Donne con un passato di emarginazione e vulnerabilità lavorativa, vittime di violenza, di tratta, richiedenti asilo, rifugiate, ex carcerate, portatrici di disabilità; donne che in Progetto Quid hanno trovato una seconda vita, con la chance di andare oltre le proprie fragilità e di scoprire il proprio talento, trasformandolo in valore aggiunto sociale ed economico.
Belle le parole di Anna Fiscale, nell’intervista già ricordata: “Tramite la creatività e la bellezza non solo recuperiamo stoffe che altrimenti finirebbero al macero, ma offriamo anche concrete opportunità di occupazione a persone che hanno alle spalle brutte esperienze anche nel campo del lavoro. Partiamo dal bello perché non c’è niente di più bello che avere una seconda opportunità”.
Progetto Quid realizza anche un interessante caso di moderno Made in Italy, all’insegna della Circolarità.
L’impresa si basa su una filiera di alta qualità e completamente italiana, fortemente integrata e coinvolta nell’iniziativa.
Ogni fase dell’attività, dall’ideazione del modello alla creazione del prototipo, dalla verifica della qualità alla produzione dei capi, avviene nella sede di Verona.
I prodotti vengono poi distribuiti attraverso i sette negozi di Progetto Quid, nonché attraverso la piattaforma e-commerce e sul canale B2B, grazie alla collaborazione con decine di marchi moda e lifestyle, che cooperano con l’impresa in una partnership ad alto impatto sociale e ambientale.
Progetto Quid oggi ha circa 150 dipendenti, l’85% dei quali sono donne, in larga parte con vissuti di fragilità e difficoltà, porta avanti con successo lo sviluppo del proprio brand e lavora con importanti realtà del Fashion, tra le quali Fendi, L’Oréal e Calzedonia.