Consumi e logistica delle feste spingono i volumi: riciclo ed economia circolare si giocano tutto sulla qualità

di Redazione

23/12/2025

Consumi e logistica delle feste spingono i volumi: riciclo ed economia circolare si giocano tutto sulla qualità
Il Natale 2025 torna a essere un moltiplicatore di consumi e un banco di prova concreto per l’economia circolare. I dati disponibili delineano un quadro in cui la spesa delle famiglie tiene e, in alcuni capitoli, cresce, mentre la filiera del riciclo deve gestire uno dei massimi carichi dell’anno, con una variabile decisiva: la qualità della raccolta differenziata.

Sul fronte consumi, le analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio stimano per dicembre una spesa media familiare pari a 1.964 euro, in aumento rispetto allo scorso anno. La componente alimentare legata alle festività resta un driver importante: il Centro Studi Confcooperative quantifica la spesa complessiva per pranzi e cene natalizie in 3,5 miliardi di euro, circa 500 milioni in più rispetto a dodici mesi fa. A questo si affianca la consolidata dinamica degli acquisti digitali: secondo l’Osservatorio eCommerce B2c (Politecnico di Milano, in collaborazione con Netcomm), nel 2025 gli acquisti online di prodotto in Italia valgono circa 40,1 miliardi di euro, con una crescita del 6% sul 2024. Nel periodo natalizio, l’aumento di consegne e resi tende a tradursi in più cartone, più materiali protettivi e più packaging complesso, con un effetto diretto sui flussi in ingresso alla raccolta differenziata.

È in questo contesto che il sistema del riciclo affronta il proprio “momento di verità”. CONAI, nelle sue stime per il periodo tra dicembre 2025 e gennaio 2026, prevede un incremento degli imballaggi conferiti in raccolta differenziata: per plastica e vetro l’aumento è indicato tra il 4% e il 7%, mentre per carta e cartone può arrivare fino al 10%. Lo stesso quadro conferma la solidità complessiva del sistema: per il 2025, CONAI indica un tasso di riciclo degli imballaggi intorno al 75,2%. Tuttavia, proprio durante i picchi stagionali, la performance effettiva non dipende solo dai volumi raccolti, ma dalla loro qualità: frazioni estranee, materiali sporchi, conferimenti errati e imballaggi multistrato non correttamente separati aumentano gli scarti in selezione, alzano i costi operativi e riducono la resa complessiva di riciclo.

La dimensione “festiva” ha poi un impatto anche fuori dal perimetro dei rifiuti. Secondo stime diffuse da SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale), nel periodo natalizio si possono generare fino a 80 mila tonnellate di rifiuti di carta, mentre l’uso intensivo di luminarie e decorazioni può determinare un incremento dei consumi energetici domestici fino al 30%, con emissioni associate stimate fino a 20 mila tonnellate di CO₂ nel periodo. Dati che rafforzano un punto chiave: l’economia circolare non coincide con il solo riciclo, ma comprende scelte a monte su acquisto, uso, durata e prevenzione degli sprechi.

Il Natale 2025 mostra, quindi, un equilibrio chiaro. I consumi crescono e la logistica delle feste amplifica i flussi di imballaggi, mentre la filiera del riciclo appare strutturalmente in grado di reggere il picco. La differenza tra un risultato “solo ordinato” e un impatto realmente circolare, però, si gioca su un fattore spesso sottovalutato: la qualità del conferimento. È lì che, nel momento di massimo carico dell’anno, si misura la capacità del sistema di trasformare un aumento dei consumi in recupero di materia, efficienza industriale e valore ambientale. diventa, quindi, importante la responsabilità personale. 

Per gli imballaggi in plastica, COREPLA indica di conferire solo imballaggi, svuotati (non serve lavarli) e, quando possibile, schiacciati. Per le bottiglie: schiacciarle nel senso della lunghezza e conferirle con il tappo avvitato. Se un contenitore ha un’etichetta “sleeve” che lo copre quasi totalmente, si può rimuoverre. Per carta e cartone (pacchi e regali), COMIECO insiste su due punti tipici delle feste: appiattire e comprimere le scatole prima di conferirle e fare attenzione alla carta regalo, perché non tutta è riciclabile (quella plastificata o metallizzata va gestita come indicato dal Comune). Sul fronte RAEE (luci, piccole decorazioni elettriche, giocattoli elettronici, caricabatterie), ERION WEEE richiama la regola di base: ciò che funziona con corrente o batterie, a fine vita, va gestito come RAEE, quindi avviato ai canali di raccolta dedicati (centri di raccolta comunali e circuiti previsti). Questo è particolarmente rilevante dopo le feste, quando aumentano sostituzioni e dismissioni.