Il 43% delle imprese manifatturiere piemontesi non sa che cosa sia l'economia circolare. Lo rileva Unioncamere Piemonte che ha sottoposto un questionario a 1.851 aziende. La percezione cambia al cambiare dei settori.
La principale motivazione che spinge le aziende piemontesi verso l’economia circolare è la riduzione dei costi (68,2%), seguono il miglioramento dell'immagine del brand (soprattutto per le aziende tessili, alimentari e quelle petrolifere, plastiche, chimiche) e la risposta ad adempimenti legislativi, presenti e futuri.
A mancare sono l’esperienza e le competenze sul tema. Tra le aziende che maggiormente applicano i principi di economia circolare si rileva una particolare attenzione sul tema dei rifiuti, su quello della riduzione dei materiali e sul risparmio energetico.
"Le Camere di commercio piemontesi hanno deciso di intraprendere un progetto per sensibilizzare le imprese sui temi dell'economia circolare per far acquisire una maggiore consapevolezza di pratiche e modelli di business sostenibili per l'ambiente che siano competitivi anche da un punto di vista economico", ha commentato il presidente di Unioncamere Piemonte, Vincenzo Ilotte.