Cosa resta della plastica? O meglio, ciò che resta della plastica quando il tempo, gli agenti atmosferici e i processi naturali la trasformano in frammenti invisibili. Microplastiche e nanoplastiche sono diventate il simbolo di una nuova dimensione dell’emergenza ambientale. Siamo di fronte a una contaminazione silenziosa, difficile da percepire, ma capace di mettere in discussione il rapporto tra società umana e sistemi naturali. È da questa consapevolezza che nasce ARCHÈ 2026 – PLASTICOCENE, la terza edizione dello spazio di incontro e confronto dedicato ai grandi temi ambientali e culturali del nostro tempo, in programma sabato 11 luglio 2026 al Teatro Centro Tilt di Marconia di Pisticci, in provincia di Matera.
L'evento, promosso dall'associazione Salviamo il Mare da Noi con CSAIn Basilicata, e organizzato in collaborazione con il Comune di Pisticci, GALPA La Cittadella del Sapere, Triathlon Basilicata e il Reparto Carabinieri Biodiversità di Potenza, nasce con l'obiettivo di creare un momento di confronto tra divulgazione scientifica, cultura e spettacolo.
In linea con gli obiettivi dell'associazione Salviamo il Mare da Noi, impegnata nella diffusione della cultura ambientale e nella sensibilizzazione sui temi della tutela degli ecosistemi e della sostenibilità, ARCHÈ ha l’ambizione precisa di trasformare la conoscenza in partecipazione, portando dentro le comunità temi spesso confinati nel dibattito scientifico o nelle emergenze raccontate dai media. Il nome stesso dell’iniziativa contiene la chiave di lettura del progetto. ARCHÈ, dal termine greco che indica il principio, l’origine, ciò da cui tutto prende avvio, richiama la necessità di tornare alle radici delle questioni che attraversano il nostro tempo. Non soltanto affrontare gli effetti di una crisi ambientale già evidente, ma interrogarsi sulle cause profonde, sulle scelte culturali, economiche e sociali che hanno determinato il rapporto contemporaneo tra esseri umani e natura.
È proprio da questa prospettiva che ARCHÈ ha costruito l’idea di utilizzare la cultura come spazio di confronto e come strumento per generare consapevolezza. Un appuntamento che intreccia ambiente, attualità e divulgazione attraverso il dialogo e la partecipazione, nella convinzione che la conoscenza rappresenti il primo passo verso il cambiamento.
Il titolo scelto per questa terza edizione, Plasticocene, richiama una definizione sempre più presente nel dibattito scientifico e culturale contemporaneo. Viviamo l’epoca in cui la plastica è diventata una delle principali impronte lasciate dall’attività umana sulla Terra. Non soltanto un materiale, quindi, ma il segno di un modello produttivo e culturale fondato sulla disponibilità illimitata delle risorse, sulla velocità dei consumi e sulla difficoltà di gestire le conseguenze delle nostre scelte.
La plastica è stata uno dei materiali che più hanno trasformato la società contemporanea. Ha reso possibili innovazioni fondamentali, ha modificato interi settori produttivi e ha migliorato molti aspetti della vita quotidiana. Ma oggi la sua persistenza negli ecosistemi ci obbliga a misurare il prezzo di un modello fondato sull’usa e getta e sulla separazione tra ciò che utilizziamo e ciò che lasciamo.
Perché anche ciò che non vediamo può cambiare il nostro modo di abitare il mondo.
Le microplastiche, che sono frammenti inferiori ai cinque millimetri derivanti dalla degradazione dei materiali plastici o prodotti intenzionalmente per specifici utilizzi industriali, sono ormai presenti negli oceani, nei fiumi, nei terreni agricoli, nell’acqua potabile, negli organismi animali e nell’aria che respiriamo. Ancora più piccole e difficili da intercettare, le nanoplastiche rappresentano una nuova frontiera della ricerca scientifica: la loro capacità di attraversare barriere biologiche e interagire con cellule e tessuti apre interrogativi ancora in larga parte da approfondire sugli effetti a lungo termine sulla salute umana e sugli equilibri degli ecosistemi. Ma il Plasticocene non è soltanto una questione tecnologica o di gestione dei rifiuti. È una domanda aperta sul modello di sviluppo che abbiamo costruito. Interroga il modo in cui produciamo, consumiamo e immaginiamo il progresso. Chiede di ripensare il rapporto tra comodità individuale e responsabilità collettiva, tra benessere immediato e conseguenze future.
Per accompagnare il pubblico in questo percorso di conoscenza e riflessione, ARCHÈ 2026 – PLASTICOCENE ospiterà due protagonisti capaci di unire divulgazione, racconto e partecipazione: Licia Colò e Diego Parassole. Licia Colò, da sempre impegnata nel racconto della natura e nella sensibilizzazione sui temi della tutela ambientale, ha costruito il proprio percorso professionale sulla capacità di avvicinare il grande pubblico alle fragilità del pianeta, trasformando la divulgazione in uno strumento di conoscenza e responsabilità. Diego Parassole, attore e autore, porterà invece la sua particolare capacità di affrontare le grandi sfide della contemporaneità attraverso l’ironia e la comicità civile. Un linguaggio apparentemente leggero, ma capace di mettere in discussione abitudini consolidate e contraddizioni profonde del nostro modello di sviluppo. Il loro incontro rappresenta lo spirito stesso di ARCHÈ: mettere in dialogo dati scientifici, esperienza, emozioni e sorrisi per raccontare una realtà complessa senza cedere all’allarmismo, ma alimentando consapevolezza e possibilità di cambiamento.
Perché comprendere significa scegliere. E scegliere significa poter cambiare. ARCHÈ si propone come uno spazio civico in cui la cultura diventa uno strumento concreto della transizione ecologica. Prima ancora delle tecnologie e delle normative, infatti, ogni trasformazione richiede un cambiamento dello sguardo: la capacità di riconoscere le connessioni tra ambiente e salute, tra comportamenti individuali e destino comune.
Da Marconia di Pisticci parte allora una domanda che riguarda tutti: quale traccia vogliamo lasciare sul pianeta? Quella invisibile e persistente dei frammenti di plastica oppure quella consapevole delle scelte che sappiamo costruire insieme?
ARCHÈ 2026 – PLASTICOCENE
Sabato 11 luglio 2026
Teatro Centro Tilt – Marconia di Pisticci (Matera)