Develoopments / Sericina Integra di J AND C per una pelle liscia come seta

Taccuino di Alberto Improda sull'Innovazione per la Sostenibilità

02/09/2026

Immagine tratta dalla pagina Facebook di J AND C CosmeticiImmagine tratta dalla pagina Facebook di J AND C Cosmetici
Correva l’anno 1871 e il Governo del giovane Regno d’Italia assumeva un’importante iniziativa per tutelare e sostenere una delle più importanti filiere produttive del Paese: quella della Seta.

Veniva così fondata su impulso di Luigi Luzzatti, Segretario Generale del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, la Stazione Bacologica Sperimentale di Padova, la cui direzione venne affidata a Enrico Verson. 
L’ente, oggi parte del CREA - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, organismo di ricerca del MASAF - Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, nasceva con una missione estremante delicata.
Si trattava, infatti, di dare supporto agli allevatori di bachi nel combattere una gravissima epidemia di pebrina, severa malattia contagiosa ed ereditaria del baco da seta, in modo da salvare e mantenere attive le nostre aziende della gelsibachicoltura.

È passato ormai oltre un secolo e l’Economia Serica continua a essere un tema di estrema delicatezza, sempre in bilico tra eccellenza ed estinzione, prospettive di sviluppo e grandi difficoltà.

In questo panorama, una storia d’impresa di straordinario interesse e grande intelligenza è quella di J AND C Cosmetici, con sede sul Lago di Como, luogo simbolo dell’industria serica.
L’azienda nasce su iniziativa di Giada Mieli, erede di una famiglia di imprenditori della seta, che ha avuto l’idea di indirizzare i propri studi sulle antiche proprietà della materia non per applicazioni nel mondo della Moda, ma per innovativi utilizzi nella Cosmetica.

Nei prodotti di J AND C Cosmetici, fondata nel 2019, si trova così la Sericina Integra, preziosa proteina del filo di seta, riconosciuta da uno studio di ricercatori dell’Università di Tokyo come rimedio straordinariamente efficace per la rigenerazione cutanea.
Nello stabilimento dell’impresa comasca, infatti, si estrae da fili di seta altamente selezionati la Sericina Integra, sostanza dalle strabilianti proprietà, in grado di rigenerare il tessuto cutaneo del 250% in 72 ore.

Dice Giada Mieli: “Non un miracolo della tecnologia, ma una realtà naturale custodita tra i segreti della tradizione medica e cosmetica dell’Antico Giappone, modello al quale per secoli si sono ispirate le donne di tutto il mondo. Sono cresciuta nutrendomi delle storie che mi raccontava mio nonno sulle principesse delle grandi Dinastie orientali e sognavo di avere un giorno pelle e capelli come i loro, oggi dopo molti anni di ricerca e sviluppo, non solo ho realizzato un sogno ma ho reso reale il claim più abusato nella storia della pubblicità, ‘una pelle morbida come la seta’”.

Il principio attivo alla base della produzione aziendale viene ottenuto sulla base di un processo gestito all’interno dell’impresa, attraverso il recupero e la lavorazione delle acque di purga, residuo della tintura della seta.
Il risultato è una sericina liofilizzata che dona alla pelle morbidezza e idratazione, rivelando straordinarie proprietà lenitive e rigeneranti; tra l’altro, può essere efficace, ad esempio, anche nel trattamento dell’acne e della psoriasi.
Foto tratta dalla pagina Facebook di J AND C CosmeticiFoto tratta dalla pagina Facebook di J AND C Cosmetici
Vale la pena di sottolineare che l’impresa ha un controllo totale e puntuale della materia prima utilizzata, che viene tracciata in ogni suo passaggio, in modo da avere l’assoluta garanzia di un prodotto del tutto privo di contaminazioni.
La purezza della sericina prodotta, che è alla base della elevata qualità dei prodotti cosmetici immessi sul mercato, deriva anche dalla decisione di utilizzare esclusivamente il filo di seta e non il tessuto.
L’elevato indice di circolarità dell’iniziativa è di palmare evidenza: da un problema, dato dal fatto che per lo smaltimento della sericina le tintorie usualmente devono utilizzare enzimi molto costosi, è scaturita una allettante opportunità ed un vantaggio competitivo.

La bella storia d’impresa colpisce anche perché l’utilizzo della sericina sembra costituire una sorta di fil rouge, che lega l’ingegno e l’impegno di più generazioni.
Giulio e Franco Mieli, infatti, già circa due decenni addietro avevano messo a punto un impianto con un particolare processo di filtraggio, con l’obiettivo di recuperare la sericina dalle acque di purga.

La vicenda di J AND C Cosmetici affascina per la forte componente femminile che caratterizza l’iniziativa imprenditoriale.
Forse, invero, non è estranea all’intuizione di Giada Mieli la leggenda giapponese che narra delle anziane lavoratrici della seta.
Si dice che queste operaie, impegnate nell’attività di sgommatura, nella quale i bozzoli venivano immersi in acqua calda per favorire il distacco della sericina dalla fibroina, avessero la pelle incredibilmente giovane e morbida, malgrado fossero obbligate a mantenere le mani immerse in acqua per lungo tempo.

Ha scritto, con la consueta raffinatezza e grande arguzia Luigi Meneghello, in Libera nos a malo: “La cura dei bachi da seta era uno di quei lavori supplementari che s'affidavano principalmente alle donne, perché non restassero in ozio: avevano solo da partorire fino a una dozzina di figli, da allevarne mezza dozzina, da cucinare per tutti, lavare, stirare, spazzare, rifare i letti, vuotare i vasi, lavare i piatti, cucire, rattoppare, rammendare, badare alle galline, curare i malati, pregare per il marito, andare in chiesa e baruffare un po' con le vicine. Come riuscissero ad andare anche in filanda non ho mai capito”.

J AND C Cosmetici rappresenta davvero un caso virtuoso ed emblematico della nostra imprenditoria al femminile, nata dalle storie d’infanzia sulle principesse orientali, ispirata forse dalle antiche leggende sulle lavoratrici giapponesi, certamente nata dalla visione e dal coraggio di una brillante imprenditrice del nostro Tempo.