Australia, nuova roadmap sull’economia circolare. Priorità a packaging, batterie e riciclo dei pannelli solari

di Redazione

21/09/2026

Australia, nuova roadmap sull’economia circolare. Priorità a packaging, batterie e riciclo dei pannelli solari
L’Australia prova ad accelerare sul fronte dell’economia circolare attraverso un maggiore coordinamento delle politiche su rifiuti, riciclo e responsabilità dei produttori. I ministri dell’Ambiente del governo federale, degli Stati e dei Territori, riuniti il 18 settembre a Brisbane, hanno approvato una nuova Circular Economy Roadmap, individuando una serie di priorità comuni che comprendono packaging, batterie, pannelli fotovoltaici, plastiche difficili da riciclare e armonizzazione delle normative tra le diverse giurisdizioni australiane.
La roadmap sarà utilizzata come riferimento per le prossime iniziative dei diversi livelli di governo. Sul fronte del packaging, i ministri hanno definito la riforma delle regole una priorità ambientale urgente e hanno incaricato i funzionari di esaminare, insieme all’industria, agli enti locali e agli altri stakeholder, possibili interventi per rafforzare l’attuale sistema di regolamentazione. Le proposte dovranno essere sottoposte ai ministri in occasione dei prossimi incontri.

Secondo i dati del Department of Climate Change, Energy, the Environment and Water, nel 2023-2024 sono state immesse sul mercato australiano 6,84 milioni di tonnellate di packaging. L’86% risultava tecnicamente caratterizzato da una buona riciclabilità, mentre il 41% degli imballaggi immessi sul mercato è stato comunque destinato alla discarica. Il governo federale sta lavorando con Stati, Territori e industria per rafforzare il sistema di gestione degli imballaggi e aumentare l’omogeneità delle politiche di raccolta e riciclo.

Uno dei nodi affrontati riguarda infatti la presenza di normative differenti tra gli Stati australiani. I ministri hanno concordato di valutare un approccio più uniforme per alcune categorie di plastica considerate problematiche. Tra i prodotti citati figurano vaschette alimentari in polistirene, materiali plastici sfusi per imballaggio, coriandoli in plastica, alcuni accessori per palloncini, plastiche degradabili e borse di plastica pesanti.
Nel corso della riunione è stata inoltre indicata come priorità iniziale la gestione delle plastiche flessibili, mentre per gli imballaggi gli uffici governativi dovranno valutare anche possibili modifiche all’attuale modello di co-regolamentazione. Il sistema australiano era già stato sottoposto a una revisione indipendente nel 2021, che aveva formulato nove raccomandazioni di riforma; il governo aveva pubblicato la propria risposta nel dicembre 2022.

Un secondo capitolo riguarda batterie e pannelli fotovoltaici. I ministri hanno preso atto del lavoro avviato dal New South Wales per la definizione di un sistema obbligatorio di product stewardship per le batterie e hanno concordato di continuare a lavorare verso un modello maggiormente armonizzato a livello nazionale. Per i pannelli solari sono stati invece approvati principi e caratteristiche comuni destinati a sostenere lo sviluppo di sistemi di gestione dei prodotti a fine vita nelle diverse giurisdizioni.

Proprio il New South Wales ha annunciato il 21 settembre l’avvio della consultazione sul primo sistema australiano obbligatorio di riciclo dei pannelli fotovoltaici. La bozza di regolamento prevede che i soggetti che immettono pannelli sul mercato dello Stato assumano una responsabilità nella gestione della fase di fine vita, contribuendo al finanziamento della raccolta, del riciclo e del recupero dei materiali.
Il provvedimento riguarda un mercato già significativo. Nel New South Wales risultano installati oltre 1,18 milioni di sistemi fotovoltaici sui tetti di abitazioni, aziende, scuole e strutture pubbliche. Secondo il governo statale, attualmente vengono generate ogni anno circa 14 mila tonnellate di rifiuti provenienti dai pannelli solari; il volume dovrebbe salire fino a 89 mila tonnellate entro il 2045.

La proposta riguarda sia gli impianti fotovoltaici rooftop sia quelli utility-scale che entrano nel mercato del New South Wales. La documentazione dell’Environmental Protection Authority specifica che rientrerebbero nel sistema i pannelli monocristallini e bifacciali, mentre sarebbero esclusi i pannelli portatili e componenti quali cavi, strutture di montaggio, inverter e sistemi di accumulo.
L’amministrazione intende affidare la gestione operativa del sistema a una Product Stewardship Organisation. In presenza dell’accordo di amministrazione previsto dalla normativa, chiunque fornisca pannelli fotovoltaici nel New South Wales dovrebbe aderire al sistema. La consultazione sulla bozza di regolamento resterà aperta fino alle 17 del 16 novembre 2026.

Tra i materiali che possono essere recuperati dai moduli fotovoltaici figurano alluminio, vetro, silicio, rame e argento. Il governo del New South Wales ha pubblicato, insieme alla proposta normativa, un documento di consultazione rivolto a industria, riciclatori, produttori, ricercatori, sindacati, amministrazioni locali e cittadini per raccogliere indicazioni sulle modalità di organizzazione della futura filiera.
Il ministro federale dell’Ambiente e dell’Acqua Murray Watt ha ricordato, al termine della riunione dei ministri dell’Ambiente, l’obiettivo del governo australiano di raddoppiare il livello di circolarità dell’economia entro il 2035. I prossimi passaggi riguarderanno l’elaborazione delle proposte sul packaging, il coordinamento delle normative tra Stati e Territori e la definizione dei sistemi di responsabilità per le diverse categorie di prodotti individuate dalla Circular Economy Roadmap.