Le Capsule di Caffè fanno discutere, su questo non c’è dubbio.
Sui brevetti relativi a queste capsule e sulla possibilità di realizzarne versioni compatibili si è sviluppato nel tempo un ampio contenzioso, che ha attirato l’attenzione dell’intero mondo della Proprietà Intellettuale.
Meno controversa sembrerebbe la questione dell’impatto ambientale delle Capsule di Caffè, messo al confronto con quello derivante dall’utilizzo di una Caffettiera tradizionale: parrebbe intuitivo che le prime inquinano più della seconda.
Ma anche su questo argomento esistono discussioni e si contrappongono opinioni diverse.
La polemica scaturisce, ormai alcuni anni addietro, da uno studio ad opera dell’Università del Quebec in Canada.
I ricercatori canadesi sono partiti dal presupposto che per stimare il tasso di inquinamento di un prodotto si deve considerare l’intera sua durata di vita, dal momento in cui viene realizzato a quando arriva in discarica, oltre che lo spreco delle materie prime.
Ragionando secondo questa prospettiva, affermare che le capsule di caffè generino più emissioni della canonica moka, sostengono gli studiosi d’oltreoceano, può risultare erroneo e fuorviante.
La ricerca dell’Università del Quebec sottolinea che la soluzione ideale per emettere meno emissioni possibili consiste nell’usare la giusta quantità di acqua e caffè, in modo da evitare sprechi e avanzi.
“Evitare di sprecare caffè e acqua è il modo più efficace per ridurre l’impronta di carbonio”, ha affermato Luciano Rodrigues Viana, dottorando in Scienze Ambientali e uno dei ricercatori che hanno condotto l’analisi.
Occorre dunque non sottovalutare gli aspetti positivi delle capsule, che utilizzano una quantità precisa e sempre costante di prodotto, e che non producono fondi di caffè, i quali devono poi essere buttati e rappresentano un ulteriore fattore inquinante.
La caffettiera tradizionale determinerebbe una più alta impronta di carbonio, sia perché con la moka vengono utilizzati più chicchi macinati per produrre la stessa quantità di bevanda, sia perché richiede un maggior consumo di elettricità per riscaldare l’acqua e mantenerla calda.
Naturalmente queste tesi sono state oggetto di ferma contestazione da più parti, nell’ambito della comunità scientifica e degli operatori del settore.
In molti sottolineano che il punto fondamentale resta un altro: le Capsule di Caffè inquinano a causa del materiale di cui sono composte, essendo usualmente prodotte in una miscela di plastica e alluminio, particolarmente difficile da smaltire.
Una dinamica start up italiana, Compopack, si candida con la sua Innovazione a dirimere definitivamente la questione, portando la Sostenibilità al centro del mercato della Capsule di Caffè.
L’Azienda progetta e realizza sistemi di imballaggi sostenibili e compostabili, soprattutto per il settore monodose, che usualmente produce significative quantità di materiali inquinanti.
L’idea alla base del progetto d’impresa si desume con chiarezza dalle parole di Steve Lowe, fondatore della start up insieme a Marco Verri: “Un’azienda che produce macchine di caffè a cialde pensa, per essere sostenibile, pensa a come ridurre il consumo del motore della macchina. La mia logica è invece quella di un'azienda che si prende la responsabilità seria di occuparsi di quanti rifiuti sta producendo la sua macchina. Le capsule del caffè vengono prodotte a 600 pezzi al minuto, 24 ore al giorno in varie fabbriche del mondo: sono tantissimi rifiuti”.
Cosmopack ha così realizzato Ecopod, una macchina estremamente innovativa, con tecnologia proprietaria e coperta da brevetto, per la produzione di cialde compostabili al 100%.
Il packaging meno impattante dal punto di vista ambientale, per contingenti ragioni di sostenibilità economica, allo stato pare ad esclusivo appannaggio di prodotti altamente qualitativi, ma Ecopod si presta all’utilizzo anche per la produzione di cialde in materiali tradizionali.
Le aziende produttrici, dunque, facendo ricorso alla tecnologia Ecopod hanno la possibilità di utilizzare un unico macchinario, qualsiasi tipologia di capsula intendano realizzare, con un conseguente risparmio in termini di tempo e di risorse.
Marco Verri ha recentemente dichiarato, con comprensibile orgoglio: “Ecopod è un prodotto totalmente Made in Italy, dal pensiero alla realizzazione, dallo studio alla messa a punto: tutto fatto in Italia”.
L’impegno di Cosmopack verso l’Innovazione per la Sostenibilità non si ferma ai risultati attuali.
L’Azienda, infatti, sta lavorando anche a soluzioni che consentano di ricoprire il caffè compresso con un materiale ultrasottile, arrivando all’eliminazione di qualsiasi forma di confezionamento.
Sembra che Giuseppe Verdi abbia detto: “Il caffè è il balsamo del cuore e dello spirito”.
L’Innovazione di Ecopod ci aiuta a fare in modo che lo sia anche per il Pianeta.