Develoopments / L’Innovazione di Sestre: Donne e Territorio

Taccuino di Alberto Improda sull’Innovazione per la Sostenibilità

01/08/2023

Develoopments / L’Innovazione di Sestre: Donne e Territorio

Sestre rappresenta una giovane azienda, orgogliosamente pugliese, che produce integratori nutraceutici.
Due sono le parole d’ordine dell’innovativo progetto d’impresa: Donne e Territorio.

Sabrina Fiorentino, Founder e CEO della Società, racconta: “Sestre è una parola bosniaca, significa sorelle e ci è stata ispirata da un viaggio a Medjugorje”, “Caso vuole che nell’azionariato ci siano poi due coppie di sorelle, una coincidenza che ci fa pensare che fosse davvero un destino”.
Ma le “sorelle” evocate dalla ragione sociale sono tutte le Donne del mondo, alla cui qualità della vita l’azienda intende contribuire con le proprie iniziative e i propri prodotti.
Il focus sulle esigenze del mondo femminile viene illustrato con competenza e passione dalla stessa Sabrina Fiorentino: “Sestre utilizza le proprietà benefiche degli estratti della Dieta Mediterranea per coadiuvare disfunzioni ormonali femminili che la terapia farmacologica non copre. Ma si tratta di disfunzioni che compromettono la salute e la qualità della vita delle donne, per via di effetti collaterali come l’endometriosi e i dolori del ciclo. E abbiamo un focus importante sulla fertilità”.
Con giusto orgoglio la giovane imprenditrice rivendica i risultati raggiunti nel trattamento della endometriosi: “L’endometriosi è una patologia invisibile, la diagnosi è molto difficile e richiede oltre 7 anni in media. Prima che ce ne occupassimo noi, non esistevano prodotti naturali che migliorassero la qualità della vita nelle donne con endometriosi. E i sintomi venivano curati solo con la pillola anticoncezionale. Noi non ci limitiamo a produrre un integratore ma siamo molto attive nell’aiutare le donne e i medici a riconoscere la patologia”.

Le ricerche e i prodotti di Sestre si imperniano sui contenuti della Dieta Mediterranea, nota come il miglior regime nutrizionale al mondo e dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
L’attenzione al territorio della Puglia, terra di straordinaria bellezza distesa nel Mare Nostrum, rappresenta una logica conseguenza della concentrazione sui temi della Dieta Mediterranea.
Il radicamento pugliese dell’azienda segna anche la Circolarità della vicenda personale e imprenditoriale di Sabrina Fiorentino, che così la ricorda: “Mi sono laureata nel 2014 in farmacia e dopo un’esperienza all’estero sono tornata a Milano dove ho iniziato a lavorare in un’azienda farmaceutica durante la settimana e al banco in farmacia nei fine settimana.
Dopo tre anni ho sentito l’esigenza di rientrare a casa, ma c’era bisogno di una scintilla. In quel periodo stavo seguendo un corso di aggiornamento all’università di Milano sulla dieta mediterranea. Ho realizzato che questo stile alimentare si basa su ingredienti che hanno effetti benefici sulla salute, grandemente sottovalutati. Ho pensato di valorizzarli, estraendo le proprietà degli alimenti e trasformandoli in prodotti nutraceutici”.
 
Develoopments / L’Innovazione di Sestre: Donne e Territorio

Oggi il legame con il territorio, e in particolare con la realtà di Bari, vive anche di contenuti economici, tecnologici e operativi: “La maggior parte delle materie prime vengono dalla provincia di Bari dove abbiamo la nostra sede. Bari è la ragione per cui tutto nasce e all’Università di Bari abbiamo il laboratorio dove abbiamo formulato i principi attivi oggi sul mercato; a Bari c’è la produzione”.

Sestre rappresenta un’impresa di grande attualità e lungimiranza, che punta a combinare in modo virtuoso e peculiare Tradizione e Innovazione, puntando con forza su due elementi qualificanti della propria azione, che descriviamo con le parole della stessa Sabrina Fiorentino:
“Il primo è la Donna, perché venga migliorata la qualità della sua vita, rivoluzionando l’approccio attuale al corpo femminile. Per restare nel campo della fertilità, quando si ha difficoltà a trovare una gravidanza si passa subito alla procreazione medicalmente assistita: noi facciamo tantissima divulgazione per far capire che prima di arrivare a terapie invasive si può passare da un trattamento naturale con l’integrazione. Ci sono anche casi di donne che avevano fatto percorsi medici falliti, che con l’integrazione sono poi riuscite ad avere un bambino. La nutraceutica coadiuva i farmaci sempre nel trattamento delle patologie.
Il secondo è la valorizzazione del Territorio. Un territorio spesso abbandonato, bistrattato, dimenticato. Chi si è formato e ha qualcosa da dire, deve provare a dirlo a casa sua, per creare valore per tutto il Paese.”

Dalla Puglia, dunque, una bella storia di Sostenibilità e Circolarità, all’insegna di Donne e Territorio.