Il settore Automotive rappresenta un comparto di fondamentale importanza, per l’intera economia europea e, in particolare, per quella italiana.
L’industria automobilistica, peraltro, costituisce una sorta di cartina al tornasole della Complessità che caratterizza il nostro Tempo e il Paradigma della Sostenibilità.
L’Automotive, infatti, non può ignorare le ineludibili questioni poste dalla tutela dell’Ambiente, ma al tempo stesso deve tenere conto delle imprescindibili esigenze sul piano dell’Economia, con le dirette e drammatiche ricadute sul versante del Sociale.
Le prospettive del settore e le politiche da adottare nel campo, con specifico riferimento alla sorte dei motori termici, sono oggi argomenti di strettissima attualità.
In data 12 settembre 2025, nell’ambito del confronto in atto sul futuro dell’automobile tra la Commissione Europea e le industrie del comparto, si è svolto a Bruxelles un importante incontro tra i rappresentanti delle imprese e Ursula von der Leyen, affiancata dal suo Vice Presidente per la strategia industriale, Stéphane Séjourné.
ACEA, l’associazione europea che raccoglie i principali costruttori di automobili, in una nota diffusa a seguito del meeting, pur segnalando che molte restano le sfide da affrontare e i punti da chiarire, ha dichiarato di concordare con le autorità comunitarie “sulla necessità di un’azione coraggiosa e rapida”.
La Presidente Ursula von der Leyen, d’altronde, nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 10 settembre 2025, aveva significativamente dichiarato: “Il futuro delle auto e le auto del futuro devono essere made in Europa”, il tutto all’insegna del principio di “neutralità ecologica”.
In questo delicato quadro, caratterizzato da estrema incertezza e grande fluidità, risulta di particolare interesse la tecnologia di una dinamica startup emiliana: ReFuel Solutions.
Nata nel 2021 a Modena, nel cuore della Motor Valley, ReFuel Solutions è frutto della visione di quattro giovani ingegneri: Federico De Pietri, Adriano Cordisco, Rexhina Saraci e Marco Di Mola, provenienti dall’Università di Modena e Reggio Emilia.
L’azienda ha affrontato una sfida particolarmente ardua e urgente: rendere sostenibili i motori diesel, essenziali in diversi settori dell’economia, cruciali ma difficili da decarbonizzare, come la logistica pesante, le costruzioni, l’agricoltura, il trasporto marittimo e ferroviario.
Il cuore del progetto d’impresa, dunque, consiste in una soluzione che consente ai mezzi operativi in questi settori fisiologicamente "hard-to-abate", responsabili di circa il 30% delle emissioni globali nel comparto dei trasporti, di superare la fase di messa al bando, prolungando le proprie possibilità di utilizzo ed evitando una dismissione oltremodo dispendiosa in termini di impatto economico e ambientale.
La tecnologia della startup per la conversione dei motori diesel ai biocarburanti, senza perdite di potenza e con un miglioramento della resa energetica, è incorporata in una privativa brevettuale, intitolata BiodieselKit.
Il trovato inventivo di ReFuel Solutions consente l'alimentazione a biodiesel puro (B100) su qualsiasi motore diesel, conseguendo riduzioni di CO₂ fino al 90% e abbattimenti del particolato del 60%.
Vale la pena di sottolineare che l'Italia si posiziona tra i principali produttori europei di biocarburanti, con una capacità annua in crescita e superiore ai due milioni di tonnellate, derivante prevalentemente da scarti agricoli, oli esausti e sottoprodotti industriali.
BiodieselKit, tra l’altro, permette un upgrade praticamente istantaneo del veicolo in quanto, oltre a poter essere installato con grande rapidità, sfrutta il sistema di infrastrutture esistente, risulta retrocompatibile e non preclude il funzionamento con diesel.
Dichiarano i fondatori dell’impresa: "Il nostro DNA industriale ci differenzia in un ecosistema startup spesso caratterizzato da narrazioni speculative piuttosto che dalla produzione di valore concreto sul territorio. La nostra ambizione è consolidarci come realtà produttiva che affronta le sfide della transizione energetica valorizzando innanzitutto le infrastrutture esistenti e il know-how manifatturiero consolidato".
L’azienda emiliana nel maggio di quest’anno ha compiuto un ulteriore e importante passo della propria evoluzione, trasformandosi in Società per Azioni Benefit.
La novità è stata annunciata in un evento tenutosi presso l’esclusiva Florim Gallery, nel cuore del distretto ceramico italiano.
Claudio Lucchese, Presidente di Florim, già azionista ReFuel Solutions, ha dichiarato: “Da imprenditore guardo con ammirazione alle startup che riescono a trasformare un’intuizione in un progetto solido. Refuel Solutions e i suoi quattro fondatori dimostrano come l’innovazione possa nascere dal coraggio e dalla competenza. A loro vanno i miei più sinceri complimenti, con l’auspicio che il percorso intrapreso da questi giovani ingegneri si evolva e si concretizzi in un significativo contributo verso la transizione energetica”.
“Refuel Solutions è l’esempio concreto di come il nostro territorio non smetta mai di cercare risposte nuove e coraggiose alle grandi sfide del presente. Una giovane impresa fatta da giovani, nata nella Motor Valley, che ha scelto fin da subito di strutturarsi con visione industriale, puntando sulla sostenibilità nel suo significato più pieno: ambientale, economica e sociale. Questa evoluzione in Società per Azioni Benefit conferma che qui, in Emilia, l’innovazione non è solo un’idea brillante, ma un progetto che prende forma, scala e impatto grazie a competenze, passione e determinazione”, ha detto Tiziana Ferrari, Direttore Generale di Confindustria Emilia Area Centro.
È consolante vedere come nella Motor Valley dell’Emilia Romagna, cuore pulsante dell’Italia patria dei Motori, la passione e l’ingegno continuino senza sosta a creare Innovazione, in risposta alle drammatiche sfide dinanzi alle quali ci mette questo nostro difficile Tempo.