Benvenuti ad Asti per il BPP Day: una giornata per condividere come il packaging stia già riscrivendo le sue regole

A cura della redazione di Italia Circolare

22/12/2025

Benvenuti ad Asti per il BPP Day: una giornata per condividere come il packaging stia già riscrivendo le sue regole
Dentro il BPP Day: il momento in cui il packaging cambia davvero passo
Le aziende che producono o utilizzano imballaggi stanno attraversando una fase in cui priorità e tempi di adeguamento cambiano rapidamente. Il quadro regolatorio europeo, sempre più dettagliato, sta incidendo sulla scelta dei materiali, sulle modalità di approvvigionamento e sulla progettazione stessa dei packaging. Due regolamenti, in particolare, stanno orientando le decisioni industriali: l’EUDR, che richiede la tracciabilità completa dell’origine delle materie prime legnose per escludere ogni legame con la deforestazione, e il PPWR, che impone criteri uniformi per rendere gli imballaggi realmente riciclabili, ridurre componenti superflue e introdurre quote di riutilizzo.

L’impatto è profondo: significa rivedere procedure consolidate, aggiornare forniture, verificare compatibilità dei materiali e coordinare la filiera con una precisione che fino a pochi anni fa non era necessaria. In questo quadro, il Solution Centre di Asti è stato scelto da Smurfit Westrock Italia come sede del Better Planet Packaging Day, una giornata di lavoro con imprese e tecnici dedicata a confrontarsi sulle implicazioni delle nuove norme europee e sulle soluzioni già disponibili. Non un evento dimostrativo, ma uno spazio operativo in cui vedere da vicino prototipi, processi e materiali che possono aiutare le aziende ad adeguarsi in tempi rapidi alle nuove richieste del mercato e della regolazione.
 
Benvenuti ad Asti per il BPP Day: una giornata per condividere come il packaging stia già riscrivendo le sue regole
Dal prototipo alla linea di produzione: cosa sta cambiando
Al centro del BPP Day c’è stato il lavoro sulle soluzioni già in fase di adozione, presentate non come prototipi da laboratorio, ma come strumenti che stanno entrando nei processi delle aziende clienti. Nel Solution Centre di Asti, tecnici e responsabili di prodotto hanno esaminato imballaggi nati per essere immediatamente scalabili: monostrutture riciclabili, vaschette per l’ortofrutta a base carta, multipack senza film plastico, sistemi di chiusura che eliminano componenti non riciclabili.

Tutti casi in cui l’innovazione non riguarda solo il materiale, ma il modo in cui resistenza, peso, forma e logistica devono dialogare per ridurre sprechi, costi e tempi di movimentazione. I team di Smurfit Westrock Italia hanno illustrato casi concreti in cui una modifica apparentemente marginale – come un diverso abbinamento di carte o la rimodulazione del vuoto interno – cambia le prestazioni dell’imballo lungo tutta la filiera, dalla pallettizzazione al conferimento. La sensazione condivisa ha fatto emergere come la rapidità di traduzione dell’innovazione in produzione stia diventando una variabile competitiva per tutte le realtà imprenditoriali impegnate ad adeguare assortimenti e processi ai requisiti europei.
 
Benvenuti ad Asti per il BPP Day: una giornata per condividere come il packaging stia già riscrivendo le sue regole
Dal riciclo alla nuova fibra: cosa succede davvero nella filiera della carta
Uno dei temi approfonditi durante il BPP Day ha riguardato il processo di riciclo sottolineando come il valore del sistema non risieda soltanto nella quantità di materiale recuperato, ma soprattutto nella capacità di farlo tornare rapidamente in produzione, mantenendo qualità e continuità. Sul tema è intervenuto anche Lorenzo Bono, responsabile R&D di Comieco (il Consorzio nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), sottolineando come l’efficacia del riciclo dipenda non solo dai volumi raccolti, ma dalla qualità dei flussi e dalla capacità del sistema di trasformare rapidamente il materiale in nuova fibra, a supporto della continuità produttiva. Questa velocità è resa possibile dalla particolare configurazione in Smurfit Westrock Italia , dove impianti di trattamento, cartiere e stabilimenti di trasformazione si trovano spesso a distanze ridotte, creando un ciclo operativo compatto che limita i tempi di trasporto, riduce i costi logistici e migliora la resa della fibra riciclata.

La visita conclusiva al Solution Centre ha dato una dimensione concreta a questo meccanismo: un percorso tra centinaia di imballaggi catalogati per funzione e destinazione, che rende evidente come progettazione, innovazione e riciclo procedano in modo interdipendente. Per molti dei partecipanti, non si è trattato di una semplice dimostrazione tecnica, ma della conferma che una filiera integrata può sostenere nuovi volumi, nuove norme e aspettative di mercato sempre più elevate, trasformando gli scarti in una risorsa immediatamente riutilizzabile.

In collaborazione con Smurfit Westrock Italia