Il documento si sviluppa lungo i tre assi classici della rendicontazione ESG. Sul fronte ambientale, la Consob ha misurato le proprie emissioni secondo i tre livelli previsti dal GHG Protocol: dirette (Scope 1), da energia acquistata (Scope 2) e lungo la catena del valore (Scope 3). Il dato più significativo riguarda lo Scope 2, azzerato grazie al ricorso a fonti energetiche rinnovabili certificate. Resta invece più corposa la componente Scope 3, che pesa per circa l'80% del totale delle emissioni ed è legata soprattutto alla mobilità del personale, in particolare agli spostamenti casa-lavoro e alle trasferte di lavoro — una voce difficile da comprimere per un'authority che, per sua natura, richiede continui spostamenti di funzionari tra le sedi di Roma e Milano e verso le controparti europee (ESMA, altre autorità nazionali).
Sul piano sociale, il Rapporto evidenzia un sostanziale equilibrio di genere nella composizione del personale: su 672 dipendenti, il 50,6% è uomo e il 49,4% donna. L'equilibrio si mantiene, seppur con un divario più marcato, anche nella fascia manageriale (56,6% uomini, 43,4% donne) — un dato che colloca la Consob in una posizione relativamente avanzata rispetto alla media della pubblica amministrazione italiana su questo indicatore, pur con margini di miglioramento nei ruoli apicali. Nel corso dell'anno sono state rafforzate le iniziative dedicate alla diversità e all'inclusione, con la costituzione di una Commissione paritetica e l'avvio sperimentale di uno sportello di ascolto rivolto al personale, pensato per intercettare segnali di disagio organizzativo prima che si trasformino in criticità conclamate.
Sulla governance, l'Autorità sottolinea il consolidamento dei presìdi di trasparenza, integrità e sicurezza informatica. Nel biennio 2024-2025 non sono state registrate segnalazioni di whistleblowing né violazioni di dati personali, mentre sono proseguiti gli investimenti per potenziare le capacità di difesa cyber dell'Istituto — un fronte che la Consob presidia anche a livello internazionale, avendo partecipato di recente all'esercitazione 2026 del G7 Cyber Expert Group. In parallelo alla pubblicazione del Rapporto, l'Autorità ha aperto una consultazione pubblica per aggiornare la Delibera n. 17297 del 2010, che disciplina il Manuale degli obblighi informativi dei soggetti vigilati: un segnale di come il tema della trasparenza informativa venga affrontato su più fronti contemporaneamente, sia internamente sia nei confronti del mercato.