Correva l’anno 1871 e il Governo del giovane Regno d’Italia assumeva un’importante iniziativa per tutelare e sostenere una delle più importanti filiere produttive del Paese: quella della Seta.
Veniva così fondata su impulso di Luigi Luzzatti, Segretario Generale del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, la Stazione Bacologica Sperimentale di Padova, la cui direzione venne affidata a Enrico Verson.
L’ente, oggi parte del CREA - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, organismo di ricerca del MASAF - Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, nasceva con una missione estremante delicata.
Si trattava, infatti, di dare supporto agli allevatori di bachi nel combattere una gravissima epidemia di pebrina, severa malattia contagiosa ed ereditaria del baco da seta, in modo da salvare e mantenere attive le nostre aziende della gelsibachicoltura.
È passato ormai oltre un secolo e l’Economia Serica continua a essere un tema di estrema delicatezza, sempre in bilico tra eccellenza ed estinzione, prospettive di sviluppo e grandi difficoltà.
In questo panorama, una storia d’impresa di straordinario interesse e grande intelligenza è quella di J AND C Cosmetici, con sede sul Lago di Como, luogo simbolo dell’industria serica.
L’azienda nasce su iniziativa di Giada Mieli, erede di una famiglia di imprenditori della seta, che ha avuto l’idea di indirizzare i propri studi sulle antiche proprietà della materia non per applicazioni nel mondo della Moda, ma per innovativi utilizzi nella Cosmetica.
Nei prodotti di J AND C Cosmetici, fondata nel 2019, si trova così la Sericina Integra, preziosa proteina del filo di seta, riconosciuta da uno studio di ricercatori dell’Università di Tokyo come rimedio straordinariamente efficace per la rigenerazione cutanea.
Nello stabilimento dell’impresa comasca, infatti, si estrae da fili di seta altamente selezionati la Sericina Integra, sostanza dalle strabilianti proprietà, in grado di rigenerare il tessuto cutaneo del 250% in 72 ore.
Dice Giada Mieli: “Non un miracolo della tecnologia, ma una realtà naturale custodita tra i segreti della tradizione medica e cosmetica dell’Antico Giappone, modello al quale per secoli si sono ispirate le donne di tutto il mondo. Sono cresciuta nutrendomi delle storie che mi raccontava mio nonno sulle principesse delle grandi Dinastie orientali e sognavo di avere un giorno pelle e capelli come i loro, oggi dopo molti anni di ricerca e sviluppo, non solo ho realizzato un sogno ma ho reso reale il claim più abusato nella storia della pubblicità, ‘una pelle morbida come la seta’”.
Il principio attivo alla base della produzione aziendale viene ottenuto sulla base di un processo gestito all’interno dell’impresa, attraverso il recupero e la lavorazione delle acque di purga, residuo della tintura della seta.
Il risultato è una sericina liofilizzata che dona alla pelle morbidezza e idratazione, rivelando straordinarie proprietà lenitive e rigeneranti; tra l’altro, può essere efficace, ad esempio, anche nel trattamento dell’acne e della psoriasi.