Con Basko For Next Gen la sostenibilità diventa dialogo tra impresa e comunità

di Paolo Marcesini

26/02/2026

Con Basko For Next Gen la sostenibilità diventa dialogo tra impresa e comunità
Negli ultimi anni il retail non è più soltanto un luogo di vendita e consumo: è diventato un osservatorio privilegiato della transizione e trasformazione sostenibile. Ogni scaffale racconta scelte consapevoli di produzione, distribuzione e consumo, ogni etichetta è un patto di fiducia e trasparenza con il cittadino, ogni filiera è un nodo che connette territorio, comunità e impresa. In questo contesto, la sostenibilità è un paradigma identitario: il modo per l’impresa di declinare la responsabilità sociale in azioni concrete che incidono su stili di vita, cultura e futuro di una comunità e del suo territorio. C’è un momento in cui le parole diventano responsabilità. È in questo passaggio sottile, ma decisivo, che nasce Basko For Next Gen Lab, l’iniziativa con cui Basko, insegna del Gruppo Sogegross, ha deciso di dare forma concreta alla parola sostenibilità come infrastruttura quotidiana del fare impresa e come strumento di dialogo tra generazioni e comunità.

“Il valore della sostenibilità sociale per la comunità e il territorio” è il titolo dell’incontro del 4 marzo all’Auditorium del Galata Museo del Mare di Genova. Non un semplice convegno, ma un vero laboratorio di confronto pubblico. La domanda centrale è semplice e complessa allo stesso tempo: quale deve essere oggi il ruolo sociale di un grande attore della distribuzione moderna?

L’ispirazione del progetto richiama le parole di Adriano Olivetti, che definiva l’utopia non come sterile esercizio retorico, ma un vero e proprio cantiere da abitare. “Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci”, diceva.

Basko For Next Gen è, nelle intenzioni, proprio questo: il tentativo di trasformare il benessere sociale  in produzione di progetti tangibili, traducendo valori e visioni in azioni concrete.

Vendere prodotti significa incidere su filiere, territori e comunità. Significa scegliere fornitori, progettare logistica, comunicare con trasparenza. Significa generare impatto. Basko affronta questa responsabilità riducendo sprechi alimentari, energetici e di packaging, utilizzando e promuovendo materiali riciclabili e processi di upcycling, abbattendo le emissioni nei trasporti e nei negozi. Ma la sostenibilità ambientale è solo una parte dell’equazione: altrettanto decisivo è il capitale umano, i diritti lungo tutta la filiera, i processi di inclusione, la qualità e la sicurezza sul lavoro, la parità di genere e la formazione come fattore competitivo  professionale.

E poi c’è la relazione. Relazione tra generazioni diverse, tra chi porta esperienza e chi porta innovazione. Favorire questo dialogo significa costruire ponti, ascoltare i bisogni reali della comunità, quelli espressi e quelli ancora inespressi, e tradurli in operatività. Significa trasformare un progetto aziendale in un laboratorio permanente di confronto sociale.

In questo contesto il Lab prende forma come spazio di ascolto e co-progettazione. A introdurre i lavori sarà Pierangelo Campodonico, Direttore Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, mentre la giornalista Eva Perasso guiderà il confronto. Nella prima sessione, dedicata a “Ascoltare i bisogni della comunità. Il retail e la sua responsabilità sociale”, Giovanni D’Alessandro, Direttore Business Unit Retail del Gruppo Sogegross racconterà come Basko For Next Gen possa essere e diventare piattaforma di alleanza tra impresa, territorio e comunità, mentre Silvia Pericu, Assessore all’Ambiente, Ciclo dei Rifiuti, Sostenibilità ed Economia Circolare del Comune di Genova, porterà la visione di una città impegnata a rafforzare il proprio profilo ambientale e Alberto Improda, di Improda Studio Legale, rifletterà sul rapporto tra brand e responsabilità sociale d’impresa.

La seconda parte dell’incontro, intitolata “La sostenibilità che cura”, metterà al centro sport, salute e cultura come strumenti di coesione sociale, con gli interventi di Massimo del Sette, Direttore U.O. Neurologia IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana - Plesso Ospedale Policlinico San Martino, Anna Zanuttini, Segretario Generale di Fondazione Gaslininsieme ETS collegata all’Istituto Giannina Gaslini, Paola Casacci, Direttore Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS, e Ludovica Mantovani, Presidentessa Fondazione Coppa Paolo Mantovani.

Il terzo momento, “Nessuno escluso. Il valore dell’inclusione”, offrirà testimonianze di realtà come Simona Bondanza Sustainability & Public Affairs di Costa Edutainment, Emanuele Micheli, Presidente di Scuola di Robotica, Giulio Attardi, Direttore Generale BIC – Be Included Community e Edoardo Brodasca Direttore di Posidonia Green Project, mostrando come innovazione, tecnologia e tutela ambientale possano diventare strumenti concreti di partecipazione e opportunità per le nuove generazioni. La lectio finale di Matteo Pincella, nutrizionista sportivo, chiuderà l’incontro sul tema identitario “Siamo quello che mangiamo. Prima di tutto”, riportando al cuore della responsabilità del retail alimentare.

Basko For Next Gen Lab non sarà un evento isolato, ma una piattaforma periodica di confronto e progettazione condivisa. In Liguria, dove comunità, paesaggio e impresa sono intrecciati da storia e cultura, il retail può diventare presidio civico oltre che commerciale, nodo attivo di una rete che unisce economia e coesione sociale. La sostenibilità guarda alle generazioni future, ma si costruisce nel presente, attraverso l’ascolto, il dialogo e la capacità di assumersi responsabilità pubbliche. La responsabilità sociale non un capitolo di bilancio, ma un elemento strutturale dell’identità d’impresa. E forse, come avrebbe detto Olivetti, scoprire che quel sogno, una volta messo al lavoro, può diventare qualcosa di infinitamente più grande, necessario e di valore.