Parliamo di numeri: Nantes è la città dei parchi e dei giardini – è abitata da più di 100.000 alberi – i quali occupano circa 1000 ettari di terreno, ovvero circa il 60% della superficie urbana, il che significa che ogni cittadino ha a disposizione 57 metri quadrati di spazio verde che può raggiungere a non più di 300 metri dalla propria abitazione. In città sono presenti 4 siti Natura 2000 (aree di tutela degli habitat delle specie animali e vegetali promosse dagli Stati membri dell'Unione Europea) e 33 zone di interesse floreale, faunistico o ecologico, e la spesa media annua per la manutenzione degli spazi verdi è tre volte superiore a quella della media nazionale francese.
Tali credenziali ecologiche sono strettamente legate agli indicatori ambientali che la Commissione, nell'ambito del Premio Capitale verde europea, ha utilizzato e utilizza come metro di misura per stabilire se una città dell'Unione, sia in grado di concretizzare gli obiettivi di tutela ambientale e di sviluppo economico sostenibile necessari per l'ottenimento del titolo.
La dimensione green della città, con l'ottenimento del Premio Capitale verde europea nel 2013, è stata dunque certificata, e questo significa che a Nantes c'è una buona qualità dell'aria, che il rumore è tollerabile, che i rifiuti sono gestiti in modo responsabile, che le acque, ben tutelate e trattate, sono ben distribuite. E anche che la natura, la biodiversità, la crescita verde e l'eco innovazione sono i capisaldi su cui si basa la politica degli amministratori e il comportamento di risposta dei cittadini. La portata di questo insieme di strumenti indispensabili per l'adattamento al cambiamento climatico e alla sua stessa mitigazione, grazie soprattutto a una governance sensibile e attenta alla performance energetica e alla mobilità urbana sostenibile, ha avuto successo.