Come può una città con oltre 800 anni di storia trasformarsi in un modello europeo di sostenibilità? Lo scorso novembre, Guimarães è stata eletta European Green Capital 2026, dimostrando che innovazione, partecipazione dei cittadini e gestione intelligente delle risorse possono cambiare radicalmente la vita urbana. Dal centro storico patrimonio UNESCO alle politiche ambientali all’avanguardia, la città portoghese racconta un percorso concreto di trasformazione, in cui creatività, scienza e cultura locale si incontrano per costruire un futuro più verde.
Un riconoscimento che conta: perché l’European Green Capital è importante
Più di due terzi degli europei vivono in aree urbane, dove concentrazione di persone, attività economiche e infrastrutture generano la maggior parte delle sfide ambientali contemporanee – dall’inquinamento atmosferico alla gestione dei rifiuti, dal consumo di suolo alla fragilità climatica. Le città vivono queste problematiche da vicino e hanno il potere di trasformarle in opportunità, sono attori fondamentali per promuovere soluzioni innovative e sostenibili: punti chiave dove sperimentare politiche di transizione ecologica, azioni di coinvolgimento bottom-up dei cittadini e stimolare nuove economie verdi.
Per stimolare creatività e best practices la Commissione Europea ha istituito i riconoscimenti European Green Cities, con due categorie principali: European Green Capital (EGC) per città con più di 100.000 abitanti e European Green Leaf (EGL) per città più piccole (minimo 20.000 abitanti). Il riconoscimento offre visibilità internazionale, reti di collaborazione, opportunità di investimento e risorse finanziarie destinate a sostenere l’implementazione di buone pratiche durante l’anno di titolo. Essere nominata European Green Capital significa diventare un laboratorio urbano di sostenibilità, dove miglioramento della qualità dell’aria, gestione delle risorse e resilienza climatica si traducono in benessere per i cittadini, attrattività territoriale e nuove opportunità sociali ed economiche.