David Sassoli: con l'economia circolare “700mila nuovi posti di lavoro entro il 2030 per l'Unione europea”.

di Andrea Begnini

13/09/2021

Foto tratta dal sito ufficiale di David Sassoli
Il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, nel messaggio inviato alla Venice Soft Power Conference, ha toccato il tema degli obiettivi del Green New Deal europeo per raggiungere i quali “non basterà una vaga predicazione sulla sostenibilità. Per avere il consenso dei cittadini occorrerà anche mettere sul piatto nuovi posti di lavoro, per compensare quelli che scompariranno nella transizione ecologica e climatica. Non c'è più tempo da perdere. È importante accelerare il passaggio a un'economia circolare perché può ridurre la pressione sull'ambiente, l'utilizzo di materie prime naturali, e portare maggiore innovazione, competitività e lavoro. Si stima infatti che grazie all'economia circolare nell'Unione europea potrebbero esserci 700.000 nuovi posti di lavoro entro il 2030". 

Ricordando l'approvazione del Green Deal europeo e della storica legge sul clima, Sassoli ha evidenziato che entro il 2050 l'Unione europea sarà il primo continente a raggiungere la neutralità climatica, con un obiettivo intermedio di riduzione delle emissioni nette di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Per far questo la Commissione ha presentato il Fit for 55, un ampio pacchetto di nuove politiche su clima, energia e trasporti, che ora dovrà essere negoziato dal Parlamento Europeo e gli Stati membri: “È importante che vengano mantenute alte le ambizioni climatiche, in linea con l'accordo di Parigi, garantendo una transizione verde che sia socialmente giusta e che non lasci nessuno indietro”. 

L'Ue destinerà alla transizione verde almeno il 37% della spesa del piano di ripresa NextGenerationEU, e ha posto l'accento nel quadro finanziario pluriennale sugli investimenti essenziali per trasformare l'intero processo produttivo verso un modello di sviluppo sostenibile incentrato sulla giustizia sociale e ambientale”. Il G20 e il G7, ha osservato Sassoli, “hanno un ruolo da svolgere nell'incoraggiare i grandi emettitori ad aumentare le loro ambizioni, e la COP26 (prevista in novembre a Glasgow), rappresenterà un importante momento di svolta, anche alla luce del rapporto del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento climatico (IPCC) delle Nazioni unite pubblicato di recente. Come ha sottolineato il Segretario Generale Antnio Guterres, questo rapporto scientifico manda un codice rosso per l'umanità”. Quanto al ruolo centrale che possono svolgere le singole città nel passaggio verso un futuro verde, Sassoli ha fatto l'esempio di Venezia, che nel 2021 celebra i 1600 anni della sua fondazione. “Venezia è il contesto più eloquente per esaminare le problematiche ambientali: l'umanità si confronta con l'impatto dei cambiamenti climatici, e Venezia è icona di una comunità, una Storia, un Patrimonio culturale di interesse mondiale da tutelare e far vivere”.
 

Tag:  David Sassolieconomia circolareGreen New Deal for EuropeNext Generation EUSoft PowerVenice Soft Power Conference

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