Maurizio Rigolio, Group Environmental Sustainability Manager di Maire, ha allargato lo sguardo alla decarbonizzazione, mostrando come gli imballaggi sostenibili rappresentino una leva importante lungo l’intera catena del valore. Ripensare il packaging significa, in questa prospettiva, contribuire direttamente agli obiettivi climatici dell’azienda e del settore.
Andrea Ton, Group HSE & Facility Manager di Carel Industries, ha affrontato il rapporto tra sostenibilità ed efficienza economica, spiegando come i due obiettivi non si escludano, ma possano alimentarsi a vicenda se si ripensa in modo integrato la relazione tra prodotto e packaging. Minimizzare i volumi e ottimizzare il trasporto non sono soltanto scelte ambientali, ma possono avere effetti positivi anche sulle economie di scala della produzione e della logistica.
Laura Tondi, Country Sustainability Manager di IKEA, ha messo al centro il tema di una comunicazione corretta, coerente e non strumentale. Ha raccontato il lavoro in corso sui materiali per ridurre la plastica e ha condiviso uno degli esempi più concreti del percorso di ricerca dell’azienda: la sperimentazione del micelio, un materiale biologico capace di replicare le prestazioni del polistirolo espanso ma completamente compostabile, che potrebbe rappresentare una svolta nella sostituzione dei materiali da imballaggio più impattanti.
Fabiano Villa, direttore commerciale di DSV, ha portato la prospettiva della logistica, illustrando come la sostenibilità del packaging si traduca in vantaggi misurabili in termini di efficienza operativa, riduzione dei costi e contributo alla decarbonizzazione. Un packaging progettato meglio occupa meno spazio, pesa meno e rappresenta già oggi un vantaggio competitivo concreto.