La
sostenibilità sta progressivamente uscendo dalla dimensione valoriale per diventare una leva concreta di competitività per le imprese. Accesso al credito, partecipazione ai bandi e permanenza nelle filiere produttive sono sempre più spesso i terreni su cui si misura la capacità delle aziende, in particolare delle PMI, di affrontare la transizione. In questo contesto si inserisce la collaborazione tra
BPER Banca e
RINA, che hanno dato vita al
BPER Sustainable Finance Lab, un’iniziativa pensata per accompagnare le imprese in un percorso strutturato verso la sostenibilità, integrando strumenti finanziari, competenze tecniche e sistemi di misurazione. Per approfondire l’iniziativa è disponibile il comunicato ufficiale
qui.
Il laboratorio si configura come un vero e proprio ecosistema di servizi, capace di supportare le aziende nella definizione di obiettivi ESG concreti e misurabili, nel monitoraggio delle performance e nel miglioramento del proprio posizionamento nei confronti di banche, investitori e partner industriali. Un elemento distintivo dell’iniziativa è rappresentato dall’integrazione tra finanza e valutazione tecnica: da un lato il supporto creditizio e gli strumenti finanziari messi a disposizione da BPER Banca, dall’altro il ruolo di RINA nella validazione indipendente dei risultati e nella certificazione dei percorsi intrapresi. Questa sinergia permette di tradurre le performance di sostenibilità in elementi tangibili anche dal punto di vista economico, creando un collegamento diretto tra risultati ESG e accesso al credito. La sostenibilità smette così di essere percepita come un costo o un obbligo, diventando una variabile in grado di incidere concretamente sulla competitività e sulla capacità di investimento delle imprese.
Il progetto nasce proprio con l’obiettivo di rendere questo passaggio più accessibile, soprattutto per le piccole e medie imprese italiane, spesso consapevoli dell’importanza del tema ma ancora prive degli strumenti operativi per affrontarlo in modo strutturato. In questo senso, il Sustainable Finance Lab si propone come un facilitatore, capace di accompagnare le aziende lungo tutte le fasi del percorso, dalla definizione della strategia alla misurazione degli impatti. Come sottolinea
Adelaide Mondo, Responsabile Lending Products, Solutions & Sales di BPER, “Con il BPER Sustainable Finance Lab mettiamo a disposizione delle imprese strumenti che consentono di trasformare la sostenibilità in valore duraturo e in un reale fattore di competitività”. Anche
Luigi Bottos, Head of ESG Certification Centre di RINA, evidenzia il ruolo chiave della certificazione ESG: “RINA si impegna a mettere a disposizione delle imprese le proprie competenze in ambito di sostenibilità, attraverso l’analisi di indicatori specifici nei settori ambientale, sociale e di governance, monitorati tramite una piattaforma digitale. Questo approccio integrato permette anche di valutare il merito creditizio e considerare condizioni di finanziamento più favorevoli per chi dimostra un impegno concreto”.
Un passaggio che diventa sempre più rilevante anche alla luce delle dinamiche di filiera. Molte imprese, infatti, si confrontano già con target di sostenibilità sempre più stringenti, requisiti che sono ormai determinanti per restare all’interno dei sistemi produttivi e delle catene del valore. In questo contesto, il laboratorio rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra attori diversi, uniti dall’obiettivo comune di accelerare la transizione: la sinergia tra banca e organismo di certificazione consente di costruire un modello in cui la sostenibilità viene misurata, validata e valorizzata, generando un circuito virtuoso a beneficio delle imprese e del sistema economico nel suo complesso. Guardando oltre il singolo progetto, il BPER Sustainable Finance Lab si inserisce in una traiettoria più ampia che riguarda l’evoluzione della finanza sostenibile e il ruolo crescente dei dati ESG nelle decisioni economiche, contribuendo a colmare il divario tra principi e operatività e offrendo alle PMI strumenti concreti per affrontare la transizione. È proprio nella capacità di rendere la sostenibilità accessibile, misurabile e integrata nei processi aziendali che si gioca una delle sfide più importanti per il futuro dell’economia circolare e del sistema produttivo italiano.