Il Piccolo Museo del Diario, unico nel suo genere, trasforma il patrimonio autobiografico in un’esperienza immersiva e accessibile, fondendo tecnologie digitali e narrazione. Il museo rappresenta un esempio virtuoso di riqualificazione culturale, memoria condivisa e inclusione sociale, costituendosi centro per la diffusione dell’identità collettiva.
Il Piccolo Museo del Diario racconta un viaggio unico nella memoria autobiografica d’Italia negli spazi cinquecenteschi di Palazzo Pretorio, a Pieve Santo Stefano. L’allestimento del 2013 raccoglie e racconta l’Archivio Diaristico Nazionale, che conserva oltre 10.000 diari, epistolari e memorie di persone comuni. La raccolta, fondata nel 1984 da Saverio Tutino, era custodita all’interno dell’edificio rinascimentale in cartelle, faldoni e scaffali, e narrata attraverso le voci del personale e collaboratori dell’archivio.
Ispirandosi al libro di Mario Perrotta, lo studio di design Dotdotdot riprogetta gli spazi del palazzo in un museo che attraverso il linguaggio digitale fonde l’intimità delle storie narrate con l’esperienza multimediale, trasformando memorie private in patrimonio collettivo e universale.