Da Chicco a Chicco, 8 milioni di piatti di riso dal recupero delle capsule di caffè

17/12/2025

Da Chicco a Chicco, 8 milioni di piatti di riso dal recupero delle capsule di caffè
Dal riciclo delle capsule di caffè esauste possono nascere nuovi oggetti, compost, riso e aiuti solidali, con un impatto concreto sul territorio e le persone: è quanto dimostrato sul campo dal progetto di economia circolare Da Chicco a Chicco, nato dalla collaborazione fra Nespresso e Banco Alimentare, che dal 2011, grazie all'impegno di chi sceglie di riciclare le capsule di caffè in alluminio esauste di Nespresso, consente di rigenerare i due materiali di cui sono composte le capsule: l'alluminio e il caffè esausto.

In 14 anni oltre 13.500 tonnellate di capsule esauste sono state recuperate, più di 800 tonnellate di alluminio restituite ai circuiti produttivi, quasi 8.000 tonnellate di caffè residuo trasformate in compost e più di 7.700 quintali di riso generati, equivalenti a oltre 8 milioni di piatti distribuiti nella rete capillare dedicata del Paese. Sempre a livello nazionale e solo nel 2025, sono stati donati oltre 1.300.000 di piatti di riso, frutto dell’attività coordinata dalle sedi regionali del Banco Alimentare, partner storico dell'iniziativa progettuale, e del lavoro di prossimità di Fondazione Progetto Arca.

Nel solo territorio laziale, nel 2025 Da Chicco a Chicco, programma a favore non solo dell'ambiente ma anche delle persone e delle comunità, ha permesso di donare, grazie alla collaborazione tra Nespresso e Banco Alimentare, 225 quintali di riso, equivalenti a circa 250mila piatti destinati a oltre 4.000 organizzazioni benefiche. I risultati nel Lazio sono stati raggiunti soprattutto grazie all'impegno mostrato nella raccolta delle capsule esauste: da gennaio a ottobre 2025, nella regione sono state infatti recuperate 116 tonnellate di capsule esauste, attraverso i 12 punti di raccolta presenti sul territorio regionale tra Boutique Nespresso e isole ecologiche partner dell'iniziativa, da cui sono state rigenerate quasi 70 tonnellate di caffè, trasformate poi in compost e 6 tonnellate di alluminio, avviate a nuova vita per trasformarsi in altri oggetti.

“Grazie al nostro progetto Da Chicco a Chicco, un gesto semplice come restituire le capsule esauste può generare - afferma Matteo Di Poce, specialista in Sostenibilità di Nespresso Italiana - un impatto concreto sul territorio e sulle persone, sia a livello locale, come anche qui nel Lazio, sia a livello nazionale”. “Un ciclo virtuoso, concreto e misurabile, e un progetto - aggiunge - che dimostra chiaramente come economia circolare e solidarietà possano lavorare insieme, trasformando quelli che sono possibili materiali di scarto in risorse preziose per le comunità e per l’ambiente. Un progetto che da oltre 14 anni parla di impegno sul territorio e di supporto concreto alle realtà locali. Ogni anno, la donazione del riso rappresenta per noi un momento importante, di cui siamo estremamente fieri, perché possiamo raggiungere direttamente le persone con un primo aiuto, donando non solo un piatto di riso, ma anche un momento di attenzione e cura”.

“Per noi - commenta Marco Picciaia, Presidente del Banco Alimentare del Lazio ODV - il valore di questa collaborazione va oltre la donazione, significa trasformare un bene essenziale come il riso, un alimento nutriente, versatile e presente nelle cucine di tutti, in un gesto concreto di vicinanza verso chi sta attraversando un momento difficile”. “Questa fornitura - prosegue - ci permetterà di rafforzare e aumentare il quantitativo di cibo che ogni giorno distribuiamo alle strutture caritative del territorio e alle relative famiglie, offrendo un sostegno più stabile e continuativo nel tempo. Ogni chicco che consegniamo è la prova che nulla va sprecato e che, insieme, possiamo generare un impatto reale nella vita delle persone. Siamo grati a Nespresso per aver scelto di camminare con noi in questo impegno quotidiano”.

Tra i partner dell'iniziativa dal 2011, il Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (CIAL), Utilitalia e il Consorzio Italiano Compostatori (CIC), con i quali è stata offerta la possibilità di riconsegnare le capsule esauste in alluminio nelle isole ecologiche partner dell'iniziativa e presso le Boutique Nespresso, per un totale di oltre 200 punti di raccolta attualmente distribuiti sul territorio nazionale, di cui 12 nel Lazio. La fase operativa del progetto ha previsto poi che con la raccolta dai gestori dei servizi ambientali, le capsule vengano trattate in un apposito impianto, affinché il caffè e l'alluminio vengano separati e avviati a recupero. L'alluminio, materiale riciclabile infinite volte, viene destinato alle fonderie per essere trasformato in nuovi oggetti come penne, biciclette, segnalibri e molto altro. Il caffè esausto, invece, viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost, fertilizzante naturale che successivamente può essere ceduto a una risaia italiana. Dal riso, riacquistato da Nespresso, nascono milioni di pasti donati e distribuiti attraverso Banco Alimentare e, dal 2024, anche dalle Cucine Mobili e dai Market solidali di Fondazione Progetto Arca.