Expo 2030 Roma: presentata una candidatura nel segno della sostenibilità e della rigenerazione urbana

di Redazione

24/10/2022

Expo 2030 Roma: presentata una candidatura nel segno della sostenibilità e della rigenerazione urbana

“Abbiamo deciso di realizzare un Expo che non sia usa e getta, ma un grande evento in cui si edificano padiglioni che si smontano. Un Expo immaginato per lasciare una traccia permanente di rigenerazione urbana, sostenibile, innovativa e inclusiva”. Lo ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, all'evento di presentazione della candidatura di Roma per l'Esposizione Universale 2030 a Buenos Aires. Quella di Roma è un'Expo che “vuole essere basata sulla parola insieme, sull'inclusione, partecipazione e condivisione di valori, principi e obiettivi. Con i partner e i Paesi che devono essere tutti protagonisti dell'Expo e dei temi, che riguardano come ripensare il rapporto tra persone e territori a partire dalla rigenerazione urbana ma non solo, intorno alle sfide della sostenibilità, dell'inclusione e dell'innovazione. Lo vogliamo fare quindi rigenerando un'area di Roma molto bella e importante, rendendola l'area che ospiterà l'Expo a cui si arriverà attraverso la metro ma anche un percorso ciclo-pedonale che dal Foro romano attraverso l'Appia antica arriverà a Tor Vergata”, ha spiegato Gualtieri.

“Vogliamo fare un'Expo che dopo lasci in modo permanente un grande campus universitario di ricerca, di sviluppo, di sostegno alle imprese, di innovazione e trasferimento tecnologico, di salute, sport e ambiente. Un'area che vogliamo resti a disposizione anche dei Paesi che vorranno mantenere lì dei presidi per scambi di studenti, per partecipare agli incubatori di start up, a progetti di ricerca e innovazione comune”. Su questo, “la forte e potenziale complementarità tra le imprese italiane e argentine su temi importanti, a partire da quelli dell'energia, della transizione energetica, la lotta ai mutamenti climatici e la mobilità, sono ambiti in cui penso che penso potrà svilupparsi una cooperazione un modo ancora più rafforzato”. 

“Noi quindi ci proponiamo di chiedere il sostegno al nostro Expo non solo come un evento singolo, ma come una piattaforma di collaborazione intorno a una ricerca comune sui grandi temi del nostro futuro. Roma si vuole mettere a disposizione come cornice, i Paesi avranno tutti la stessa dignità e dei padiglioni adeguati per partecipare a questa ricerca con le loro proposte e intorno all'Expo vogliamo realizzare dei progetti di collaborazione che partiranno prima e proseguiranno dopo, che vedano i giovani le imprese le università protagoniste del rafforzamento di questi legami”.

L'Expo si è svolto lo scorso anno a Dubai, nel Golfo, e si svolgerà nel 2025 a Osaka, in Oriente e regione del Pacifico, e quindi “ci appare, con tutto il rispetto per i nostri competitor, che sarebbe bene che dopo queste due aree del mondo, il successivo Expo si svolgesse nell'emisfero occidentale, per una fisiologica rotazione”. “Da questo punto di vista, noi vogliamo valorizzare una duplice proiezione che Roma e l'Italia hanno: da una parte al cuore dell'Europa e dall'altra la proiezione tradizionale italiana attraverso l'Atlantico in America latina, e che vede con l'Argentina i legami più profondi”.