Parlare di moda circolare significa entrare in contatto con la materia naturale di cui sono fatti i nostri vestiti e il modo che abbiamo di usarla, recuperarla, rigenerarla. Il fast fashion è l’esatto contrario del circular fashion. Significa parlare di riuso attraverso il second-hand e il fenomeno del vintage, oppure di condivisione attraverso il noleggio anche degli abiti (perché no?). Significa parlare di Upcycling sartoriale per dare maggior valore ai tessuti e agli scarti di produzione, di long use perché il tempo non è mai un nemico della bellezza e i vestiti si possono sempre riparare, di riciclo fiber to fiber che ci consente d recuperare lana, cotone, canapa. Ma per poterli recuperare serve ripensare il modo in cui vengono pensati, creati, realizzati. E poi c’è la bioeconomia circolare che ci insegna a creare tessuti dal riciclo di scarti agroalimentari o da altre industrie. E ancora parlare di moda circolare significa parlare di innovazione tecnologica, intelligenza artigianale, start up, allargamento della responsabilità estesa del produttore. L’economia circolare della moda ci insegna il futuro prendendo per mano il passato e la sua capacità di creare innovazione.
In questo ambito le città hanno un ruolo centrale nella facilitazione dei nuovi processi e nella diffusione di una nuova cultura e di buone abitudini. Ne parliamo al Circular Value Forum di Genova martedì 8 aprile alle ore 15:30 in un panel dedicato al futuro circolare del tessile e dell’abbigliamento. A condurre il pomeriggio Elisabetta Del Soldato di Italia Circolare che è partner del Forum.
Parleremo di Upcycling Lab: magliette circolari e lucciole in bottiglia con Marcella Martini, International School of Genoa. Ospiteremo il Keynote Speech Navigating Change: presentazione del report del M4CF SDA Bocconi 2024/2025 a cura di Francesca Romana Rinaldi, Direttore Monitor for Circular Fashion, SDA Bocconi. Benedetta Squittieri, Assessora all’Innovazione, Economia Circolare, Sviluppo Economico e Commercio del Comune di Prato ci racconterà il progetto Prato hub europeo del riciclo del tessile. Piccole imprese, grande cambiamento: i futuri (circolari) della moda sono al centro dell’intervento di Caterina Mazzei, Consulente Sostenibilità ed Economia Circolare, CNA – Federmoda. Cosa cambia per le imprese? I fondamentali del tessile circolare: responsabilità estesa del produttore, logistica inversa e tracciabilità è il titolo dell’intervento di Sara Faccioli, Managing Director di RLG Systems Italia e Presidente di ReDress. Dario Casalini, Fondatore di Slow Fiber ci racconta Il tessile bello, buono, sano, pulito, giusto e durevole.
La seconda parte del pomeriggio sarà animata da un talk dedicato alle soluzioni possibili dell’economia circolare della moda. Parteciperanno Alfio Fontana, Corporate Partnership & CSR Manager di Humana People to People Italia con Le tante vite possibili del Second hand. Elena Ferrero, Amministratrice di Atelier Riforma ci racconterà il Progetto RiVestiTO – per un tessile più circolare nelle città. Parlando di Fiber to fiber Niccolò Cipriani, CEO di RIFO’ risponderà alla domanda Una moda circolare è possibile?. Moda Circolare e Upcycling: We create Value. By turning nothing into something, è il titolo dell’intervento di Lola Catala, Co-fondatore e designer di Canto Primo mentre Mattia Trovato, Head of Marketing Communications di Manteco illustrerà Il processo di produzione della lana riciclata MWool.
Da domani la moda circolare abiterà a Genova.