Nelle aree interne e montane italiane - dove spopolamento, crisi climatica e fragilità dei servizi si intrecciano - sta prendendo forma un modello capace di trasformare criticità in leve di sviluppo: le Green Communities.
Cosa sono e perché nascono
Le Green Communities sono alleanze tra Comuni che scelgono di costruire insieme un percorso di sviluppo sostenibile, mettendo a fattor comune risorse naturali, competenze e innovazione. Non un progetto a sé, ma un disegno condiviso che coinvolge amministrazioni, imprese e cittadini.
L’idea delle Green Communities nasce dal lavoro avviato da UNCEM e dal Ministero dell’Ambiente all’inizio degli anni 2010 e viene formalizzata dalla Legge 221/2015, che introduce la Strategia nazionale per aiutare i territori montani e rurali a gestire insieme risorse naturali, servizi e sviluppo sostenibile.
Rispondono a sfide che richiedono uno sforzo collettivo: il declino demografico, la gestione di boschi e risorse idriche, il rischio climatico, la valorizzazione delle filiere agricole e forestali, il turismo rigenerativo, la ricostruzione dell’identità e cultura locale. In territori dove infrastrutture, servizi digitali e mobilità hanno bisogno di massa critica, il “noi” diventa una scelta di cambiamento e ricostruzione.