#BaskoForNextGen / A Bogliasco un museo subacqueo costruito con la comunità

di Redazione

26/02/2026

#BaskoForNextGen / A Bogliasco un museo subacqueo costruito con la comunità
Basko for Next Gen è un patto tra generazioni per una comunità sostenibile e resiliente. Promuove stili di vita sani e consapevoli, supporta il territorio e coinvolge attivamente le famiglie e le nuove generazioni in progetti educativi, culturali e ambientali. Una proposta concreta per rafforzare il legame tra persone, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di costruire insieme un futuro più inclusivo e responsabile.

Posidonia Art Reef prende forma come un processo collettivo prima ancora che come un’opera artistica. Il progetto non si sviluppa in modo isolato, ma attraverso un percorso strutturato di ascolto e confronto che coinvolge la comunità locale in tutte le sue componenti. L’iniziativa nasce sulla terra: nelle scuole, nei laboratori aperti al pubblico, negli incontri con associazioni e operatori del mare. Studenti, famiglie, pescatori, surfisti, subacquei e residenti hanno contribuito a costruire una riflessione condivisa sul significato contemporaneo del rapporto con il mare.

L’obiettivo è chiaro: realizzare un museo che non sia un intervento calato dall’alto, ma l’esito di un processo partecipato. Il mare diventa così un luogo simbolico di appartenenza e responsabilità collettiva. In questa prospettiva, l’opera finale rappresenta solo la fase visibile di un percorso più ampio, fondato su dialogo e corresponsabilità. Promosso da Posidonia Green Project e sviluppato nell’ambito del programma europeo PartArt4OW, Posidonia Art Reef si inserisce in una cornice che sostiene iniziative artistiche nate dal confronto con le comunità locali e orientate alla sostenibilità ambientale.

Dal confronto alla definizione del concept

Il percorso è partito da una domanda centrale: quale relazione abbiamo oggi con il mare? Le risposte emerse nei primi incontri hanno delineato una mappa emotiva e culturale articolata. Per alcuni il mare rappresenta memoria e identità, per altri energia e sport, per altri ancora lavoro e sostentamento. Accanto agli elementi positivi è emersa anche la consapevolezza delle criticità: l’impatto del turismo, l’accumulo di rifiuti, i cambiamenti nella fauna marina, l’intensificarsi delle mareggiate. Queste riflessioni non sono rimaste sul piano teorico, ma sono diventate materia creativa.

Un passaggio significativo si è svolto al Blue District di Genova, dove il progetto è stato approfondito dal punto di vista del linguaggio e della comunicazione. In quell’occasione è maturata una consapevolezza fondamentale: un’opera pubblica non coincide esclusivamente con il manufatto finale, ma comprende il processo che la genera, le parole che la definiscono e le domande che solleva.

Proprio durante uno di questi momenti di confronto, l’intervento spontaneo di un ragazzo di 16 anni ha offerto una nuova chiave di lettura per la scultura principale. L’intuizione, semplice ma incisiva, è stata accolta dagli artisti e sviluppata fino a diventare la base del concept attuale.


Innovazione tecnologica e funzione ecologica

Sul piano tecnico, Posidonia Art Reef sarà realizzato attraverso la tecnologia di stampa 3D D-Shape, che consente di costruire strutture complesse utilizzando un cemento neutro compatibile con l’ambiente marino. Si tratta di una soluzione che permette di superare la logica del semplice “posizionamento” di sculture sul fondale. Le superfici delle opere saranno progettate con porosità e geometrie studiate per favorire la colonizzazione naturale da parte di organismi marini. L’obiettivo è integrare progressivamente le strutture nell’ecosistema, offrendo rifugi e contribuendo alla biodiversità locale.

La scelta dell’area di installazione è stata effettuata attraverso un’attenta osservazione delle condizioni ambientali: correnti, profondità, qualità del sedimento e stabilità del fondale. Il criterio adottato non è stato quello della spettacolarità, ma dell’equilibrio ecologico e della sostenibilità nel tempo.


Un progetto che evolve nel tempo

Posidonia Art Reef si sviluppa per fasi successive: ideazione partecipata, modellazione, produzione e, infine, immersione. Tuttavia, per chi ha preso parte al percorso, il museo esiste già nella rete di relazioni attivate e nella consapevolezza condivisa che la bellezza possa avere una funzione di cura. Quando le sculture saranno collocate sul fondale di Bogliasco, il progetto entrerà in una nuova dimensione. Sarà il mare stesso a completarne l’evoluzione, attraverso la lenta integrazione delle opere nell’ambiente naturale.

In questa prospettiva, Posidonia Art Reef non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un processo che unisce arte, comunità e responsabilità ambientale in un’unica traiettoria di lungo periodo.