Premi INVIO per cercare o ESC per uscire
L’Italia è ai vertici europei per tasso di uso circolare dei materiali e produttività delle risorse, mentre l’economia del mare contribuisce per oltre l’11% al PIL nazionale, tra effetti diretti e indotti. La sfida ora è unire questi due modelli – circolare e “blu” – in un’unica strategia industriale di rigenerazione e competitività.
Tra promesse di mercato e sfide sistemiche, l’economia circolare si trova oggi davanti a un bivio: cresce il valore economico del settore, ma il tasso di circolarità globale continua a diminuire. Un paradosso che richiede nuove strategie e una visione più integrata.
Le collezioni dei musei di storia naturale possono assumere un ruolo centrale nelle strategie globali di ripristino ambientale, trasformandosi da archivi statici della biodiversità a vere e proprie infrastrutture scientifiche al servizio della rigenerazione degli ecosistemi. È quanto emerge da una recente analisi pubblicata sulla rivista Trends in Ecology & Evolution e firmata da Ken Norris e John Tweddle, che propone un cambio di paradigma nella valorizzazione del patrimonio naturalistico conservato nei musei.
Copenaghen trasforma i comportamenti responsabili dei visitatori in accessi gratuiti, sconti ed esperienze locali attraverso CopenPay, il programma promosso da Wonderful Copenhagen. Nato come progetto pilota nel 2024 e ampliato nel 2025, dal 22 giugno 2026 il sistema opera durante tutto l’anno e coinvolge oltre novanta attrazioni nell’area urbana. Chi sceglie il treno, la bicicletta o il trasporto pubblico può ricevere ingressi culturali e altri benefici. Il modello ha superato i trentamila partecipanti e viene condiviso con altre destinazioni attraverso DestinationPay.
Un paziente su cinque che entra nello studio di un medico di base porta un problema che nessun farmaco può risolvere. Solitudine, isolamento sociale, difficoltà economiche, mancanza di alloggio adeguato. Problemi reali, spesso urgenti, che determinano la salute quanto e a volte più di una diagnosi clinica. La medicina tradizionale li ha storicamente riconosciuti come rilevanti, poi ha girato la testa dall’altra parte perché strumenti per affrontarli formalmente non ce n’erano. Il 26 marzo 2026 ha segnato un passaggio interessante. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha designato la National Academy for Social Prescribing del Regno Unito come proprio centro collaboratore per la prescrizione sociale. È il secondo centro di questo tipo al mondo, dopo quello inaugurato a Singapore nel dicembre 2024.
Misurare la performance di circolarità delle aziende del largo consumo, dall’approvvigionamento fino al riciclo? La nuova ricerca “Stato dell’arte dell’economia circolare nel largo consumo italiano” di GS1 Italy ha analizzato il livello di circolarità e le performance di 23 imprese italiane appartenenti a tre settori del largo consumo: alimentari e bevande, cura casa e cura persona, retail. Per scoprire che la transizione è in atto, ma con ampi margini di miglioramento.
Un recente studio condotto da Julian Torres de Miranda Pinto per l'Université Clermont Auvergne ci porta all'attenzione alcuni paradossi della applicazione della circolarità a materiali all'apparenza pienamente riciclabili come l'acciaio [...].
Il crollo demografico è ormai un genere narrativo che ha come zenit drammatico la sequenza meno nati, meno lavoratori, meno Pil, uguale declino. Ma questo verdetto non è per forza un dato di natura, è il riflesso di un'unica idea di progresso impiantato nella crescita. Prima di decidere se diminuire sia una sciagura conviene smontare la cornice e accorgersi che le domande in gioco sono almeno due. Essere di meno è un male in sé? E il calo di oggi, così com'è, è un problema? Dalla risposta dipende il senso stesso che diamo alla sostenibilità sociale.
C'è una nuova forma di privilegio nelle terre assolate d’Europa e non porta il nome di paradisi tropicali o le stelle Michelin ma i gradi della temperatura del soggiorno. Riconoscere questi privilegiati è facile: dormono la notte. Ad agosto hanno la pelle asciutta, il sonno intero, il pensiero lucido. Mentre fuori l'asfalto restituisce il calore accumulato di giorno, vivono discretamente climatizzati. Niente gioielli o biglietti aerei come regalo di nozze ma il fresco di un climatizzatore, occhio al prossimo matrimonio.
Genova partecipa con convinzione all’obiettivo ambizioso ma necessario, di trasformare la transizione circolare in una politica urbana concreta, stabile e misurabile nei suoi effetti. Per questo propone un’alleanza per costruire insieme alle altre città italiane valore sostenibile nei territori e le comunità”. Le città consumano, producono scarti, si muovono, si scaldano e si raffreddano, si alimentano, condividono, scelgono, e lo fanno seguendo ritmi sempre più intensi. La crescita delle città è un fenomeno strutturale e irreversibile. Governarle in chiave circolare significa trasformare il loro impatto ambientale e sociale in un’opportunità di innovazione, competitività e sviluppo sostenibile. L’economia circolare crea un paradigma strategico capace di incidere in modo sistemico sui flussi di materia, energia e valore economico. La crescita urbana è un dato strutturale. La gestione circolare delle città è una scelta strategica.