Le prospettive del settore: collaborazione, coerenza e innovazione
La tavola rotonda ha messo in luce come il futuro del packaging passi dalla collaborazione, dall’innovazione e dalla capacità di tradurre la sostenibilità in valore condiviso: economico, ambientale e sociale. Lorenzo Bono, responsabile Ricerca e Sviluppo di Comieco ha invitato a riflettere su come evolveranno l’etichettatura ambientale e le competenze richieste per un packaging realmente sostenibile, mentre Andrea Ferrazzi, responsabile Relazioni Istituzionali di ASviS, ha sottolineato la necessità che le istituzioni valorizzino le scelte ambientali delle aziende attraverso politiche condivise e di lungo periodo.
Antonio Stragapede, associato presso Studio Salvini e Soci, ha ricordato come il cambiamento rappresenti un’opportunità per generare vantaggio competitivo e ridurre gli impatti ambientali; Laura Brambilla, coordinatrice dell’Ufficio Nazionale di Legambiente Milano, ha ribadito invece l’importanza del “fare rete” per educare, collaborare e costruire un sistema più coeso e consapevole.
Con lo stesso obiettivo, Cora Scandroglio, Head of Marketing & Communication di Econocom, identifica come parola chiave “coerenza” per agire con trasparenza in ogni fase del processo mantenendo fiducia tra aziende, clienti e stakeholder. E Sylvain Querné, Advisor to the Board del Gruppo IDNTT, ha ricordato, invece, che l’economia circolare è una realtà già parte della nostra vita quotidiana sottolineando la necessità di misurare, comunicare e finanziare l’impatto positivo delle azioni intraprese.
Come ha sottolineato in chiusura Gianluca Castellini, il futuro del packaging non si misura, dunque, “solo in termini di innovazione tecnologica, ma nella capacità di generare impatti positivi lungo l’intera catena del valore”.
In collaborazione con Smurfit Westrock Italia