attuazione di una misura attesa dal comparto.

Il provvedimento prevede una dotazione di 2,7 milioni di euro all’anno per il periodo 2025-2033. I contributi potranno coprire fino all’80% delle spese ammissibili, con un finanziamento massimo di 100 mila euro per ciascun progetto, sostenendo così investimenti destinati alla crescita, all’innovazione e al consolidamento delle imprese culturali e creative.

A sottolineare il valore dell’intesa è stata la Sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha definito l’approvazione «un altro passo concreto» nella strategia del Ministero per rafforzare il comparto, valorizzare il Made in Italy e accrescere la competitività delle imprese creative. La misura, ha ricordato, si affianca ad altri strumenti già attivi, come il programma Cultura Cresce, che mette a disposizione 142,4 milioni di euro per le imprese delle sette regioni del Mezzogiorno e che, nei primi sei mesi del 2026, ha già registrato oltre 320 domande.

L’approvazione del decreto attuativo del Fondo rappresenta un passaggio significativo anche sul piano delle politiche culturali. Negli ultimi anni il dibattito pubblico ha progressivamente riconosciuto il ruolo delle imprese culturali e creative non solo come soggetti economici, ma come protagoniste della produzione di conoscenza, dell’innovazione sociale, della valorizzazione del patrimonio e della rigenerazione dei territori.

La possibilità di contare su uno strumento di sostegno pluriennale offre alle imprese una prospettiva di maggiore stabilità, favorendo investimenti che richiedono tempi lunghi e una programmazione solida. In un settore caratterizzato da una forte capacità di generare valore culturale ed economico, la definizione del quadro attuativo costituisce quindi un passaggio importante per trasformare le risorse previste dalla normativa in opportunità concrete per operatori, professionisti e organizzazioni.

L’intesa raggiunta in Conferenza Unificata conferma inoltre una direzione ormai consolidata nelle politiche pubbliche: considerare la cultura non come un comparto marginale, ma come una componente strategica dello sviluppo del Paese, capace di coniugare creatività, innovazione, occupazione e competitività.