Presentata alla XIII edizione del Retail Executive Summit l'anteprima della ricerca “La GenZ e i Retailer”, realizzata da Retail Institute Italy e Ipsos Italia per comprendere la relazione tra la popolazione di giovani di età tra i 14 e i 29 anni e la distribuzione italiana, e ottenere un valido strumento per intercettare al meglio le aspettative in continua evoluzione dei giovani clienti italiani.
Primi nativi digitali, fra 10 anni avranno dai 24 ai 39 anni e saranno la parte più dinamica dei clienti del commercio. Cresciuti in uno stato di transizione permanente – ecologica, energetica, digitale, lavorativa, demografica. Abituati a un mondo digitale e iperconnesso, stanno riscrivendo le regole del gioco nel retail. Meno entusiasti rispetto al pre-pandemia e un po’ più sfiduciati, manifestano con chiarezza il bisogno di controllo, oculatezza e allo stesso tempo il desiderio di essere sorpresi e intrattenuti durante le loro esperienze di acquisto.
L’indagine offre un nuovo e ampio punto di osservazione, che unisce la profondità di analisi data dall’ascolto della GenZ per 2 settimane in una community online, e la quantificazione di alcuni fenomeni attraverso oltre 300 interviste quantitative. L’approfondimento su 5 settori verticali: alimentare, cura della persona, cura della casa, tecnologia e ristorazione.
I bisogni della GenZ
In prima battuta, l’analisi ha evidenziato che l'atteggiamento nei confronti dei Retailer è influenzato in particolare da tre Bisogni, legati a elementi di contesto:
- Bisogno di avere una bussola per orientarsi, a causa della grande mole di informazioni a cui accedono;
- Bisogno di capitalizzare le risorse, a causa del progressivo diminuire del potenziale di spesa;
- Bisogno di personalizzazione, legato alla possibilità di essere essi stessi creatori di contenuti;
- Tutto questo si riflette in un fondamentale Bisogno di essere sorpresi e ingaggiati.