Cibo circolare: a Sorrento sconti sulla Tari alle attività che donano le eccedenze

di Andrea Begnini

14/07/2021


Incentivare le iniziative a favore delle famiglie in difficoltà, riducendo lo spreco di cibo e garantendo al tempo stesso agli operatori commerciali un risparmio sulle imposte. Sono gli obiettivi della Legge Gadda del 2016 che contiene le disposizioni per “la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”. Una norma adottata dall'amministrazione comunale di Sorrento che, attraverso l’assessorato all’Ambiente, ha lanciato il progetto Cibo circolare

Si tratta di un’iniziativa che ha come scopo la riduzione della produzione di rifiuti, mediante l’abbattimento della tariffa Tari per le utenze non domestiche relative ad attività commerciali, industriali, professionali e produttive in genere, del settore alimentare, che a titolo gratuito cedano tali beni agli indigenti ed alle persone in maggiori condizioni di bisogno. È prevista una riduzione fino a una quota massima del 20 per cento della parte variabile della tariffa per i locali di attività che cedano eccedenze alimentari ad associazioni assistenziali o di volontariato aderenti all’iniziativa, piuttosto che smaltirle come rifiuti. Spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Sorrento, Valeria Paladino: “L’applicazione della Legge Gadda punta a creare un circuito virtuoso finalizzato a contrastare la cultura dello spreco trasformandolo in risorsa. All’aspetto ambientale di riduzione dei rifiuti, si affianca il fine sociale di vicinanza alle attività commerciali ed alle persone in situazione di bisogno. Cibo circolare si pone dunque come scopo l’integrazione di tutti gli aspetti della sostenibilità: ambientale, economica e sociale”. 

Insomma un’iniziativa che fa bene al pianeta, all’animo e, perché no, anche al portafogli. E quantomai necessaria in questo particolare momento storico. Sorrento e la sua Costiera, infatti, non hanno mai vissuto, negli ultimi decenni, una crisi profonda come quella attuale. Il turismo ha sempre garantito una certa tranquillità alle famiglie. Ora, però, dopo due anni di pandemia, la situazione è decisamente peggiorata. In tutta Italia e in Europa la fotografia dello spreco del cibo, di contro, fa una certa impressione: secondo i dati Slow Food, per ogni europeo si producono all’incirca 840 chilogrammi di cibo l’anno: 560 vengono mangiati, poco meno di 200 sono sprecati lungo la filiera produttiva mentre 95 circa sono acquistati per poi finire in pattumiera.
 

Tag:  Cibo circolareComune di Sorrentoeconomia circolarelegge Gadda

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