Parte oggi dall’Orto Botanico di Palermo La Cantina del Futuro, il progetto dell’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo per incontrare le aziende vitivinicole italiane e confrontarsi sulle loro opportunità di crescita legate allo sviluppo sostenibile e certificato. Realizzato in collaborazione con La Banca del Vino, Italia Circolare, Fondazione SOStain Sicilia, Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo, e con la partnership di Schneider Electric, RINA, SIAD S.p.A., Wolf System Italia - Capannoni prefabbricati, il percorso prevede diverse tappe che toccheranno l’Italia da sud a nord, tra l’estate e il prossimo autunno.
Oltre all’Abruzzo, dove il tour si sposterà domani presso Rocca San Giovanni, sono previste iniziative in Toscana e Veneto, prima dell’evento conclusivo di novembre a Pollenzo
Ma quali sono le parole chiave che descrivono la “Cantina del Futuro”?
Innovativa, perché il futuro parla la lingua della ricerca, dello sviluppo, dell’impresa 4.0, della tecnologia e della digitalizzazione dei processi.
Sostenibile, perché le tre dimensioni della sostenibilità, economica, sociale e ambientale, sono per tutti l’obiettivo da raggiungere. Anche in cantina.
Circolare, perché fare di più e meglio usando meno materie prime e più energie rinnovabili, recuperando e rigenerando tutti i sottoprodotti e gli scarti di produzione, è l’unica soluzione possibile in grado di costruire il futuro sostenibile dell’enologia.
Resiliente, perché le crisi e le transizioni possono essere affrontate e superate solo attraverso una visione comune di tutti gli attori della filiera, uniti per raggiungere insieme gli obiettivi della sostenibilità.
Misurata, perché solo il monitoraggio costante e il valore dei dati possono accompagnare e definire il miglioramento continuo delle strategie adottate per l’efficientamento sostenibile della cantina.
Certificata, perché la qualità oggi è sempre di più sinonimo di una visione realmente sostenibile «che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”.
L’iniziativa di oggi a Palermo, che apre l’edizione 2023 del roadshow nel mondo vitivinicolo italiano, moderata dal direttore di Italia Circolare, Paolo Marcesini, prevede gli interventi:
“Circular Economy For Wine” a cura del prof. Franco Fassio, UNISG di Pollenzo, Direttore del Circular Economy For Food, e Roberta Destefanis, Research Fellow Progetto NODES Nord-Ovest Digitale e Sostenibile;
“Una cantina viva – Progettare in modo sostenibile”, a cura dell’Ing. Laura Navarra, di Wolf System;
“La digitalizzazione a servizio della sostenibilità”, a cura di Alberto Cremilli e Davide Brusa di Schneider Electric;
“Le tecnologie per l’efficientamento delle cantine e le potenzialità della depurazione delle acque di scarto e di scarico”, a cura di Stefano Tammaro di SIAD;
“La misurazione della circolarità, le opportunità della norma UNI/TS 11820:2022”, a cura di Dario Bagarella Head of Food Certification Strategic center di RINA services.