Protagonisti della Sostenibilità / Alberto Improda, avvocato, saggista e sentinella del futuro sostenibile

di Paolo Marcesini

26/06/2026

Protagonisti della Sostenibilità / Alberto Improda, avvocato, saggista e sentinella del futuro sostenibile
C'è un filo sottile che collega la carta carbone all'intelligenza artificiale. Non è soltanto il filo della tecnologia, ma quello della trasformazione, quella continua e inarrestabile capacità che le imprese italiane hanno di reinventarsi, adattarsi, sopravvivere ai cambiamenti e anticiparli.
Alberto Improda quel filo lo conosce bene. Lo segue da anni, con la precisione del giurista e la curiosità dell'intellettuale. E lo racconta sulle pagine di Italia Circolare attraverso la rubrica Develoopments, un taccuino sull'innovazione per la sostenibilità che ha costruito, nel tempo, una delle più originali cartografie dell'impresa italiana contemporanea. Una vera mappa raccontata dell'innovazione. E poi siamo amici, ma questa è un’altra storia.

Fondatore e CEO di Studio Legale Improda, con una profonda esperienza nel diritto d'impresa, nell'innovazione e nella proprietà intellettuale, Improda è una figura che difficilmente si lascia rinchiudere in una sola definizione. Professore di Innovation Management all'Istituto Universitario ISIA, membro del Board dell'ESG European Institute e del Comitato ESG di REAM SGR, è autore di saggi come Italian Soul, Il Design Crisalide e La Rotta dei Brand. Senior Fellow presso l'Istituto Universitario di Studi Europei dell'Università di Torino, docente a contratto per la LUISS Business School e per l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, è anche componente della Commissione del Ministero della Cultura sulla circolazione internazionale dei Beni Culturali.

Un profilo complesso tenuto insieme dalla voglia di comprendere e analizzare l'impresa nell'epoca della complessità.
Improda parte da un'osservazione scomoda. Spesso le imprese italiane hanno fatto bene, per decenni, quello che avevano inventato gli altri. Hanno trasformato brevetti altrui in eccellenza manifatturiera, design in identità, know-how artigianale in competitività globale.
Ma il mondo è cambiato. L'innovazione non è più soltanto tecnologica. È diventata qualcosa di più vasto, che richiede una grammatica nuova. Come scrive lui stesso, sviluppare innovazione significa oggi progettare e guidare inediti processi di interazione e ibridazione tra impresa e cultura, economia e sociale, azienda e territorio.
In questo quadro, la sostenibilità non è un'opzione, ma il nuovo paradigma del fare ed essere impresa. Improda non usa questa parola come un ornamento. La usa come una lente. E attraverso quella lente legge le trasformazioni in corso nel tessuto produttivo italiano con una chiarezza che raramente si trova nel dibattito pubblico.
La sua tesi di fondo è netta: l'innovazione oggi non può che muoversi nell'orizzonte della sostenibilità ambientale, economica e sociale, promuovendo e sviluppando il fenomeno dell'economia circolare. 
Protagonisti della Sostenibilità / Alberto Improda, avvocato, saggista e sentinella del futuro sostenibile

Il passaggio non è indolore. Per imprese ed enti la sostenibilità significa cambiamenti, riforme, investimenti su prodotti, processi e organizzazione: nuove opportunità da cogliere, costi da pianificare, rischi da gestire, responsabilità inesplorate da affrontare. Servono misurazione, coerenza, strategia. L'impresa di oggi è chiamata ad assumere un ruolo che va oltre il profitto e a evolvere verso funzioni che spesso superano il tradizionale concetto di Corporate Social Responsibility. Sta diventando, a tutti gli effetti, un soggetto politico.
C'è poi un argomento che Improda porta avanti con convinzione: il ruolo dei giovani. Per chi ha diciotto anni oggi, la sostenibilità non è un tema ma un dato, qualcosa di insostituibile e inevitabile. E dato che i giovani sono il futuro dei consumi, ogni impresa che voglia restare competitiva non può ignorarlo. Ci sono i nativi digitali, ma ci sono anche i nativi sostenibili. E spesso coincidono. Anche per questo Improda non condivide il pessimismo di chi vede il nostro paese condannato al declino. Vede invece una risorsa straordinaria, ancora in parte inespressa. I processi innovativi che occorre innescare richiedono infatti un retroterra culturale solido e profondo. Questa è la scommessa italiana, trasformare il valore della cultura in vantaggio competitivo, contaminando tradizione e innovazione. Per fortuna competenza e creatività non mancano, a patto di saperle riconoscere, coltivare, valorizzare.

Su Italia Circolare, con la rubrica Develoopments, porta in scena storie di imprese che stanno ridisegnando i propri modelli di business: startup che trasformano scarti in risorse, aziende storiche che si reinventano, innovatori che trovano nel vincolo della sostenibilità un motore creativo inatteso. Ha esplorato anche il valore sostenibile del brand — come il marchio debba interpretare i cambiamenti dell'economia della complessità e aprirsi alla sostenibilità nelle sue tre dimensioni: economica, sociale, ambientale. Una tesi sviluppata anche nel saggio La Rotta dei Brand (Mincione Edizioni), del quale chi scrive ha avuto il privilegio di firmare la prefazione.
La sua riflessione parte sempre dall'impresa concreta, dalla storia specifica, dal prodotto reale. Non dalla teoria. Perché la sostenibilità, per Improda, non è un principio astratto: è qualcosa che si misura nei processi, nei materiali, nelle scelte quotidiane di chi produce.

In un Paese che fatica a fare sistema, Alberto Improda ha costruito pazientemente, articolo dopo articolo, convegno dopo convegno, un punto di osservazione privilegiato sull'Italia che innova. Un'Italia che spesso non si vede, perché non fa rumore. Ma che esiste, e che lavora. Le zavorre, dice, sono note, da una giustizia civile lenta a un sistema che penalizza chi rischia. La salvezza è altrettanto chiara: l'innovazione creativa e sostenibile del nostro saper fare. Quella capacità tutta italiana di trasformare la complessità in bellezza, il limite in invenzione, la tradizione in futuro.

Alberto Improda è un Protagonista della Sostenibilità.