Develoopments / I mobili di Ettomio per accompagnare in modo sostenibile i bambini nella crescita

Taccuino di Alberto Improda sull'Innovazione per la Sostenibilità

12/11/2024

Develoopments / I mobili di Ettomio per accompagnare in modo sostenibile i bambini nella crescita

“Ettomio” è una espressione dolcissima, il modo in cui spesso i bambini piccoli dicono “il mio letto”
Paola Bernardotto, laureata in sociologia e con un background nella comunicazione digitale, ne ha fatto un caso di successo imprenditoriale. 

La giovane manager, infatti, ha denominato Ettomio la propria creatura aziendale, una start up focalizzata sulla produzione di arredi per l’infanzia sostenibili, in aperto contrasto con il fenomeno dell’arredamento usa e getta. 
I mobili dell’impresa si caratterizzano per una profonda attenzione al design, sia sul versante estetico sia su quello funzionale: il risultato sono prodotti di grande originalità e versatilità, che supportano e accompagnano la crescita del bambino. 
I prodotti di Ettomio possono essere definiti arredi cognitivi ed evolutivi, nel senso che si adattano al mutare dei bisogni legati ai cambiamenti tipici dell’età infantile. 

La filosofia dell’azienda risponde in modo attento ai dettami della Sostenibilità Sociale, facendo leva su una filiera corta e responsabile, composta da piccole imprese artigianali e del territorio. 
La tensione etica e l’inclusione sociale, inoltre, rappresentano elementi integranti e costitutivi del DNA di Ettomio. 
L’impresa coinvolge nella produzione anche alcune cooperative sociali, che impiegano giovani con sindrome di Down per il confezionamento dei kit di montaggio, così promuovendo la diversità e l’inclusione nel mondo del lavoro. 

La meritoria mission di Ettomio è efficacemente descritta nel sito aziendale: 
“Vogliamo assecondare e promuovere la voglia di scoperta dei bambini. I prodotti Ettomio sono studiati da una mamma, Paola, e perfezionati in modo collaborativo, con il coinvolgimento di gruppi di lavoro formati da genitori che condividono valori simili. Ci ispiriamo ai bambini, alla loro voglia di scoprire e conoscere. Progettiamo grazie al lavoro di esperti per creare oggetti che devono durare nel tempo: solidi e sicuri, ma ugualmente facili da usare (e montare). Educare i bambini all'indipendenza, avendo fiducia nelle loro capacità, in un clima sereno di coinvolgimento e collaborazione è un valore montessoriano che condividiamo come genitori e come azienda”. 

Prendiamo ad esempio, per calare questi principi nel concreto, un prodotto aziendale: Liblola, una libreria montessoriana regolabile ed evolutiva, coperta da brevetto per invenzione. 
Il mobile rappresenta una libreria frontale, ma diventa anche uno scaffale, un comodo spazio dove riporre lo zaino di scuola, un contenitore per mettere in ordine libri e giochi.
Liblola si può trasformare addirittura in un sorprendente appendiabiti e in una originale scarpiera, per dare vita ad un ambiente sui generis, dedicato esclusivamente ai più piccoli. Il mobile, come tutti i prodotti di Ettomio, è progettato per durare nel tempo, seguendo ed accompagnando le diverse esigenze dei bambini, che si modificano con la crescita. 

Il meccanismo di variazione dei ripiani è semplicissimo e ogni ripiano può essere regolato in tre diverse posizioni, in modo indipendente e libero. 
In verticale, funge da classica libreria frontale montessoriana; ruotato in orizzontale e in senso orario, diventa una comoda e capiente mensola; ruotato in orizzontale e in senso antiorario, diventa una sorta di contenitore, utile per tenere tutto in ordine. 
Ogni singolo ripiano è rimovibile, in modo da lasciare più spazio; lo stesso ripiano può essere appeso al muro, diventando una grande mensola frontale. 
Liblola, sicura e resistente, è realizzata da aziende artigianali del territorio, con materiali naturali e sostenibili: legno di betulla, placcato frassino e verniciato all'olio. 

A Paola Bernardotto è stato recentemente conferito il Premio GammaDonna 2024, per il suo impegno nel combattere il fenomeno del fast furniture. 
L’imprenditrice, nel ricevere il riconoscimento, ha dichiarato: “Vogliamo dimostrare che è possibile offrire arredi sostenibili e di qualità, che non rispondono solo a un’esigenza estetica, ma riflettono anche i valori di chi li acquista. Il nostro obiettivo è migliorare la qualità della vita delle famiglie, incoraggiando scelte consapevoli e sostenibili”. 

Nel medesimo evento, tenutosi presso la Centrale Nuvola Lavazza di Torino, sono state premiate anche altre coraggiose e interessanti imprenditrici. 
Cinzia Tessarolo, CEO di Family+Happy, ha ricevuto il “Giuliana Bertin Communication Award”, per la sua comunicazione efficace e in virtù del positivo impatto sociale del suo servizio di work-family management. 
Il “Women Startup Award”, patrocinato da Intesa Sanpaolo Innovation Center, è andato a Gioia Lucarini, CEO di Relief, per il suo innovativo dispositivo, dedicato al trattamento dell’incontinenza urinaria. 
La Menzione Speciale per l’impatto sociale del Cottino Social Impact Campus è stata assegnata alla giovane Chiara Schettino, fondatrice di Rosso, una piattaforma che semplifica e velocizza le donazioni di sangue in Italia. 

Emoziona il pensiero che, in un contesto così avanzato e competitivo, tra tante donne di straordinario ingegno e valore, il premio più ambito sia andato a Ettomio, un progetto d’impresa con una particolare vocazione al futuro, incentrato sui bambini e sulla loro crescita.