Steve’s è una startup nata a Torino, che produce calzature di lusso utilizzando come materie prime scarti di mela da lavorazioni industriali e velluto riciclato.
Il progetto d’impresa si basa su un forte impegno verso la Sostenibilità, con uno specifico focus sull'Artigianato e sull'Innovazione tecnologica.
L’iniziativa, prima che destare interesse e ammirazione, suscita per la sua genesi emozioni e sentimenti.
Un fenomeno tipico dei nostri anni, particolarmente difficile da interpretare, è quello della Great Resignation: vale a dire il fatto che quantità di persone, spesso giovani, lasciano il proprio posto di lavoro, anche di ottima qualità e grande stabilità, senza un vero motivo scatenante.
Nella fattispecie i due fratelli fondatori della startup, Giulia e Filippo Gandini, avevano felicemente avviato le rispettive carriere professionali, la prima nelle Risorse Umane di Ferrero e il secondo nella consulenza di Ernst e Young.
Ma il desiderio di creare qualcosa di proprio e di inedito, all’insegna dell’Etica, dell’Artigianato e della Sostenibilità, ha prevalso sulle certezze acquisite e li ha indotti a lanciarsi in questa nuova avventura.
Emozionante, nell’ambito di un esplicito connubio tra Tradizione e Innovazione, risulta anche la scelta del Brand: il marchio Steve’s non nasce dal nulla, ma riprende quello già utilizzato da uno zio in Francia, per contraddistinguere una società che vende proprio scarpe da uomo.
Raccontano i protagonisti di questa storia: “Non avevamo competenze tecniche specifiche ma abbiamo pensato subito a un brand che riflettesse l’estetica delle sneakers e che fosse anche portatore di valori etici. Così, pensando a nostro zio che in Francia ha aperto un negozio di scarpe in velluto da uomo, ci è venuto in mente di replicare quell’idea in Italia ma in chiave sostenibile”.
Aggiungendo: “Abbiamo lasciato i nostri lavori e siamo partiti con l’idea imprenditoriale a gennaio-febbraio 2022. Steve’s è nata ufficialmente a Torino nell’aprile del 2022”.
L’elemento maggiormente distintivo delle calzature Steve's, la ragione sostanzialmente fondativa e caratterizzante dell’iniziativa aziendale, è costituito dalla ricerca di materiali sostenibili e innovativi.
Ogni paio di sneakers, infatti, viene realizzato utilizzando componenti ecologici, come ad esempio AppleSkin, una rivoluzionaria alternativa alla pelle animale, ricavata dagli scarti delle mele provenienti dall'industria alimentare.
Inoltre l’impresa fa uso esclusivamente di velluto upcycled, ottenuto da residui della produzione tessile, fattore che contribuisce ad esaltare l’artigianalità e l’esclusività della produzione.
Dicono al riguardo i fondatori della startup: “I nostri velluti recuperati provengono da sovrapproduzioni o rimanenze di creazioni di famosi designer, che altrimenti sarebbero destinati allo smaltimento. Non produciamo il velluto in serie, ma lo recuperiamo: una volta acquistato uno stock, non possiamo infatti garantire di avere lo stesso tessuto per le produzioni future, il che rende le nostre scarpe delle vere e proprie edizioni limitate”.
Il ricorso a questi materiali consente all’azienda di ridurre in modo significativo l'impatto ambientale rispetto alle alternative tecniche più tradizionali.
Steve’s ha così ottenuto la certificazione LCA - Life Cycle Assessment, che attesta un'impronta di carbonio tra le più basse del settore: 4,83 kg di CO2, equivalente per paio di sneakers prodotte, contro una media di 12,1 kg, secondo uno studio del MIT.
L’Artigianalità della produzione è garantita anche da una filiera interamente italiana e corta, con un rigoroso controllo sulla provenienza, sulla qualità e sulla sostenibilità dei materiali e dei processi.
Tra i partner strategici di Steve's figura il calzaturificio BIMAC, un'azienda piemontese con una lunga tradizione nella produzione di calzature di alta qualità per i più noti marchi del Made in Italy.
La collaborazione con BIMAC, fin dall'inizio del progetto, ha confermato la credibilità e rafforzato il posizionamento della startup come impresa all’avanguardia sul versante dell'innovazione sostenibile nel settore calzaturiero.
La lungimiranza dell’iniziativa e la qualità della produzione sono confermate da alcune prestigiose partnership sviluppate dalla startup, come quella con Azimut Yachts, che ha scelto Steve's per la fornitura e personalizzazione delle proprie calzature.
La giovane azienda punta adesso con giusta ambizione anche ai mercati esteri, come confermano i due fondatori: “Guardiamo con grande interesse ai mercati del Nord Europa, in particolare Paesi Bassi e Germania, dove il consumatore è molto attento alla sostenibilità e all’innovazione. Allo stesso tempo, abbiamo riscontrato un forte interesse nei Paesi dell’Est asiatico, in particolare in Giappone e Corea del Sud. Qui il Made in Italy non è solo riconosciuto, ma rappresenta una vera e propria garanzia di status e qualità”.
L’avventura imprenditoriale della startup piemontese, insomma, può essere considerata solo agli inizi.
Illuminanti, ancora una volta, sono le parole di Giulia e Filippo Gandini: “Abbiamo creato Steve's perché mancava un brand che rappresentasse pienamente chi siamo: giovani professionisti alla ricerca di prodotti di alta qualità, accessibili e rispettosi dell’ambiente. Il nostro obiettivo è ambizioso: diventare il punto di riferimento del made in Italy sostenibile nel settore delle calzature”.