Il 23 giugno 2026 la commissione ENVI del Parlamento europeo organizza un'audizione pubblica dedicata all'economia circolare, dal titolo "Less waste, more value: Towards an EU Circular Economy Act".
Il momento è significativo. La Commissione europea prevede di proporre un testo formale del Circular Economy Act nel terzo trimestre del 2026, quindi tra luglio e settembre prossimi. L'audizione del 23 giugno si colloca esattamente nella fase preparatoria: offrirà un'occasione unica di confronto con otto esperti provenienti dalla società civile, dal mondo accademico e dall'industria, sulle sfide e le opportunità legate alla proposta della Commissione. Le presentazioni degli esperti saranno seguite da sessioni di domande e risposte con i deputati europei, con conclusioni della Commissione e del presidente della commissione ENVI.
I temi al centro saranno l'attuale quadro legislativo sull'economia circolare, le lezioni apprese, le possibili vie da percorrere e il sostegno agli approcci innovativi.
Il dossier è già in movimento a livello politico. Il Collegio dei commissari ha tenuto un dibattito orientativo sul futuro atto: non ancora una proposta legislativa, ma un passaggio interno per mettere a fuoco la direzione. Il provvedimento dovrebbe servire a rafforzare il mercato europeo dei materiali circolari — rifiuti recuperati, scarti industriali, materie prime seconde, componenti riutilizzabili. Tra i nodi ancora aperti c'è la forma giuridica definitiva dell'atto, ma gli obiettivi dichiarati sono chiari: Bruxelles punta a raddoppiare entro il 2030 l'attuale tasso di circolarità europeo, fermo da anni intorno al 12%.
L'audizione rappresenta uno dei passaggi chiave prima che il Parlamento entri nel vivo dell'esame del testo.