Oggi le borse sono la dichiarazione dello stile di chi le indossa, e come espressione della creatività di designer e artigiani, rispondono sì, ai canoni estetici della moda, continuando, tuttavia, a svolgere egregiamente la funzione primaria per cui sono state generate in un lontano passato: contenere e trasportare ciò che abbiamo di più caro. Gli uomini primitivi assemblavano le pelli degli animali per trasportare armi e utensili e gli antichi Greci utilizzavano il cuoio (che in greco antico si dice byrsa, da cui appunto “borsa”), per costituire dei sacchetti porta monete con lo scopo di commerciare. I viandanti medievali trasportavano i loro averi e viveri in contenitori che per comodità non occupassero le mani, quindi se avevano a disposizione lunghe cinghie li portavano a tracolla, altrimenti li appendevano alla cintura.
Ma è con il Rinascimento che la borsa inizia ad assumere una importante connotazione estetica, tanto da diventare un accessorio che le dame di corte sfoggiavano in pubblico per evidenziare la condizione sociale di appartenenza e la relativa eleganza. E così il cuoio assemblato in maniera rudimentale ha lasciato spazio ai tessuti pregiati quali i velluti, i broccati e i damascati che, combinati nei più svariati modelli, venivano adornati ulteriormente da nastri e pietre preziose. Nei secoli successivi la borsa ha mantenuto un ruolo di primo piano legato all'utilità e allo status sociale, arrivando a rappresentare il simbolo dell'emancipazione femminile. Infatti la donna che lavora e che viaggia vuole trasportare le proprie cose all'interno di contenitori che soddisfino non solo l'esigenza di comodità, ma che esprimano anche uno stile particolare, di tendenza e in linea con i propri gusti.
Nel Novecento i grandi stilisti internazionali hanno fatto della borsa una vera icona della moda, un oggetto il cui valore in termini di potere d'acquisto raggiunge quello delle opere d'arte, arrivando a picchi talmente alti da inserire le borse tra i così detti “beni rifugio”. Ebbene sì, queste creature di lusso, chiaramente le più selezionate, sono considerate un investimento finanziario sicuro, il cui valore è capace di mantenere una solida stabilità anche in tempi di crisi.
Il valore finanziario, in questo caso specifico, deriva da quello artistico che caratterizza l'oggetto in tutte le sue espressioni, tanto che quest'ultimo nel 1996 ha trovato la sua sede di esposizione nel Museo delle borse Hendrikye ad Amsterdam: una esposizione di circa quattromila esemplari che ripercorrono la storia della borsa dal Medioevo fino all'attualità (purtroppo chiuso per COVID nel 2020).