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Uno scalino, una statua, un pavimento, una colonna, un tavolo, la facciata di una cattedrale.
Il settore delle costruzioni è responsabile del 35% delle emissioni di gas serra. I consumi energetici legati all’abitare costituiscono il 40% dei consumi complessivi di energia.
Il marmo di Carrara migliora l’ambiente che lo circonda in tutti gli ambiti in cui viene impiegato. Come pietra autenticamente naturale, contribuisce a ridurre l’impatto biologico, storico ed ecologico di un edificio nel contesto paesaggistico in cui sorge.
Conquistare una sempre maggiore sostenibilità del processo di produzione del marmo riducendo l’impatto ambientale della sua coltivazione è la sfida più ambiziosa del marmo di Carrara.
L’Economia Circolare è la base per la definizione di uno sviluppo “a misura d’uomo” e non di un’economia che “misura l’uomo” esclusivamente attraverso la sua capacità o meno di consumare.
Il 24% del Pil della provincia di Massa Carrara, un effetto occupazionale che coinvolge l’11% della popolazione attiva sul territorio, il 2% dell’export globale della Toscana ...
Il marmo è una risorsa preziosa e finita, la cui coltivazione nel corso del tempo ha cambiato il paesaggio e l’assetto ambientale del territorio.
Lo sviluppo urbanistico della città e la storia di Carrara sono un tutt’uno con lo sviluppo e la storia del suo marmo.
Il marmo è la materia che celebra la memoria.
Il futuro esiste solo se lo sapremo costruire. Il marmo immagina e costruisce il futuro di Carrara.