“Economia circolare, di cosa si tratta e come sostenerla in banca” è una nuova guida, disponibile online e realizzata dall'ABI, l'Associazione Bancaria Italiana, in collaborazione con le banche e con le Associazioni dei consumatori per promuovere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda globale 2030 delle Nazioni Unite.
L'iniziativa rientra nell'impegno di promuovere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda globale 2030 delle Nazioni Unite, offrendo un pratico strumento di conoscenza ai cittadini anche meno esperti. Spiega l'ABI: “Attraverso questo nuovo vademecum è possibile orientarsi nel mondo della finanza sostenibile e nelle nuove modalità di consumo e di produzione, sempre più rispettose dell'ambiente e delle persone”. La guida mette al centro il cittadino e la sua capacità di svolgere un ruolo significativo nello sviluppo di pratiche sostenibili.
Il vademecum rappresenta il secondo numero della collana editoriale promossa da ABI e Associazioni dei consumatori nell'ambito dei lavori su sostenibilità in banca e Agenda 2030. Dopo la guida dedicata alla finanza sostenibile, questo nuovo strumento articolato in domande e risposte, anche attraverso approfondimenti ed esempi, fornisce le principali informazioni sul contesto in cui si sviluppa l'attenzione per l'economia circolare e su come sostenerla, sui principali benefici per famiglie e imprese rispetto, per esempio, alla gestione delle risorse e alla riduzione degli sprechi, e sui soggetti coinvolti.
A questo percorso, che è sia di innovazione sia di trasformazione culturale, le banche e gli intermediari finanziari partecipano in modo crescente e i cittadini, attraverso le proprie azioni e scelte anche di investimento, possono attivamente contribuire. La guida è in formato digitale accessibile ed è disponibile online - anche in versione dinamica - sul sito dell'Associazione bancaria, www.abi.it, nella sezione dedicata alla responsabilità sociale d'impresa.
Per supportare il processo virtuoso, le banche possono intervenire: “finanziando i progetti di trasformazione (ad esempio, riconversione di prodotti inquinanti in prodotti sostenibili); valutando e sostenendo le scelte strategiche che si dimostrino promettenti e in linea con gli obiettivi di miglioramento previsti; valorizzando le attività che creano esternalità positive in termini di economia circolare; selezionando gli strumenti finanziari da raccomandare ai clienti nell’ambito del servizio di consulenza (o da acquistare per conto dei clienti nell’ambito del servizio di gestione di portafogli) tenendo conto non solo delle caratteristiche finanziarie degli stessi, ma anche di quelle sostenibili; promuovendo specifiche iniziative info educative dirette a promuovere una crescente consapevolezza sul ruolo della finanza sostenibile”.