Ecodesign e Nature Restoration Law: 2 sì dal Parlamento Europeo

di Andrea Begnini

12/07/2023

Ecodesign e Nature Restoration Law: 2 sì dal Parlamento Europeo

Con 473 voti a favore, 110 contrari e 69 astensioni, i deputati hanno adottato una risoluzione legislativa sulla revisione del quadro di progettazione ecocompatibile dell'UE per i prodotti sostenibili. La plenaria di Strasburgo ha approvato, dopo una prima bocciatura, con 336 sì, 300 no e 13 astensioni anche la proposta di regolamento sul ripristino della natura, dopo una serie di emendamenti rispetto all'originale.

Si aprono ora le negoziazioni per la Nature Restoration Law appena approvata a fatica. Il documento stabilisce obiettivi e obblighi specifici, giuridicamente vincolanti, per il ripristino della natura in ciascuno degli ecosistemi elencati, dai terreni agricoli e dalle foreste agli ecosistemi marini, d'acqua dolce e urbani. Il testo prova a costruire un equilibrio tra il mantenimento di obiettivi ambiziosi per il ripristino della natura e la flessibilità per gli Stati membri nell'attuazione del regolamento, mantenendo condizioni di parità e riducendo gli oneri amministrativi.

Il Consiglio aveva concordato in prima istanza che gli Stati membri dovessero mettere in atto misure di ripristino per portare in buone condizioni almeno il 30% degli habitat degli ecosistemi terrestri, costieri, d'acqua dolce e marini deteriorati entro il 2030. Gli Stati membri dovrebbero tuttavia stabilire misure di ripristino per almeno il 60% entro il 2040 e per almeno il 90% entro il 2050 dell'area di ciascun gruppo di habitat che non è in buone condizioni.

Oggi il Parlamento sottolinea, invece, che la nuova legge deve contribuire al raggiungimento degli impegni internazionali dell'Ue, in particolare del quadro globale sulla biodiversità delle Nazioni Unite di Kunming-Montreal. I deputati sostengono la proposta della Commissione di attuare misure di ripristino entro il 2030 per almeno il 20% di tutte le aree terrestri e marine dell'Ue. 
La legge si applicherà solo quando la Commissione avrà fornito dati sulle condizioni necessarie per garantire la sicurezza alimentare a lungo termine e quando i Paesi dell'Ue avranno quantificato l'area da ripristinare per raggiungere gli obiettivi di ripristino per ogni tipo di habitat. Il Parlamento prevede anche la possibilità di rinviare gli obiettivi in caso di conseguenze socioeconomiche eccezionali.


Per quanto riguarda, invece, l'ecodesign “La durata di vita di un prodotto non dovrebbe mai essere limitata da caratteristiche progettuali. Gli aggiornamenti del software, i materiali di consumo (ad esempio cartucce d'inchiostro, lampadine, capsule di caffè), i pezzi di ricambio e gli accessori devono essere disponibili per un periodo adeguato”. Nel testo, si propone anche “l’introduzione di un nuovo passaporto del prodotto contenente informazioni accurate e aggiornate per aumentare la trasparenza e consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli”.

Nel testo si chiede inoltre alla Commissione di dare priorità alla definizione dei requisiti di sostenibilità per una serie di gruppi di prodotti nelle prossime misure di progettazione ecocompatibile, quali ferro, acciaio, alluminio, tessili, mobili, pneumatici, detergenti, vernici, lubrificanti e prodotti chimici. I deputati chiedono infine un divieto specifico di distruggere i prodotti tessili invenduti e le apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il 30 marzo 2022 la Commissione aveva presentato una proposta di regolamento per istituire un quadro generale per la definizione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili e per abrogare le norme attuali che si concentrano solo sui prodotti connessi all'energia. La proposta fa parte di un pacchetto di proposte sull'economia circolare, che comprende anche una strategia dell'UE per i prodotti tessili sostenibili e una proposta sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde.

La relatrice Alessandra Moretti ha dichiarato: "È ora di porre fine al modello prendi, produci, smaltisci' che è così dannoso per il nostro pianeta, la nostra salute e la nostra economia. Questa legge garantirà che i nuovi prodotti siano progettati in modo da portare benefici a tutti e da rispettare i confini del nostro pianeta e proteggere l'ambiente. I prodotti sostenibili diventeranno la norma, consentendo ai consumatori di risparmiare energia, semplificare le riparazioni e fare scelte ambientali intelligenti quando fanno acquisti - risparmiando denaro nel lungo periodo”.