“La filiera italiana del riciclo di carta e cartone ha già superato gli obiettivi UE al 2025, ovvero il 75% del tasso di riciclo. Stimiamo nel 2023 di raggiungere l’85%, ovvero il riciclo di circa 4,3 milioni di tonnellate di imballaggi in carta e cartone, in anticipo sul target fissato al 2030”. Sono i dati diffusi da Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, nel corso del convegno Economia circolare e ristorazione veloce.
Durante l'evento è stata presentata la ricerca, a cura del cofondatore di Ambiente Italia Duccio Bianchi che analizza le performance di raccolta e riciclo dei rifiuti in sala in sei esercizi McDonald’s di Milano dove la produzione dei rifiuti settimanale è in media di 485 kg di cui il 64%, 310 kg, sono carta e cartone.
Di questi materiali cellulosici, rileva la ricerca, oltre l’80% viene raccolto in maniera differenziata per essere avviato a riciclo. Quanto ai soli imballaggi il risultato va oltre il 90%. "Le analisi qualitative effettuate su questa frazione specifica, inoltre, evidenziano come la presenza di frazioni estranee e carta con livelli di contaminazione da cibo troppo elevati per il riciclo sia decisamente bassa, poco più del 2%", sostiene la ricerca.
Lo studio e il caso McDonald’s, racconta Comieco, "dimostra che esiste un modello sostenibile di gestione dei rifiuti estendibile a tutta la ristorazione veloce in grado di garantire questo obiettivo grazie a: contenitori appositi per la raccolta differenziata; un servizio comunale dei rifiuti differenziati puntuale e ben organizzato, con un numero di prelievi maggiore sulla carta e minore sull’indifferenziato; utilizzo di imballaggi rinnovabili e riciclabili; collaborazione degli operatori della ristorazione e dei consumatori che vanno attentamente informati e coinvolti".
Anche perché nei ristoranti McDonald’s la carta costituisce oltre il 96% degli imballaggi utilizzati, in maggioranza monomateriale. Che, quindi, può essere valorizzata attraverso il riciclo. Con il suoi 670 ristoranti su tutto il territorio nazionale, 32 mila dipendenti e 1 milione 200 mila clienti al giorno, la multinazionale americana, in collaborazione con Seda, realizza i propri imballaggi prevalentemente in carta certificata e riciclabile.
“Per noi è fondamentale adottare una corretta gestione dei rifiuti prodotti nei nostri ristoranti migliorando la qualità e la quantità della raccolta differenziata – ha detto Massimiliano Dell’Acqua, responsabile sostenibilità MacDonald’s Italia – In quest’ottica, di particolare rilievo la collaborazione con Comieco per una continua ricerca di buone pratiche e aree di miglioramento. Una comunicazione efficace e un controllo qualità in sala dimostrano che è possibile arrivare a un tasso di accolta della carta superiore all’80%. Dalle analisi effettuate risulta, inoltre, che 9 imballaggi su dieci vengono avviati a riciclo”.