Develoopments / Plantvoice: dare voce alle Piante per risparmiare Acqua

Taccuino di Alberto Improda sull'Innovazione per la Sostenibilità

25/03/2024


La siccità rappresenta un grave problema per intere aree del Pianeta. 
Il Joint Research Centre, Centro Comune di Ricerca, della Commissione Europea, nel suo rapporto Siccità nel Mediterraneo, ad inizio anno, ha puntualmente sottolineato “l’impatto critico della siccità prolungata e delle temperature record” nell’area mediterranea. 

Nel documento si attesta che “eventi di siccità gravi e prolungati hanno colpito l’Europa per oltre due anni e l’Africa settentrionale per sei anni, causando carenze idriche e ostacolando la crescita della vegetazione”. 
Le previsioni per i prossimi mesi non sono incoraggianti: “È prevista una primavera più calda nell’Italia meridionale, in Grecia, nelle isole del Mediterraneo e nell’Africa del Nord”, con conseguenti problemi per agricoltura, ecosistemi, acqua potabile ed energia. 
Ogni decimo di grado di riscaldamento globale aumenta i rischi di siccità prolungata e per questo motivo a Bruxelles viene enfatizzato che sono necessarie tempestive misure di adattamento per la gestione dell’acqua e per i settori che dipendono dall’acqua dolce. 

La FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, attesta che il 70% del consumo idrico mondiale dell’uomo è destinato all’agricoltura
L’agricoltura, secondo i dati FAO, è uno dei settori più vulnerabili al cambiamento climatico: si pensi alle catastrofi naturali che colpiscono il settore agricolo nei Paesi in via di sviluppo, con danni stimati in 108 miliardi di dollari all’anno; di questi, il 34% è causato proprio dalla siccità, con un impatto economico di 36,7 miliardi di dollari all’anno. 

Legambiente e UNHCR, in occasione della recente Giornata Mondiale dell’Acqua, celebratasi il 22 marzo 2024, hanno lanciato un appello per l’Acqua come ponte verso la pace piuttosto che fonte di conflitto. 
La crisi idrica planetaria, ovvia conseguenza della crisi climatica, rappresenta infatti una severa minaccia, oltre che per l’Ambiente, anche per la Pace: il controllo delle risorse idriche costituisce sempre più spesso una fondamentale fonte di tensioni internazionali, soprattutto nelle aree più fragili del Mondo. 

Appare dunque di fondamentale importanza e straordinaria urgenza, sotto più punti di vista, sviluppare nuove strategie per incrementare la Sostenibilità dell’Agricoltura, anche al fine di garantire la Sicurezza Alimentare e mitigarne gli impatti negativi sull’Ambiente. Risulta necessario, in altri termini, giungere rapidamente a sfruttare in maniera più intelligente le risorse naturali, evitando lo spreco e aumentando le rese. 

Usualmente, nei decenni scorsi, si sono perseguiti questi obiettivi facendo ricorso alla chimica, ma oggi il game changer appare costituito dalla tecnologia digitale e, in particolare, da quella sensoristica. 
Evidente, in questo contesto, è l’attualità e l’importanza di un progetto come quello di Plantvoice, giovane startup con sede a Bolzano. 

L’azienda ha brevettato un innovativo sensore, che consente di conoscere in tempo reale lo stato di salute delle coltivazioni e, quindi, anche di sapere la quantità di acqua della quale hanno effettivamente bisogno
Il dispositivo, inserito direttamente nel fusto delle piante, senza danneggiarlo, monitora i dati fisiologici interni della pianta, che vengono analizzati ed elaborati tramite intelligenza artificiale. 

Il dispositivo di Plantvoice è nativamente integrato con il software EsgMax, sviluppato dalla dinamica startup milanese, che semplifica e velocizza la raccolta dei dati, anche per la redazione di bilanci di sostenibilità per le PMI. 
Il sensore svolge le funzioni di una sentinella, che rileva i parametri vitali inviando i dati a un software di intelligenza artificiale che li analizza in cloud. 
Il sistema è in grado di rivelare l’eventuale mancanza d’acqua con un giorno d’anticipo, ma anche d’indicare gli eventuali trattamenti fitosanitari necessari e se la coltivazione è stata attaccata da funghi e batteri. 

Le aziende agricole, con questa tecnologia, possono ottenere significativi risparmi in termini di risparmio nei consumi idrici e nell’impiego di ore lavoro, nonché netti miglioramenti nella resa produttiva. 
Importanti, nello sviluppo del progetto, sono state le collaborazioni con Eurac Research, Fondazione Bruno Kessler e le Università di Milano, Parma e Verona, che hanno seguito le sperimentazioni sul campo e si sono occupate della validazione scientifica del brevetto. 

Chiusa con successo la fase di prima sperimentazione, alcune importanti aziende agricole hanno iniziato ad utilizzare la tecnologia della startup. 
Ad esempio, Sant’Orsola, il gigante trentino dei piccoli frutti; Salvi Vivai, che ha installato il sensore sulle mele Pink Lady per correlare lo stress idrico con il colore, la forma e l’aspetto del frutto maturo; il Consorzio innovazione frutta del Trentino, che lo usa per monitorare la produzione di mele renetta. 

Ha dichiarato Matteo Beccatelli, CEO di Plantvoice: “L’acqua è ormai un bene prezioso, i pesticidi hanno impatti su ambiente e salute umana, i fertilizzanti hanno effetti in termini di impoverimento del suolo. Noi abbiamo creato un dispositivo, della dimensione e della forma di uno stuzzicadenti, che proprio grazie all’elaborazione intelligente di dati finora inaccessibili, rende possibile ridurre l’utilizzo di acqua e di sostanze chimiche”. 

Sono celebri le parole di Thomas Fuller, che già nel Seicento scriveva: “Non conosciamo mai il valore dell’acqua finchè il pozzo non si prosciuga”. 
Grazie alla tecnologia di Platvoice, oggi, per attivarci in tempo ed evitare che il pozzo si prosciughi abbiamo una risorsa in più: la Voce delle Piante.
 

Tag:  agricoltura sostenibileDeveloopmentsinnovazionePlantvoicesostenibilitàstartup

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