Cosa significa costruire valore nella logistica? Ha provato a rispondere a questa ambiziosa domanda un interessante convegno proposto da
Kontractor, divisione del gruppo
Kopron Spa, General Contractor, che si occupa di
costruzione e ristrutturazione di progetti immobiliari complessi in ambito logistico, industriale, commerciale e direzionale, immobili “build to suit”, chiavi in mano, di alta qualità, che sono al contempo sostenibili e rispettosi dell’ambiente, con l’obiettivo di creare un impatto positivo e duraturo a favore del territorio e della comunità.
Operatori del settore, investitori, istituzioni, progettisti, costruttori e stakeholder si sono confrontati su un obiettivo condiviso: sviluppare una logistica che non sia solo efficiente, ma anche sostenibile, inclusiva e centrata sulle persone. Al centro della discussione gli ESG di settore, la compliance normativa, la trasparenza e gli open data, l'innovazione digitale e le opportunità offerte dall'intelligenza artificiale, l'evoluzione del warehusing, le nuove regole della competitività, i vantaggi della tecnologia blockchain, gli obiettivi dichiarati delle aziende e la capacità di misurarli e certificarli.
Serve un effetto sistemico e organico capace di ridurre l'impatto complessivo del settore, dalla riduzione dei consumi all'efficientamento energetico di ogni processo, evitando qualsiasi forma di spreco lungo la filiera. Arrivando alla sostenibilità sociale, capace di creare una simbiosi di valore tra progettazione e costruzione e di generare valore, insieme a tutti quelli che lavorano, la comunità e il territorio.
A partire dalle aree di sosta, il nodo irrisolto della logistica europea
Secondo i dati UE presentati da
SDA Bocconi, oltre il 50% delle aree di sosta disponibili in Europa non soddisfa i requisiti minimi di sicurezza, e solo una minima parte risulta certificata come
SSTPA (Safe and Secure Truck Parking Area) e le strutture attrezzate si concentrano in pochi Paesi. La soddisfazione degli autisti è molto bassa: la maggior parte si dichiara insoddisfatto o molto insoddisfatto, soprattutto per l’assenza di spazi adeguati, sicurezza, servizi igienici e possibilità di riposo dignitosi. Un’emergenza che riguarda non solo la logistica, ma anche la qualità della vita e la sicurezza di migliaia di lavoratori.
Il convegno ha presentato in anteprima
il primo progetto italiano di area di sosta conforme agli standard europei SSTPA, a marchio
Nection, commissionato da
Padrosa Group e realizzato da
Kontractor, a Ronchis (UD). Un’infrastruttura innovativa e multifunzionale, che sorge su un’area di 95.000 mq, concepita per rispondere in modo strutturato ai bisogni reali degli autotrasportatori: 301 parcheggi per camion, inclusi stalli per veicoli refrigerati e con rifiuti pericolosi; 42.000 m² di piazzali, 12.000 m² di verde, 2.500 m² di OOUU e una duna acustica di mitigazione; Servizi dedicati: ristorante, zona relax, lavanderia, docce, spogliatoi, uffici, tunnel di lavaggio, servizio di car sharing e predisposizione per una futura foresteria.
Un nuovo modello di area di sosta che mette al centro il benessere, la dignità e la sicurezza dell’autotrasportatore.
La ricerca SDA Bocconi – Kontractor: la sostenibilità sociale genera valore
Sono stati presentati i primi risultati della ricerca condotta da SDA Bocconi, attraverso
SOSC (Sustainable Operations and Supply Chain) Monitor, in collaborazione con Kontractor, che analizza
l’impatto degli investimenti in sostenibilità sociale nel settore logistico. Le aree che integrano servizi alla persona e criteri ESG mostrano un aumento del valore percepito degli asset, con impatti positivi su reputazione, attrattività e accesso al credito. La conformità agli standard SSTPA è associata a maggiore affidabilità operativa e riduzione dei rischi lungo la supply chain. La qualità delle infrastrutture ha effetti diretti sul benessere dei lavoratori, migliorando produttività, soddisfazione e retention degli autisti.
Dalla logistica sostenibile alla sostenibilità logistica.
Da aggettivo a sostantivo.