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Per la Fao, la sovrapproduzione di eccedenze è la principale causa dello spreco alimentare. Un indice strutturale in un modello agroindustriale di tipo lineare, fondato su produzione - consumo - smaltimento. A ogni incremento di fabbisogno reale corrisponde infatti un aumento maggiore di offerte e consumi, che innesca la crescita dello spreco in ragione del +3,2% annuo. In questo modo, circa un terzo del cibo commestibile prodotto a livello globale viene buttato via.
Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre, il mercato italiano del biologico e del naturale affida la ripartenza a Sana Restart, l’evento di riferimento a livello nazionale e internazionale, che si svolgerà nel quartiere fieristico di Bologna. Un appuntamento importante per un settore in costante crescita, che raccoglie una domanda di benessere e di sostenibilità da parte dei consumatori, e che si trova al centro di riflessioni e ridefinizioni normative a livello nazionale ed europeo.
ENAV è la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia. Impegnata dal 2017 nella rendicontazione non finanziaria della propria attività, è stata premiata dalla Biblioteca Bilancio Sociale per il miglior Bilancio di sostenibilità del 2019 e per i progetti Free Route Italy e Airport Collaborative Decision Making, che hanno consentito di ridurre le emissioni di CO2 sia in alta quota sia in prossimità degli aereoporti. Ne parliamo con Davide Tassi, Responsabile Corporate Social Responsibility, che ci spiega l’importanza del Bilancio di sostenibilità per ENAV.
Le materie prime critiche rivestono un ruolo cruciale nell’ambito dei processi produttivi, soprattutto quelli legati alla transizione ecologica e digitale. Ma l’Europa non le produce, se non in minima parte, e deve importarle. Un fattore di rischio molto elevato per il raggiungimento degli Obiettivi di sostenibilità legati all’Agenda 2030 e al Green New Deal. Fotografa la situazione il Report “Transizione ecologica e digitale: il punto sulle materie prime critiche” di Cassa Depositi e Prestiti, che si interroga anche sulle soluzioni per conquistare l’Autonomia Strategica nell’approvvigionamento di risorse così essenziali.
In un mondo in cui la parità di genere rappresenta un problema strutturale che attraversa popoli e culture, e per vedere realizzata l’uguaglianza tra i sessi a livello globale sembra non bastino cinque generazioni (quasi 137 anni secondo il Global Gender Gap Report del World Economic Forum), con la pandemia ad aggravare ancora la situazione, il superamento del divario di genere è una delle condizioni necessarie per un vero sviluppo sostenibile sul piano ambientale, sociale ed economico.
Flavio Marabelli, Presidente Onorario di Confindustria Marmomacchine con delega ai Rapporti Istituzionali, interviene sui contenuti di “Naturalmente sostenibile”, il Manifesto di sostenibilità della Pietra Naturale Autentica, realizzato da Rete PNA, in collaborazione con Italia Circolare.
Rete PNA – Pietra Naturale Autentica, che raccoglie le aziende più rappresentative nell’ambito della filiera tecno-marmifera nazionale, ha presentato “Naturalmente sostenibile”, il Manifesto di sostenibilità della pietra naturale, realizzato in collaborazione con Italia Circolare e sottoscritto dalle aziende aderenti. Stefano Ghirardi, Presidente di PNA, spiega a Italia Circolare le ragioni che hanno portato alla redazione del Manifesto nell’ambito del percorso di valorizzazione e promozione della sostenibilità della pietra naturale che la Rete porta avanti.