Il Consiglio Europeo ha adottato nuove norme che contribuiranno a conseguire l'obiettivo dell'Unione di ridurre le emissioni di gas a effetto serra e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Le nuove norme riguardano l'efficienza energetica, l'infrastruttura per combustibili alternativi, la decarbonizzazione del settore marittimo.
Efficienza Energetica
Le nuove norme puntano a ridurre il consumo di energia finale attraverso la definizione di obiettivi più ambiziosi in materia di efficienza energetica. Grazie a tali norme, “gli Stati membri ridurranno collettivamente il consumo di energia finale di almeno l'11,7% nel 2030 rispetto alle previsioni di consumo energetico per il 2030 formulate nel 2020”. Ciò si traduce in un limite massimo al consumo di energia finale dell'UE pari a 763 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e a 993 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio per il consumo primario.
Il consumo di energia finale rappresenta l'energia consumata dagli utilizzatori finali, mentre quello di energia primaria comprende anche ciò che viene utilizzato per la produzione e la fornitura di energia. Le nuove norme prevedono l'obbligo specifico per il settore pubblico di conseguire una riduzione annuale del consumo energetico dell'1,9%, “che può escludere i trasporti pubblici e le forze armate. Inoltre, gli Stati membri saranno tenuti a ristrutturare ogni anno almeno il 3% della superficie totale degli immobili di proprietà di enti pubblici”. La direttiva è stata formalmente adottata, sarà ora pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo.
Infrastruttura per i combustibili alternativi
Il Consiglio adotta un nuovo atto legislativo per un maggior numero di stazioni di ricarica e di rifornimento in tutta Europa, il che consentirà al settore dei trasporti di ridurre in modo significativo la sua impronta di carbonio. ll regolamento sull'infrastruttura per i combustibili alternativi fa parte del pacchetto "Pronti per il 55%". Presentato dalla Commissione europea il 14 luglio 2021, il pacchetto mira a consentire all'UE di ridurre le sue emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e di conseguire la neutralità climatica entro il 2050. Il testo del regolamento prevede obiettivi di realizzazione specifici che dovranno essere raggiunti nel 2025 o nel 2030.
A partire dal 2025, ad esempio, stazioni di ricarica rapida di almeno 150 kW per autovetture e furgoni dovranno essere installate ogni 60 km lungo i principali corridoi di trasporto dell'UE, la cosiddetta "rete transeuropea dei trasporti (TEN-T)". A partire dal 2030, inoltre, stazioni di rifornimento di idrogeno sia per le autovetture che per gli autocarri dovranno essere installate in tutti i nodi urbani e ogni 200 km lungo la rete centrale TEN-T. E i porti marittimi che accolgono un numero minimo di navi passeggeri di grandi dimensioni, o navi container, dovranno fornire elettricità da terra. Dopo l'adozione formale di oggi da parte del Consiglio, il nuovo regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE dopo l'estate ed entrerà in vigore il ventesimo giorno dopo la pubblicazione.
Iniziativa FuelEU Maritime
L'obiettivo principale dell'iniziativa FuelEU Maritime è quello di “aumentare la domanda e l'uso costante di combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio e ridurre le emissioni di gas a effetto serra generate dal settore del trasporto marittimo, garantendo nel contempo il buon funzionamento del traffico marittimo ed evitando distorsioni nel mercato interno”.
Il traffico navale da e verso i porti appartenenti allo spazio economico europeo rappresenta, infatti, “circa l'11% delle emissioni di CO2 dell'UE generate dai trasporti e il 3-4% del totale delle emissioni di CO2 dell'UE”. L'iniziativa FuelEU Maritime intende promuovere l'uso di combustibili alternativi sostenibili nel trasporto marittimo e nei porti europei affrontando gli ostacoli al mercato che ne impediscono l'uso e l'incertezza circa quali opzioni tecniche siano già pronte per la commercializzazione. Il nuovo regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'UE dopo l'estate ed entrerà in vigore il ventesimo giorno dopo la pubblicazione. Le nuove norme si applicheranno a decorrere dal 1º gennaio 2025.