Carta e cartone, l’Italia accelera sulla raccolta: superate le 3,8 milioni di tonnellate

di Redazione

18/07/2025

Carta e cartone, l’Italia accelera sulla raccolta: superate le 3,8 milioni di tonnellate

La raccolta differenziata di carta e cartone in Italia continua a crescere, con un incremento di oltre 130mila tonnellate rispetto all’anno precedente. Si tratta di una crescita solida, che affonda le radici in un cambiamento culturale e infrastrutturale iniziato decenni fa. A confronto con i dati di metà anni Novanta, quando si raccoglievano poco più di mezzo milione di tonnellate, i volumi attuali risultano moltiplicati per sette.

La media nazionale si attesta oggi a 65,4 kg per abitante, un dato che riflette una partecipazione diffusa e progressiva. Al Sud si registra un segnale particolarmente significativo: per la prima volta la media supera i 50 kg pro capite, con un avvicinamento concreto ai livelli delle altre macroaree. Il Mezzogiorno si avvicina così al milione di tonnellate raccolte, frutto anche di iniziative mirate e piani straordinari destinati al potenziamento della raccolta.

Il Nord resta la zona con le performance più alte, con incrementi consistenti sia in termini percentuali che assoluti. Veneto e Lombardia guidano la crescita, con quest’ultima che supera le 600mila tonnellate raccolte. Il Centro migliora soprattutto grazie ai risultati ottenuti da Umbria e Lazio. Anche le Isole mostrano dinamismo, con la Sardegna che si avvicina alla media nazionale e la Sicilia che registra un netto aumento in volume.

Le grandi città contribuiscono positivamente alla tendenza. Nelle sei principali aree metropolitane si rileva un pro capite medio pari a 70,7 kg. Roma guida l’aumento in termini assoluti, seguita da Firenze e Napoli. Milano e Torino confermano il trend di crescita, mentre Palermo rappresenta l’unica eccezione, con una lieve contrazione.

L’Italia si posiziona stabilmente tra i Paesi più virtuosi in Europa anche per quanto riguarda il riciclo degli imballaggi in carta e cartone. Il tasso di riciclo ha superato il 92%, oltre la soglia fissata dagli obiettivi europei al 2030. Su oltre 5 milioni di tonnellate immesse al consumo, ne sono state recuperate 4,6 milioni. Carta e cartone costituiscono ormai quasi la metà di tutti gli imballaggi riciclati nel sistema nazionale.

Dal punto di vista economico, il sistema della raccolta differenziata genera valore per i territori. Nel 2024 sono stati riconosciuti oltre 231 milioni di euro ai Comuni aderenti al circuito consortile, a cui si aggiungono 57 milioni per i servizi di lavorazione. A livello cumulativo, gli enti locali hanno ricevuto oltre 2,7 miliardi di euro dal 1998, consolidando un modello di economia circolare che sostiene anche l’efficienza amministrativa.

Sul piano qualitativo, la raccolta domestica mostra una buona tenuta, con frazioni estranee al di sotto del 3%. Tuttavia, persistono criticità soprattutto al Sud, dove circa il 40% dei conferimenti familiari presenta impurità superiori alla media. Al contrario, il settore non domestico mantiene standard elevati, con un tasso di impurità inferiore all’1%.

L’obiettivo per i prossimi anni sarà duplice: da un lato migliorare la qualità della raccolta, dall’altro recuperare le centinaia di migliaia di tonnellate che ancora sfuggono ai circuiti della differenziata, in particolare nelle aree a più alta criticità.